Bando smart grid

Hai sentito parlare del bando Smart Grid e ti chiedi cosa prevede ed a chi è destinato?

Si tratta di una misura governativa diretta a finanziare progetti che incentivano lo sviluppo di reti intelligenti (smart grid) e la produzione di energia elettrica generata da fonti rinnovabili nelle regioni dell’Italia meridionali.

In altre parole, obiettivo del bando è quello di incrementare il ricorso alle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica e consentire che questa venga distribuita agli utenti in maniera ottimale senza sprechi e sbalzi di tensione. Le somme messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico ammontano a 24 milioni di euro e puoi utilizzarle per finanziare interventi in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Se ti interessa conoscere altri bandi dedicati proprio a queste regione del meridione ti invito a dare un’occhiata anche a Resto al sud di Invitalia.

Cos’è una smart grid

La smart grid è un sistema formato da un network di informazioni e una di distribuzione elettrica, che permette di gestire in maniera intelligente ed efficiente le risorse energetiche, comprese quelle generate dalle fonti rinnovabili, distribuendole evitando sovraccarichi e variazioni della tensione elettrica.

Se sei un concessionario del servizio pubblico specializzato nella distribuzione di energia elettrica puoi sfruttare il bando per elaborare e finanziare progetti diretti a costruire o rendere più efficienti reti smart grid nei territori del sud Italia e rispondere al fabbisogno di energia elettrica ricavandola da fonti ecosostenibili e a basso impatto ambientale

Risorse disponibili

Ti chiedi da dove provengono i 24 milioni di euro del bando Smart Grid?

Le risorse stanziate dal governo derivano dal PON “Imprese e Competitività” 2014-2020 FESR (Asse IV, Azione 4.3.1), il programma europeo che ha come scopo quello di favorire lo sviluppo del Mezzogiorno, sostenendo progetti che permettano la diffusione dell’Information Technology e gli interventi per l’efficienza energetica del territorio.

Le somme possono essere integrate dal PON “Imprese e Competitività” 2014-2020 FESR e dal Programma Operativo Complementare “Energia e sviluppo dei territori”.

Modalità del finanziamento

Le agevolazioni ti vengono concesse sotto forma di sovvenzione diretta e sulla base di una procedura valutativa e una graduatoria.

In particolare, per accedere al finanziamento devi presentare un’apposita domanda, che viene esaminata e valutata in base ai criteri stabiliti nell’avviso e inserita in una graduatoria. I progetti ammessi verranno finanziati a scorrimento fino all’esaurimento delle somme stanziate nell’avviso.

Chi può presentare domanda di finanziamento

Puoi presentare domanda se sei un concessionario del pubblico servizio di distribuzione dell’energia elettrica, che opera nelle regioni Basilicata, Calabria Campania, Puglia e Sicilia o sei un’impresa del settore energetico.

In quest’ultimo caso, al momento della presentazione della domanda devi essere regolarmente costituita e iscritta al Registro delle imprese, non essere soggetta a procedure concorsuali o trovarti in situazioni fallimentari e di difficoltà, non avere ricevuto finanziamenti non dovuti o illeciti dalla Comunità Europea e provvedimenti di revoca di agevolazioni su decisione della Commissione Europea.

Requisiti per l’ammissibilità del progetto

Il progetto per essere valutato deve avere determinati requisiti. Innanzitutto deve riguardare interventi localizzati nei territori delle regioni oggetto dell’avviso pubblico ossia Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Tali interventi non devono essere iniziati al momento della presentazione della domanda e devono riguardare infrastrutture per la distribuzione di energia elettrica conformi a quanto indicato nelle normative comunitarie che regolano il mercato interno dell’energia.

Le infrastrutture e le altre azioni dirette alla loro costruzione o efficientamento devono essere effettuate in aree dove sono presenti fonti energetiche rinnovabili e che possono essere sfruttate grazie al potenziamento della rete di distribuzione dell’energia.

La domanda deve essere corredata da una documentazione in cui viene descritto l’intero progetto che deve riportare la data di ultimazione degli interventi. Quest’ultimi devono essere completati entro il 31.12.2023

Costi ammissibili

Le agevolazioni del bando Smart Grid sono dirette a coprire i costi funzionali collegati al progetto, che devono essere sostenuti nell’arco di tempo che parte dal giorno di presentazione della domanda fino al 31.12.2023. Tra i costi ammissibili sono quelli legati all’acquisto di terreni non edificati, necessari per la creazione delle infrastrutture, le opere murarie ed edili utili per la realizzazione degli interventi, in cui si possono comprendere anche gli oneri obbligatori per il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Puoi chiedere le sovvenzioni anche per finanziare l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature e le spese per la loro installazione e messa in funzione oltre che per altri beni di natura materiale e immateriali strettamente collegati all’esecuzione degli interventi, come ad esempio le spese per studi di progettazione, per espropri o per le garanzie da dare alla banca

Modalità di finanziamento

Le agevolazioni sono concesse nella forma della sovvenzione diretta, suddivisa in diverse quote. L’importo minimo che puoi ricevere dalla sovvenzione è pari a 250 mila euro mentre quello massimo è di 50 milioni di euro.

Il calcolo del contributo avviene sottraendo dal risultato operativo dell’investimento i costi ammessi, in base a quanto indicato nella domanda di presentazione del progetto.

Presentazione domanda

Per ottenere i contributi previsti dal bando Smart Gridi devi completare la domanda e gli allegati con i dati richiesti presenti sulla piattaforma informatica messa a disposizione del Ministero dello Sviluppo economico.

Le richieste di sovvenzione possono essere effettuate dal 22 giugno 2020, a partire dalle ore 10:00, fino alle ore 10:00 del 22 luglio 2020, collegandosi al link: http://www.ponic.gov.it/DGAECE.Impresa.
A partire dal 16 giugno 2020, puoi andare sulla piattaforma e chiedere le credenziali di accesso, che ti serviranno per completare la domanda.

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