La cessione del quinto è una forma di prestito per lavoratori dipendenti e pensionati, le cui rate di rimborso non possono superare un quinto dello stipendio o della pensione.

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Si parla di cessione del quinto perché il richiedente rimborserà ogni rata del prestito cedendo, appunto, mensilmente parte della propria busta paga o pensione tramite una ritenuta alla fonte.

Sarà direttamente il datore di lavoro, oppure l’ente pensionistico, ad occuparsi di pagare mensilmente le rate della cessione. 

Cessione del quinto: un semplice esempio per capire cos’è

simulazione cessione del quinto

Per comprendere al come funziona la cessione del quinto ti faccio un esempio.

Ammettiamo che tua sia un lavoratore dipendente di 50 anni e necessiti di un prestito di diecimila euro. Il tuo stipendio ammonta a 1200 euro netti e decidi così di recarti in banca per ottenere un prestito mediante la cessione del quinto.

Come si calcola il quinto dello stipendio in questo caso? Semplice!

Dovrai calcolare il 20% di 1200, che equivale a 240 euro.

240 euro sarà la somma limite che ciascuna rata del prestito non potrà superare, compreso tasso d’interesse, commissioni bancarie e costo della polizza assicurativa della cessione del quinto. Lo stesso discorso vale se invece, ad esempio, sei un pensionato di 65 anni con una pensione netta di 800 euro al mese.

Come rimborsare una cessione del quinto

Mensilmente, le rate della cessione vengono addebitate sulla busta paga o sulla pensione del soggetto che lo ha richiesto.

Sarà direttamente il datore di lavoro o l’ente previdenziale a provvedere al loro pagamento. La rata verrà quindi decurtata dalla busta paga o dalla pensione.

Come vedi si tratta di una forma di prestito per dipendenti e pensionati che non può essere concessa ad altre categorie.

In caso di cessione del quinto non pagata dal datore, la responsabilità ricadrà su quest’ultimo in presenza, comunque, dell’addebito in busta paga.

Come calcolare le rate del prestito

cessione del quinto

Come suggerisce il termine “cessione del quinto”, le rate del prestito corrispondono al massimo ad un quinto (o al 20%) della busta paga o della pensione nette. Ogni rata, ovviamente, comprenderà una parte di interessi, commissioni bancarie e costi accessori. Leggi anche: Tasso di interesse cessione del quinto

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Le caratteristiche del prestito per dipendenti e pensionati con cessione

Questa particolare forma di prestito per dipendenti e pensionati venne introdotta nel 1950 con la Legge 250 a favore, esclusivamente, dei dipendenti pubblici.

Ancora oggi questa categoria è nettamente privilegiata anche per via della natura statale del datore di lavoro che rappresenta un’ulteriore sicurezza per le banche.

Infatti ottenere prestiti per forze armate oppure finanziamenti per insegnanti è tutt’oggi molto semplice.

Nel 2005 le cose sono nettamente cambiate e la possibilità di richiedere la cessione del quinto è stata estesa anche a pensionati e dipendenti privati.

Si tratta di un finanziamento per pensionati e dipendenti che richiede meno garanzie del solito, in quanto l’ente creditizio ha la certezza di intascare mensilmente la rata di rimborso, a fronte della presenza di un reddito certo e continuativo.

La sussistenza di una fonte di reddito mensile certa abbassa notevolmente il rischio di insolvenza, ponendo la finanziaria in una situazione di maggior sicurezza.

Ecco in breve le principali caratteristiche che contraddistinguono qualsiasi forma di cessione del quinto:

  • Prestito personale non finalizzato, che può essere quindi utilizzato senza nessuna destinazione d’uso prestabilita. In sostanza non c’è la necessità di dover giustificare perché prendi questi soldi.
  • Può essere richiesto solo da lavoratori dipendenti (privati, pubblici, a tempo indeterminato ed in alcuni casi indeterminato) e pensionati;
  • Le rate vengono rimborsate decurtando mensilmente la busta paga o  la pensione e il pagamento viene eseguito direttamente dal datore di lavoro e dall’ente previdenziale;
  • L’entità della rata non può superare il limite massimo di un quinto della pensione o della busta paga;
  • Il piano di rimborso può prevedere un massimo di 120 rate;
  • Il tasso rimane fisso fino all’estinzione del prestito;
  • Non servono garanti, per questo viene definito prestito a firma singola (è necessaria solo la firma del richiedente);
  • Per legge la cessione del quinto deve essere accompagnata dalla stipula di un’assicurazione che tuteli l’ente creditizio in caso di premorienza o perdita del lavoro del richiedente.

Leggi anche: “Prestiti per neo assunti

La cessione del quinto per lavoratori a tempo determinato

forma di prestito per lavoratori dipendenti

Attualmente, oltre ovviamente ai disoccupati, esistono ancora determinate tipologie di lavoratori dipendenti che non possono richiedere un prestito sotto forma di cessione del quinto. Scopriamo assieme quali:

Tuttavia, in alcuni casi, anche ai lavoratori a tempo determinato è data la possibilità di usufruire della cessione del quinto. Si tratta di quei lavoratori in possesso di un contratto a progetto (con un minimo di continuità) in grado di restituire tutte le rate del prestito entro la scadenza del contratto di lavoro.

Ad ogni modo, se il rimborso del prestito avviene prima della scadenza del contratto lavorativo, qualsiasi tipologia di dipendente a tempo determinato può usufruire della cessione del quinto. In ogni caso l’entità del prestito dipenderà da tre fattori:

  • Busta paga;
  • Il TFR, che tutela la finanziaria nel caso in cui il richiedente dovesse perdere il lavoro prima dell’estinzione del prestito. Fino a che tutte le rate non vengono rimborsate il dipendente non può usufruire del suo diritto all’anticipo sul TRF, sancito dall’articolo 2120 comma 6 del C.c;
  • Anzianità lavorativa.

Maggiori saranno questi tre elementi, più il lavoratore richiedente potrà vedersi accordato un prestito di un ammontare più elevato. Come ti ho già anticipato, i versamenti mensili delle rate di rimborso verranno effettuati direttamente dal datore di lavoro. E se vieni licenziato cosa succede? Se ti interessa l’argomento, ho preparato un articolo dedicato alla cessione del quinto in caso di licenziamento. Calcolare cessione del quinto per dipendenti è davvero molto semplice, clicca qui.

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Prestito per pensionati con cessione: come funziona

Tutti i pensionati possono usufruire della cessione del quinto?

La riposta è “dipende”.

Tutto dipenderà dalla tipologia della tua pensione.

In generale sono ammesse tutte le pensioni a carattere continuativo e non temporaneo, come quella per invalidità non confermata, ad esempio. Ricorda che la cessione del quinto della pensione può essere accordato solo se il pensionato richiedente ha meno di 91 anni di età in concomitanza con la data entro cui il prestito verrà estinto. 90 anni, infatti, è considerata l’età massima per un finanziamento con cessione del quinto accordato ad un pensionato.

Bisogna inoltre considerare un ulteriore aspetto molto importante.

Per legge la rata di rimborso di una cessione del quinto non può intaccare la quota di pensione minima (che nel 2018 è stata aumentata a 507,41).

Quindi se, ad esempio, percepisci una pensione netta di 600 euro la rata non potrà essere superiore a 92,59€, importo che sarà dato dalla differenza tra la tua pensione e la quota di pensione minima fissata per legge.

Da ciò ne deriva che se percepisci esclusivamente una pensione minima non puoi usufruire della cessione del quinto. Ad ogni modo, attraverso lo strumento di comunicazione mensile al pensionato presente sul portale dell’Inps, puoi accedere al calcolo netto pensione del tuo cedolino e conoscere l’ammontare esatto che l’ente previdenziale eroga in tuo favore ogni mese. Con questo dato alla mano puoi calcolare con facilità la tua cessione del quinto.

Leggi anche: “Prestiti per pensionati INPS”

Cessione del quinto per protestati o segnalati al CRIF

Un’ulteriore categoria che può richiedere un prestito con la cessione del quinto è rappresentata dai protestati.

Chi ha subito un protesto troverò grande difficoltà nel richiedere un prestito mentre con avrà alcun problema con la cessione del quinto. Questo in virtù della presenza di una fonte di reddito certa (stipendio o pensione) che pone al riparo l’ente creditizio anche in presenza di protesti o segnalazioni al CRIF. Per approfondire questo argomento ti invito a leggere attentamente la guida che ho preparato sulla cessione del quinto per protestati.

Come estinguere in anticipo un prestito per pensionati e dipendenti

Estinguere la cessione del quinto in via anticipata, è possibile?

Certo che si, basta comunicarlo alla finanziaria ed essere disposti a pagare una penale (che non può superare l’1%) prevista solo per finanziamenti superiori ai 10 mila euro.

La penale mira a risarcire la società finanziaria dalla mancata remunerazione che sarebbe invece derivata dall’applicazione dei tassi d’interesse, qualora il prestito non fosse stato estinto in via anticipata.

Potrebbe interessarti: Estinzione anticipata della cessione del quinto

Come rinnovare una cessione

rinnovo-cessione-del-quinto

Spesso un prestito viene estinto per la necessità di richiederne un altro. La normativa vigente in merito alla cessione del quinto, però, stabilisce che può essere richiesto un nuovo finanziamento solo se il prestito pregresso è stato rimborsato almeno nella misura dei due quinti dell’importo totale.

Copertura assicurativa obbligatoria

Come per qualsiasi forma di prestito, anche la cessione del quinto prevede la stipula di una polizza assicurativa:

  • Per rischio morte
  • Per perdita del lavoro.

Il costo relativo alla copertura assicurativa sarà parte integrante della rata di rimborso del prestito e servirà a tutelare la finanziaria qualora il richiedente perda il lavoro o muoia prima di aver estinto il prestito.

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