consulenza finanziamenti fondo perduto

Perché è importante richiedere una consulenza per finanziamenti a fondo perduto

Se vuoi i ottenere dei finanziamenti a fondo perduto per la tua attività ti conviene richiedere una consulenza perché ti serve l’aiuto di un professionista per riuscirci.

Riuscire ad ottenere questo genere di sovvenzioni non è così semplice perché ci sono tantissime cose da sapere e prendere in considerazione.

Ecco tutti gli aspetti a cui bisogna prestare molta attenzione:

  • capire se vale la pena gareggiare per la sovvenzione e se possiedi i requisiti di partecipazione;
  • preparare una domanda e presentarla il prima possibile, nel caso dei progetti “ad esaurimento”, o corredarla di dati e di un business-plan di qualità tali da poter prevalere rispetto ai progetti presentati da altri.
  • come leggere e comprendere le condizioni del bando o della partecipazione ad un finanziamento a fondo perduto?
  • quando e in che modalità presentare la domanda di partecipazione e cosa includere al suo interno?
  • come incrementare le chance di aggiudicazione del finanziamento in caso di bando pubblico?
  • come gestire la parte burocratica relativa alla concessione del finanziamento?

Smarrirti all’interno di uno o più di questi passaggi è molto facile: ciò spiega perché, paradossalmente, nonostante la forte presenza di finanziamenti a fondo perduto, ottenerne uno non è così semplice.

Per evitare errori nella compilazione delle domande di agevolazione, per analizzare correttamente i tuoi requisiti, la consulenza sui finanziamenti a fondo perduto rappresenta una risorsa che non puoi sottovalutare.

Come costruire un business-plan (con)vincente?

La creazione di un business-plan rappresenta probabilmente la parte più difficile quando si tratta di fare domanda per un finanziamento a fondo perduto.

Il progetto, infatti, deve essere dettagliato e analitico, capace di definire tutte le fasi di apertura o gestione dell’attività, con analisi dei costi, degli investimenti richiesti o da effettuare, degli obiettivi a breve o lungo periodo e delle caratteristiche o dell’ambito di attività in cui dovrà operare l’azienda.

Per ottenere tutto questo, naturalmente, occorre avere ben chiare le idee di sviluppo da perseguire, sia per quanto riguarda l’attività che sarà oggetto dell’impresa, sia per quanto concerne la struttura dell’azienda stessa.

Più il business-plan sarà dettagliato e credibile, maggiori saranno le possibilità di convincere l’ente che dovrebbe finanziare il progetto ad erogare la somma che richiedi.

 

consulenza per avere fondi europei

Come compilare la domanda

Se possiedi tutti i requisiti per partecipare ad un bando non ti resta che formulare la domanda.

La domanda non è altro che la richiesta, da parte dell’aspirante beneficiario al finanziamento, di accedere al fondo medesimo.

Dovrà essere corredata da diversi documenti che servono a comprovare il possesso dei requisiti previsti e descrivere analiticamente il progetto da finanziare.

Il primo documento è la stessa richiesta di ammissione, all’interno della quale occorre descrivere l’azienda (se questa già esiste) o l’idea di impresa.

In secondo luogo, sarà necessario indicare la condizione anagrafica del richiedente (per attestare il possesso di questo requisito), nonché le azioni commerciali e strategiche che si vogliono intraprendere, ossia le spese che si intende coprire grazie al finanziamento.

Infine, occorrerà indicare dal punto di vista giuridico l’oggetto dell’impresa (presente o di futura costituzione), il tipo sociale, l’ambito produttivo di afferenza, i dati concernenti il numero di soci, il capitale sociale e tutto quanto occorra a definire il possesso dei requisiti che prima abbiamo definito oggettivi.

La domanda così compilata andrà presentata entro le tempistiche previste dal bando o il prima possibile, se si tratta di bandi aperti fino ad esaurimento fondi.

Normalmente è lo stesso bando, o il sito Internet dell’ente che emette il finanziamento, ad indicare le modalità di presentazione, anche se ormai nella grande maggioranza dei casi il tutto andrà fatto direttamente sul portale dedicato allo specifico progetto.

I fondi a disposizione per ciascun bando sono limitati

consulenza finanziamenti a fondo perduto

Oltre al limite dei requisiti per accedere al bando bisogna tener conto che le risorse economiche per finanziarlo non sono infinite.

Mettiti nei panni dello Stato o dell’ente che ha deciso di finanziare un certo progetto.

Normalmente assegnerà risorse limitate per il finanziamento a fondo perduto o per le altre forme di agevolazione (ad esempio, 300 milioni di euro).

Come si fa a decidere a chi dare questi soldi e perché scegliere proprio una impresa in luogo di un’altra?

Questo spiega il motivo per cui una buona parte dei finanziamenti a fondo perduto viene erogata soltanto dopo la partecipazione ad una gara pubblica.

In altri termini, viene emanato un bando – che contiene tutte le condizioni e i requisiti di accesso al finanziamento – al quale le diverse imprese partecipano formulando un’apposita domanda.

Successivamente, una commissione apposita deciderà, sulla base delle richieste presentate a quante imprese assegnare il finanziamento.

Un’alternativa è rappresentata dai finanziamenti cd. “ad esaurimento”,

Si stabilisce che è possibile richiedere un finanziamento dal 1° gennaio 2020 al 1° giugno dello stesso anno, che vengono stanziati per fondi e che questi verranno assegnati alle imprese che possiedono i requisiti di accesso, secondo l’ordine cronologico in cui vengono presentate le domande, almeno fin quando non si esauriscono le risorse o arriva la scadenza del progetto.

 

Quali progetti si possono finanziare?

In base all’ambito di attività in cui opera la tua impresa, esisteranno bandi dedicati proprio a quel settore.

Ciò significa che potrai accedere ad alcuni bandi e ad altri no.

Inoltre alcuni fondi sono dedicati a specifiche categorie di soggetti, come imprenditrici o giovani imprenditori, oppure solo a start up o anche ad aziende già esistenti.

Tieni conto poi che se dovessi riuscire ad ottenere il finanziamento potrai utilizzare i fondi solo per sostenere le spese ammesse dal bando.

Per rendere più chiaro il discorso, facciamo l’esempio del finanziamento (ormai non più attivo) Beni Strumentali previsto dalla Legge Sabatini (decreto 69/2013).

In quel caso si prevedeva un finanziamento per le imprese che avessero bisogno di beni strumentali.

Si doveva trattare, dal punto di vista soggettivo, di PMI con sede in un qualunque Stato Europeo ma operanti in Italia in tutti i diversi settori produttivi.

Dal punto di vista oggettivo, invece, il finanziamento era volto a coprire i prestiti bancari assunti dalle imprese medesime fino all’80% ed entro un massimo di 2 milioni di euro, purché questi ultimi (in qualunque forma, compreso il leasing) fossero stati assunti per acquistare beni strumentali.

 

Requisiti per inviare la domanda

Esistono anche dei almeno 2 precisi requisiti per aggiudicarsi i finanziamenti ed i contributi.

1)AMMISSIBILITA’ AL FINANZIAMENTO: bisogna leggere attentamente il bando e verificare se ci sono i requisiti fondamentali per riuscire a presentare la domanda: età, titolo di studio, l’attività imprenditoriale deve essere già costituita oppure no ecc

2)MODALITA’ DI PRESENTAZIONE: i documenti da presentare, redazione del progetto per richiedere i finanziamenti, le tempistiche entro le quali presentare la domanda. Inoltre bisogna presentare un documento molto importante, il business plan, che evidenzierà, attraverso un’attenta analisi, l’andamento degli obiettivi futuri della tuo progetto e le altre fonti di finanziamento (perchè i contributi copriranno solamente una parte di tutti i soldi necessari all’avvio dell’attività)  

Per questo motivo serve un professionisti che vi guida e sostenga in tutte le fasi del procedimento di presentazione della domanda.