Cos’è una startup

Startup è un termine abbastanza comune e che avrai spesso sentito negli ultimi tempi, tradotto letteralmente con “avviare”, nel momento in cui viene affiancato al concetto di impresa ci porta a definire una nuova società che potrai aprire e che si contraddistinguerà per una serie di caratteristiche bene precise.

In base alla definizione del MEF, il Ministero dell’Economia e della finanza, una startup può essere considerata una società caratterizzata da uno sviluppo e per una commercializzazione di servizi che siano innovativi e tecnologici.

Ma cosa significa questa definizione?

Infatti una startup non è semplicemente una nuova impresa che puoi costituire innanzi al notaio o in via telematica, e che ha come oggetto sociale la vendita di materiale tecnologico, ma deve avere dei parametri particolari sia in base al sistema di business su cui si fonda, sia per ciò che concerne la sua stessa struttura.

Le caratteristiche per costituire una startup

È importante comprendere che il concetto di startup si lega a categorie differenti di imprese, come potrai vedere successivamente negli esempi e non identifica un unico modello societario o un particolare oggetto sociale.

Infatti si potrà aprire una startup in diversi settori, da quelli collegati alla salute alle biotecnologie, dalle applicazioni web al mondo della moda, dal settore alimentare a quello tecnologico.

Inoltre potrai creare una startup innovativa, ovvero che abbia un modello di business che non è mai stato proposto prima, oppure partire da un qualcosa già esistente elaborando quindi una serie di novità e di innovazioni.

Ogni startup per essere definita tale deve rispecchiare le seguenti caratteristiche:

temporaneità: è fondamentale considerare che la parola startup indica una fase dello sviluppo della tua azienda. Infatti la potrai definire tale solo nella fase iniziale del suo avviamento, ma una volta che la tua attività si è sviluppata producendo gli effetti che avrai previsto sul mercato, non si parlerà più di azienda in fase di avviamento. La temporaneità è un fattore determinate, dato che la tua idea dovrà trasformarsi ed evolversi crescendo e ampliando le sue attività.
una struttura sperimentale: altro aspetto che devi considerare è che la tua impresa dovrà avere delle strategie innovative e con caratteristiche uniche che implicheranno la necessità di doverti adattare al mercato in modo da provare la migliore situazione commerciale. Ciò significa che il sistema che stai andando a creare deve avere degli aspetti che siano molto innovativi.
un business model ripetibile: i termini scalabilità e ripetibilità identificano un sistema commerciale che puoi ripetere in larga scala. Infatti ciò che spinge sempre più Paesi ad agevolarti al fine di creare delle nuove startup è la possibilità che alla base della tua idea vi possa essere una tipologia di business che porterà a un vero e proprio successo, potendo riprodursi in brevissimo tempo in altre realtà commerciale con enormi vantaggi economici.
campi di applicazione innovativi: il concetto di innovazione spesso viene confuso con l’idea di nuovo e di una società che si sviluppi grazie a strumenti digitali e tecnologici. Ma il concetto di innovazione è molto più ampio, dato che dovrai sviluppare un qualcosa di diverso, non per forza una nuova invenzione, ma anche un servizio o un prodotto già esistente che però sarà realizzato con processi, tecniche, e organizzazione della produzione che fino ad ora non sono stati mai sperimentati. Prendi per esempio il caso dell’impiego di particolari software all’interno dell’organizzazione aziendale, oppure di robot per la produzione di un prodotto.

Leggi anche: “Voucher innovation manager

Le basi di una startup: l’idea e il business plan

start up innovative

Ma quali sono i passi necessari per realizzare una startup?

Prima di procedere con le operazioni burocratiche ed economiche sarà importantissimo valutare la tua idea commerciale e programmare un business plan adatto per lo sviluppo economico della nuova società.

Come si è evidenziato l’idea che si trasformerà nell’oggetto sociale della tua società è alla base di una nuova startup.

Quindi sarà molto importante valutare il mondo economico circostante, considerando la concorrenza ed eventualmente quali possono essere gli sbocchi nel mercato della tua futura azienda individuando il target di soggetti a cui rivolgersi.

Se ciò che hai immaginato può avere quelle valenze innovative e rispecchiare tutte le caratteristiche che abbiamo elencato precedentemente, allora hai un’ottima opportunità di aprire una startup.

Il passo successivo è quello di eseguire una programmazione ben definita di tutte le spese a cui dovrai andare incontro.

Dovrai prevedere il costo del personale, gli investimenti in attrezzature, nelle location per l’avviamento, i materiali che serviranno e le tecnologie o i brevetti che dovrai acquistare per realizzare la tua idea.

Oltre all’uscite dovrai prendere in considerazione anche le prospettive finanziarie, ovvero i futuri incassi e se il tuo business model potrà essere allargato in modo esponenziale determinando il successo della tua impresa.

Naturalmente maggiore è l’innovazione che proponi nel tuo progetto, con un rischio maggiore e altrettanto avrai la possibilità di un ritorno economico vantaggioso.

Le operazioni burocratiche: l’apertura della società e la scelta dei consulenti

Per aprire una startup si possono seguire le medesime regole riguardanti le altre società.

Quindi dovrai stabilire la forma di impresa come per esempio la Srl e poter eseguire la costituzione direttamente online utilizzando il sito della Camera di Commercio, in cui avrà sede legale la tua azienda, oppure rivolgendoti a un consulente specializzato.

La scelta non è sempre facile, dato che economicamente può essere molto vantaggioso non operare con un commercialista, ma se sei alle prime esperienze imprenditoriali, potrai utilizzare la sua consulenza al fine di poter avere una serie di vantaggi e districarti con sicurezza nelle agevolazioni legate alle startup.

In ogni caso le procedure online delle Camere di Commercio sono semplici e funzionali permettendo l’apertura sia se sei alle prime esperienze, sia nel caso in cui già conosci la materia.

Infatti nel primo caso hai la possibilità di utilizzare il procedimento assistito, venendo guidato nella scelta della tipologia di impresa, nella creazione dell’oggetto sociale e dei documenti necessari, come per esempio il business plan.

Se invece hai già i documenti pronti, allora potrai procedere in maniera autonoma impegnando l’opzione di apertura per esperti e allegando i dati necessari.

Il passo finale sarà quella di eseguire anche l’apertura della partita IVA e successivamente introdurre la tua società nel registro speciale delle startup.

Il registro speciale per le startup e i rapporti periodici

Cos’è il registro delle startup?

In base alle norme vigenti quando apri una società questa avrà un particolare codice che rispecchia l’oggetto sociale, e viene introdotta nel registro Camerale, nazionale.

È in certo qual modo una sorta di carta d’identità della tua società in base al quale sarà possibile recuperare i dati ed eseguire delle verifiche.

Inoltre sul registro verranno introdotti i bilanci oppure i cambiamenti che avvengono all’interno della compagine dei soci e direttiva.

Nel caso delle startup, data la loro particolare natura, è stato creato un registro specifico.

È importante considerare che sarai libero di scegliere se introdurre la tua società al suo interno.

Una delle ragioni per farlo, è che l’iscrizione ti porterà enormi vantaggi dal punto di vista del rapporto con i dipendenti, per una serie di sgravi fiscali e infine per la tipologia di finanziamenti che potrai ottenere.

Ma proprio queste agevolazioni determinano una serie di controlli e di verifiche sul tuo operato, infatti unna volta che l’introduzione nel registro delle startup è avvenuto, sarai obbligato a dover inviare dei report dettagliati settimanali sull’andamento della tua aziende alla Camera di Commercio oltre a rientrare in alcuni requisiti per legge.

I requisiti per ottenere l’iscrizione all’interno del registro speciale

start up significato

Per poter entrare nel registro speciale non basta che la tua startup rispecchi le caratteristiche che abbiamo elencato all’inizio di questo articolo, ma sarà necessario che al momento della sua apertura siano presenti alcuni parametri richiesti dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Ciò vuol dire che anche se la tua idea è innovativa e che rivoluzionerà un settore economico, potrai ottenere la dicitura di startup e le collegate agevolazioni solo se rispetterai uno di questi criteri:

• Requisiti riguardanti il personale: per ciò che concerne il personale, sarà richiesto che il team della startup sia composto da almeno 1/3 dei soggetti che abbiano un dottorato di ricerca, oppure per almeno 2/3 di dipendenti con una laurea magistrale. Il calcolo viene effettuato in base al numero dei dipendenti che sono regolarmente inquadrati.
• Requisiti sugli investimenti: sarà necessario che il 15% del costo totale degli investimenti abbia come oggetto spese per la ricerca e per lo sviluppo. Si considerano quindi le spese concernenti la sperimentazione, lo sviluppo di business plan, quelle per la creazione di un progetto e per i dipendenti e i consulenti, oltre che i costi necessari per la registrazione dei brevetti e la protezione dell’idea intellettuale.
• Possesso di un brevetto: ultima opzione che permette di definire la tua startup e introdurla nel registro speciale è la presenza di un brevetto, acquisito o registrato su cui svilupperà l’azienda.

I vantaggi fiscali: le agevolazioni per l’iscrizione e i lavoratori

Entrare nel registro delle startup prevede una serie di vantaggi che permettono alla tua nuova azienda di essere produttiva e inserirsi sul mercato con maggior incidenza.

L’attenzione dello Stato italiano è molto elevata, proprio per il carattere innovativo e soprattutto per i vantaggi che possono derivare nel caso di successo dell’idea commerciale.

Per questo sono state limitate le sospese di registrazione e quelli di natura burocratica necessarie per la registrazione in camera di Commercio, lasciando solo l’imposta di registro che sarà pari a 200 €.

Inoltre per ciò che concerne l’assunzione dei lavoratori si permettono nuove tipologie di contratti che prevedono il pagamento della prestazione in base a nuovi metodi di remunerazione.

Infatti è previsto la possibilità di convertire parte degli stipendi in azioni della società, o prodotti finanziari che sono collegati alla stessa.

Inoltre tale forma di pagamento non sarà sottoposta a nessuna imposizione fiscale o contributiva con un enorme risparmio per la tua azienda.

A questo devi aggiungere che anche i contributi in materia previdenziale vengono agevolati, con un vantaggio se assumi personale a tempo indeterminato o con contratti a tempo determinato.

Inoltre la startup non è soggetta a procedure di crisi, come fallimento e concordato preventivo.

Ciò significa che in caso di difficoltà economiche la tua azienda sarà sottoposta a procedimenti di sovra-indebitamento che prevedono dei vantaggi dal punto di vista procedurale, grazie a una rapidità della chiusura delle procedure e un carico legale meno gravoso nei tuoi confronti.

Infine devi valutare che avrai agevolazioni anche sull’IVA grazie al regime forfettario.

I vantaggi in ambito finanziario

Oltre alle agevolazioni fiscali, se apri una startup potrai adottare nuove tipologie di investimenti per l’avviamento della tua attività.

Le possibilità sono differenti:
• autofinanziamento: potrai iniziare ad investire il capitale iniziale per esempio versato dai soci e cercare di auto sostenerti in questo modo, con un equilibrio tra investimenti e fatturazioni. Naturalmente questo è qualcosa di possibile e anche molto fattibile se hai un’idea veramente particolare, ma comunque comporta un grosso rischio.
• Prestito bancario: chiedere un finanziamento a una banca non è cosa semplice, dato che ti verranno richieste una serie di garanzie che in quanto società di nuova formazione non puoi dare. Grazie all’iscrizione al Registro speciale delle startup, avrai la possibilità di accedere al Fondo Centrale di Garanzia che offrirà all’istituto di credito una copertura finanziaria patri all’80% di quanto richiedi. In questo modo potrai ottenere un valido prestito, offrendo alla banca valide garanzie, anche se dovrai comunque investire un 20% in capitali propri.
Crowdfunding: la raccolta di fondi che avviene attraverso le piattaforme specializzate può essere un ottimo mezzo per acquisire capitali, concedendo una parte di utili aziendali, oppure un tasso d’interesse sul capitale versato se si impieghi il lending Crowdfunding. Nel primo caso, chi partecipa alla raccolta fondi per avviare la tua azienda, otterrà un guadagno sugli utili della tua società, come se fosse un vero e proprio azionista. Invece se si hai optato per il sistema di lending crowdfunding verserai una sorta di premio, all’investitore, corrispondente al tasso stabilito nella sottoscrizione del contratto e che durerà per tutto il tempo in cui non verrà chiusa la posizione di crowdfunding. Il sistema di raccolta fondi è molto vantaggioso, dato che ti permette di raccogliere capitale non solo da grandi finanziatori come un Business Angels, ma anche dai piccoli e medi investitori che credono nella tua idea e vogliono partecipare nel loro piccolo alla sua realizzazione.
Business Angels: sono soggetti che hanno ampie disponibilità di capitali e che decidono di contribuire al tuo progetto investendo soldi sulla tua attività. Quasi sempre viene sponsorizzata un’idea che può essere vantaggiosa dal punto di vista del sociale, ambientale oppure per la salute. Inoltre la loro richiesta economica è molto bassa dato che gran parte di questi investitori ha finalità non lucrative ma di promozione.
• Venture Capitalist: molto simili alla figura del Business Angels, ma con finalità di guadagno, sono soggetti o imprese che decidono di finanziare il tuo progetto con in cambio una contropartita di un numero di azioni consistenti della tua società, oppure con dei premi ottenuti a una determinata scadenza.
• Finanziamenti pubblici: infine potrai attingere anche a una serie di iniziative previste dallo Stato Italiano per ottenere finanziamenti.

Le normative che regolano le startup

Per adattarsi alle evoluzioni del mercato, sono diverse le normative che regolano i singoli aspetti delle startup e con le relative modifiche nel corso degli anni.

Il decreto di riferimento che identifica la figura giuridica della startup è il DL Crescita 2.0, 179/2012, e le successive modifiche, il quale stabilisce i requisiti necessari al fine di poter considerare un’impresa come startup.

In fase successiva sono state introdotte altre norme che hanno modificato alcuni dei requisiti necessari e inoltre stabilito criteri dal punto di vista burocratico per la sua apertura.

A questo fine può essere utile consultare anche il D.lgs 76/2013 e le modifiche eseguire con il D.lgs 3/2015. Infine si può citare il decreto Semplificazioni numero 135/2018, introdotto con la legge 12/2019, in base al quale non dovrai ogni anno aggiornare il registro delle imprese, riproponendo la documentazione con i requisiti richiesti in quanto startup.

Le agevolazione e i finanziamenti a fondo perduto

Al fine di completare il quadro normativo è importante sottolineare che per spingere alla creazione di nuove imprese che abbiano le caratteristiche di startup, negli ultimi anni sono stati presentati diversi finanziamenti a fondo perduto o con la restituzione di parte del capitale.

Un esempio è il bando Smart&Start Italia e quello di Invitalia Ventures, che prevedono come condizione necessaria il requisito di essere un’azienda in fase di avviamento con uno dei requisiti di startup.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui