Il doppio quinto, o prestito delega, permette di ottenere una seconda cessione del quinto, con rate mensili pari ai due quinti dello stipendio o della pensione. Ma in cosa differisce dalla normale cessione del quinto? Scopriamolo nel prossimo paragrafo.

Differenze e similitudini tra cessione del quinto e prestito delega

Il prestito delega, o doppio quinto, possono essere richiesti principalmente dai lavoratori dipendenti ma in cosa differiscono con la cessione del quinto? La differenza principale risiede nel fatto che il prestito delega può essere richiesto da chi ha già una cessione del quinto in corso. Come, abbiamo spiegato nell’articolo Se ho una una cessione del quinto posso richiedere un prestito“, si tratta della soluzione migliore è più semplice se hai bisogno di un altro finanziamento oltre alla cessione già in corso. Leggi anche: “Se ho un prestito posso richiedere la cessione del quinto?

Come funziona il doppio quinto?

Al pari della cessione del quinto, per ottenerlo è necessario presentare un reddito fisso mensile per ottenerlo. In particolare, è una forma di prestito riservata ai lavoratori dipendenti in quanto è necessaria l’accettazione espressa del datore di lavoro. Quest’ultimo, infatti, potrebbe anche rifiutare di accettare di versare un ulteriore quinto dello stipendio a titolo di rimborso del doppio quinto.

Cosa significa rata inferiore o pari ai due quinti dello stipendio?

Con la cessione del quinto la rata mensile da rimborsare non può superare un quinto dello stipendio. Il doppio quinto prevede una rata inferiore o uguale ad un ulteriore quinto dello stipendio. La somma delle due rate deve essere, appunto, inferiore o pari ai due quinti (o 40%) della busta paga.

Limiti del prestito con delega

Il piano di rimborso del doppio quinto non può essere superare la durata del contratto di lavoro. Inoltre può essere rimborsato entro un minimo di 12 mesi fino ad un massimo di 120 mesi (ovvero 10 anni). Infine, come abbiamo già accennato, il datore di lavoro deve espressamente autorizzare il prestito con delega ed ha anche la facoltà di rifiutarlo. Di fatto il documento che contiene l’autorizzazione del datore di lavoro rappresenta un elemento fondamentale per l’inoltro della richiesta.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui