Fondo Pensione: cos’è e come funziona

Fondo Pensione: cos’è e come funziona
Ultima modifica Settembre 3, 2021

Un fondo pensione ti permetta di integrare il tuo trattamento pensionistico obbligatorio con una somma aggiuntiva versata da te volontariamente, che puoi accumulare con versamenti periodici negli anni che precedono il momento in cui andrai in pensione.

Detto con maggior semplicità, un fondo pensionistico è in grado di farti vivere gli anni della pensione con più denaro a disposizione e quindi con maggior serenità.

Un esempio di fondo pensione è quello di Moneyfarm, che ti permette di sottoscriverlo direttamente online senza muoverti da casa.

Fatte queste doverose premesse, in questo articolo ti spiegherò proprio cosa sono i fondi pensione integrativi, quali sono i loro vantaggi e come valutare i rischi ad essi legati.

Cosa sono i fondi pensione

I fondi pensionistici privati sono strumenti preziosi che ti permettono di accantonare delle somme di denaro prima che tu vada in pensione, permettendoti di mettere da parte un tesoretto da poter integrare alla pensione pubblica.

Tutti possono decidere di aderire ad un fondo pensione, in qualsiasi momento, quindi va bene per lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati e addirittura minorenni.

Devi però sapere che esistono varie tipologie di fondi previdenziali e nel prossimo paragrafo ti spiego come fare a scegliere quella più adatta a te.

Tipologie

Esistono essenzialmente tre differenti tipologie di fondo pensione.

Ti spiego il loro funzionamento nel dettaglio:

  • i fondi aperti possono essere sottoscritti da qualsiasi tipologia di lavoratori, sia che essi siano dipendenti oppure autonomi, ed anche a chi non lavora o minorenni (addirittura si può sottoscrivere anche per un neonato). Vi si può aderire sia in forma collettiva che come singolo individuo;
  • ai fondi pensione chiusi (noti anche come fondi di categoria o negoziali) è possibile aderire solo se si appartiene a specifiche categorie di lavoratori dipendenti perché il loro funzionamento dipende dal contratto collettivo di lavoro del settore di appartenenza. Appartiene a questa categoria, ad esempio, il Fondo Cometa a cui possono accedere solo i lavoratori del comparto metalmeccanico;
  • i piani individuali pensionistici, invece, non sono dei veri e propri fondi pensionistici ma assomigliano più ad un’assicurazione e possono essere sottoscritti da tutti, lavoratori e non. Inoltre è possibile aderirvi solo in forma individuale.

I versamenti

versamenti fondi pensionistici

I versamenti in un fondo pensione possono essere fatti attraverso l’accantonamento del TFR oppure facendo un versamento volontario dal conto corrente.

Nel primo caso quindi la quota versata sarà dedotta dal TFR ed il discorso vale solo se sei un lavoratore dipendente. Tutte le altre categorie di soggetti devono utilizzare la formula del versamento volotario.

Inoltre puoi decidere se effettuare:

  • – Versamenti periodici (es. mensile, annuale ecc…)
  • – Versamenti a richiesta.
  • – Puoi combinare entrambe le modalità.

Ogni scelta effettuata è modificabile nel tempo. Se sospendi o smetti di fare i versamenti, il fondo pensione resta comunque in piedi senza alcuna modifica contrattuale.  

Un fondo pensione è conveniente?

Se sei un lavoratore autonomo oppure non hai lavoro, un fondo pensione è essenziale per assicurarti una vecchiaia serena. Puoi anche pensare di sottoscrivere un fondo pensionistico per i tuoi figli.

Ricorda bene che parliamo di strumenti finanziari che hanno bassi costi di gestione e vantaggi fiscali molto importanti (come vedrai nel prossimo paragrafo).

La convenienza del fondo integrativo pensionistico è ancora più palese se sei un lavoratore autonomo. Lasciando il TFR in azienda perderai la possibilità di intascare un capitale più elevato. Tale perdita si assesta attorno al 25%.

Per conoscere tutti i rischi e benefici di questi strumenti di risparmio ed investimento ti segnalo il nostro articolo dedicato a vantaggi e svantaggi dei fondi pensione.

Inoltre ti segnalo anche un articolo molto interessante in cui abbiamo messo a confronto i Pip ed i fondi pensione aperti.

Comodità

Sottoscrivere e godere dei vantaggi di un fondo previdenziale è molto semplice perché tu non dovrai fare assolutamente niente.

Se sei un dipendente sarà direttamente l’azienda ad occuparsi dei versamenti mensili al fondo mentre se fai versamenti volontari puoi impostare degli addebiti automatici verso il fondo.

Costi bassi

I costi di gestione poi sono molto bassi, soprattutto se scegli i fondi pensione puri e non i PIP.

Il costo annuo dei fondi pensionistici, infatti, può arrivare ad aggirarsi attorno allo 0,4%.

Accantoni somme di denaro

Le pensioni pubbliche in Italia ormai sono troppo basse e quindi serve che corri ai ripari facendo una pensione integrativa, assicurandoti così una vecchiaia serena. Ti ricordo che se sei un lavoratore dipendente, sottoscrivendo un fondo pensione, accantoni il 25% in più rispetto al decidere di lasciare il TFR in azienda.

Impignorabilità ed insequestrabilità

Le somme accantonate nel fondo pensione sono impignorabili ed insequestrabili anche se, in alcuni casi specifici, i giudici non hanno applicato questa regola.

Stabilisci tu il profilo di rischio

In base alla tua strategia d’investimento puoi impostare il profilo di rischio degli accantonamenti. Ciò significa che potrai scegliere, ad esempio, tra una gestione obbligazionaria (meno rischiosa) o azionaria (più rischiosa).

I vantaggi fiscali dei fondi pensione

Ora che sai cosa sono, come funzionano e come scegliere un fondo pensione, ti starai sicuramente chiedendo se convengono e fai bene!

Vediamo quindi quali sono prima di tutto i vantaggi dal punto di vista fiscale.

I versamenti nel fondo sono deducibili perché sono previste delle detrazioni molto vantaggiose che arrivano ad un ammontare annuo massimo di 5.164,57 per i versamenti volontari.

Inoltre i rendimenti sono tassati con un’aliquota del 20% anziché del 26%.

Riscatto fondo pensione: come fare

Se nel periodo in cui stai accantonando denaro nel fondo dovessi averne la necessità puoi richiedere di incassare in anticipo quando hai versato nel fondo, che in gergo tecnico assume il nome di riscatto.

Tuttavia sappi che puoi averne diritto solo in specifici casi.

Puoi richiedere il riscatto totale o parziale del fondo:

  • In caso di disoccupazione, mobilità e cassa integrazione a zero ore da almeno 12 mesi (50% della posizione);
  • Disoccupazione da almeno 4 anni (riscatto totale);
  • In caso di invalidità permanente che riduca la capacità di lavoro a meno di un terzo e per un periodo ti tempo superiore a 48 mesi (riscatto totale)
  • In caso di morte (riscatto totale da parte degli eredi o beneficiari designati). Si può richiedere un anticipo nei seguenti casi:
  • Per sostenere spese sanitarie: in qualsiasi momento, per un importo non superiore al 75%, per spese sanitarie conseguenti a situazioni gravissime attinenti a sé, al coniuge o ai figli, per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
  • Per acquisto prima casa o ristrutturazione: purché decorsi otto anni di iscrizione a forme pensionistiche complementari. L’importo non deve essere superiore al 75%.
  • Senza giustificazione: decorsi otto anni di iscrizione a forme pensionistiche complementari, per un importo non superiore al 30%.  

Tassazione dei fondi pensione in fase di riscatto ed anticipo

I fondi pensione sono soggetti ad una ritenuta fiscale sul loro rendimento.

La ritenuta fiscale viene calcolata su tutto l’ammontare del fondo pensione ed ha una tassazione che parte dal 15 o dal 23 percento a seconda dei casi:

  • Tassazione al 15%: In caso di inoccupazione, decesso dell’aderente e anticipazione per spese sanitarie.
  • Tassazione al 23%: Per tutti gli altri casi di anticipazione e riscatto. Tuttavia dopo 15 anni di permanenza nelle forme pensionistiche complementari, si attiva una riduzione dello 0,3% ogni anno fino a raggiungere il 9%.

In caso di riscatto fondo pensione per spese mediche dopo 20 anni, l’aliquota sarà: 15% aliquota base – (5 anni * 0,30) = 15-1,5= 13,5%.

Se dopo 20 anni hai maturato ad esempio 100.000 euro pagherai quindi 13.500 euro di tasse.

Quando puoi incassare il denaro accantonato

fondi pensione privati

Quando andrai in pensione potrai finalmente riavere indietro il capitale che hai versato nel fondo, più i rendimento accumulati negli anni.

Tale somma potrai percepirla sotto forma di:

  • Capitale;
  • Rendita.

Sotto forma di capitale significa che ricevi tutti i soldi subito. Nel caso della prestazione sotto forma di rendita esistono diverse tipologie:

  • Rendita vitalizia corrisposta all’assicurato finché è in vita;
  • Rendita vitalizia all’assicurato finché è in vita e successivamente una rendita reversibile ad una persona da lei designata;

In genere è anche possibile mixare le due soluzioni.  

Puoi sottoscrivere un fondo dopo aver raggiunto l’età pensionabile?

Non puoi più sottoscrivere un fondo pensione quando hai raggiunto l’età pensionabile.

Puoi invece fare versamenti aggiuntivi se hai sottoscritto un fondo pensione almeno un anno prima di aver raggiunto l’età pensionabile.

Inoltre, se ricevi la pensione ma non hai l’età pensionabile puoi comunque accendere una forma pensionistica complementare.

Ad esempio se aderisci ad un fondo e dopo 11 mesi vai in pensione, non può più fare versamenti aggiuntivi. Invece se hai fatto il fondo pensione e dopo un anno e un giorno raggiungi l’età pensionabile, puoi continuare a fare versamenti anche dopo aver raggiunto l’età pensionabile.

Anche nel caso dei pensionati, puoi riscattare il fondo pensione decorsi almeno 5 anni di partecipazione al fondo pensione o comunque a forme pensionistiche complementari.

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