Garanzie creditizie: cosa sono e perché sono importanti per le banche

Garanzie creditizie: cosa sono e perché sono importanti per le banche
Ultima modifica Settembre 13, 2021

Le garanzie creditizie, che si dividono in garanzie reali e garanzie personali, sono fondamentali per l’ottenimento di un prestito, soprattutto in assenza di busta paga o pensione.

Il loro obiettivo è quello di salvaguardare le banche affinché riescano ad ottenere il rimborso del finanziamento, senza alcun problema.

Il classico caso in cui è necessario presentare delle garanzie creditizie sono i prestiti senza busta paga.

Da dove nascono le garanzie creditizie: il rapporto di fiducia con il creditore

Tutto il sistema bancario si basa su un concetto di fiducia.

Un prestito infatti prevede un accordo tra due soggetti.

Da un lato il creditore, colui che presta il denaro e dall’altro il debitore ovvero colui che riceve il denaro.

In teoria in un rapporto tra soggetti che si conoscono, colui che presta i soldi si fida della persona che li riceve e stipula un contratto al fine di indicare come dovranno essere restituiti, per esempio in una solo tranche o in rate, e la tempistica in cui debba avvenire questo processo.

Se si riporta questo concetto nell’ambito bancario, anche qui vi è un contratto tra la banca, che è il creditore e il correntista che occupa il ruolo del debitore.

La fiducia però si trasforma nella necessità di offrire una serie di garanzie che vengono richieste dall’istituto bancario e indicate all’interno del contratto al fine di permetterti di ottenere il prestito.

A questo punto ti potrai domandare il perché una banca debba chiedere a un correntista, che per esempio, come nel tuo caso ha da anni un conto corrente, movimentato e tenuto sempre in regola, di dover dimostrare la sua capacità di restituire il credito.

Alla base di una garanzia creditizia vi è una sorta di protezione della banca nei confronti di un investimento.

Infatti un istituto di credito per prestarti dei soldi si tutela in caso in cui ti trovi in una situazione di insolvenza, termine con cui si identifica che non puoi pagare il tuo debito.

Un esempio può essere utile.

Immagina di aver bisogno di una somma di 1.000 €.

La banca per prestartela ti chiederà un qualcosa che abbia lo stesso valore o anche maggiore, una garanzia creditizia, come può essere un oggetto o un documento finanziario che attesti la tua capacità a restituire quella somma.

A questo punto verrà sottoscritto un accordo che prende il nome di prestito o mutuo, e se lo rispetti, restituendo l’importo che hai ricevuto più gli interessi collegati, il contratto si scioglierà automaticamente.

Se invece per un problema non riesci ad adempiere ai tuoi obblighi, la banca utilizzerà la tua garanzia creditizia al fine di recuperare i soldi.

Naturalmente il creditore è libero di chiedere diverse garanzie aggiuntive al fine di poter tutelarsi come preferisce nel miglior modo.

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Il rapporto tra cronistoria bancaria e garanzie creditizie

Da elemento aggiuntivo che permette di tutelare la banca, le garanzie creditizie si sono trasformate in una condizione necessaria per poter ottenere un prestito.

Ciò significa che se non disponi di almeno una delle tipologie che indicheremo più avanti, non riuscirai ad ottenere dei soldi.

Per questo è molto importante comprendere quale possano essere quelle necessarie per un creditore al fine di non vederti rifiutata la tua richiesta di finanziamento o di mutuo e perdere in questa maniera tempo inutile.

Inoltre altro aspetto che devi attentamente valutare è che non basta disporre delle garanzie creditizie, ma sarà necessario anche dimostrare di avere una cronistoria bancaria che non abbia avuto incidenti e che sei quindi capace di rispettare il contratto sottoscritto.

Ma quali sono i fattori che possono incidere sulla richiesta delle garanzie creditizie da parte dell’istituto di credito in cui si dispone di un conto corrente?

Di seguito elenchiamo i principali:

Iscrizione alla CRIF: la Centrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria è una vera e propria banca dati in cui vengono registrate le informazioni riguardanti tutti i soggetti che hanno un conto corrente. Quindi se per esempio nella tua vita bancaria negli ultimi cinque anni, hai già effettuato un finanziamento o richiesto uno scoperto bancario e in corso d’opera non sei riuscito a pagare una o più rate, sarai registrato al suo interno e identificato come cattivo pagatore. Verificare la tua posizione è molto semplice, dato che basta fare una richiesta telematica al sistema.
Protesto: è una condizione in cui ti puoi trovare nel caso in cui hai firmato un assegno oppure ceduto una cambiale e non sei riuscito ad adempiere a queste obbligazioni. In questo caso non bisogna disperare o pensare che non si avrà più accesso al credito. Sarà importante cercare di risolvere il protesto il prima possibile in modo da rientrare nei parametri per ottenere facilmente un prestito. Nel caso in cui questo non sia subito possibile, si dovrà selezionare la banca attentamente valutando quali garanzie aggiuntive vengono richieste.
Storia bancaria: se spesso hai effettuato scoperti, oppure firmato assegni senza copertura o ancora pagato in ritardo uno scoperto o una rata, sono tutti fattori che non favoriscono l’ottenimento del mutuo e spingeranno un istituto bancario a chiederti delle garanzie creditizie aggiuntive. Infine devi considerare anche il fattore temporale, ovvero una banca tenderà ad affidare un credito più facilmente a un soggetto che è correntista da anni presso il suo istituto rispetto a un nuovo cliente, almeno che non disponi di garanzie valide.

Le diverse tipologie di garanzie e la capacità patrimoniale

È importante considerare che una banca potrà richiederne una sola garanzia in particolare, oppure dove questa non fosse sufficiente, potrà essere necessaria anche l’aggiunta di un’altra forma di tutela.

Infatti se per esempio fai domanda di un finanziamento e il tuo stipendio non è sufficiente per poter ricoprire l’importo richiesto, la finanziaria ti potrà richiedere una fideiussore, oppure di attivare un’ipoteca, o ancora di controfirmare una cambiale.

Le garanzie creditizie si suddividono in tre gruppi principali, di cui esporremo singolarmente le caratteristiche.

Garanzie reali: l’ipoteca e il pegno.
Garanzie personali: cessione dello stipendio e della pensione, fideiussione e avallo.
• Altre tipologie di garanzie: la cessione del credito, la lettera di patronage, il mandato all’incasso.

Le garanzie reali: l’ipoteca e il pegno

ipoteca

Il concetto di garanzia reale è strettamente connesso a un bene che viene utilizzato al fine di essere impiegato come forma di tutela del debito che hai ottenuto.

Tra le garanzie più comuni vi è l’ipoteca, che grava su un bene immobile o sui quelli registrati.

Ma cos’è esattamente?

Ogni bene immobile registrato prevede un valore che può essere utilizzato come forma di garanzia.

Inoltre la registrazione determina la possibilità di identificare chi sia il legittimo proprietario o cointestatario, permettendo in questo modo di collegarlo alla tua figura.

Quasi sempre l’ipoteca è uno strumento che viene accesso per un importo molto elevato oppure per un mutuo di acquisto.

Viene eseguita con atto notarile e in caso in cui non si riuscirà ad adempiere al proprio contratto di prestito, sarà un titolo da impiegare al fine di recuperare il credito.

Infatti se hai acceso un’ipoteca sulla casa e non paghi le rate, l’istituto di credito potrà far valere il suo diritto di creditore e mettere all’asta l’immobile.

Il pegno riguarda invece i beni mobili, come possono essere somme di denaro, titoli oppure oggetti che hanno un determinato valore dato come articoli d’arte oppure riconosciuti dal punto di vista della loro unicità.

Anche se è una garanzia creditizia è poco impiegata dal punto di vista bancario, mentre può essere utile nel caso di crediti tra privati.

pegno

Le garanzie personali

Si parlerà di garanzie creditizie personali e patrimoniali quando la tua attività di impresa, di libero professionista, oppure lo stipendio e le pensioni sono gli strumenti attraverso il quale si concretizza la tutela del credito:

La cessione del quinto dello stipendio

Nel caso in cui disponi di un contratto di lavoro a termine o indeterminato, sia pubblico sia privato, avrai l’opportunità di chiedere alla banca di utilizzarlo come forma di garanzia ottenendo una cessione del quinto.

Verrà a questo punto utilizzato, al fine di pagamento delle rate richieste, un importo massimo che corrisponde al valore netto di 1/5 di quello che percepisci.

Per esempio, se guadagni mensilmente 1.500 €, potrai richiedere un finanziamento che abbia una rata mensile di 300 €.

La banca detrarrà la rata direttamente dalla busta paga che ti viene consegnata dal datore di lavoro, senza che si determini il transitino attraverso il tuo conto corrente.

Per la banca è una valida garanzia dato che avrà la possibilità di percepire i soldi in linea diretta.

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La cessione del quinto della pensione

Se invece hai a disposizione la pensione, potrai fare domanda all’INPS o all’ex INPDAP al fine di poter utilizzare come garanzia del prestito la tua pensione, sempre per l’equivalenza di 1/5 del suo ammontare.

L’importo massimo di un finanziamento è limitato all’età del pensionato.

Il grosso vantaggio di questa garanzia creditizia è il fatto che come nel caso della cessione del quindi dello stipendio, il pagamento della rata avviene direttamente dall’INPS.

La fideiussione

Nel caso in cui non disponi di una garanzia reale che copra in maniera completa il requisiti richiesti dal creditore, di uno stipendio o pensione, la banca ti potrà richiedere il sostegno da parte di un altro soggetto, il quale prenderà il nome di fideiussore e che porrà la firma aggiuntiva sul prestito a titolo di garanzia.

Non tutti possono svolgere questo compito, dato che sarà richiesta una cronistoria bancaria valida e inoltre anche la presenza di uno stipendio o pensione.

Praticamente al momento della firma del contratto, dovrà essere presente anche il soggetto fideiussore il quale ti farà da garante: in caso in cui non adempi ai tuoi obblighi con il creditore, questo si potrà rivalere sul fideiussore obbligandolo a pagare quanto dovuto.

garanzie personali

L’avallo o la cambiale

La cambiale è un documento al portatore che prevede una data certa e una registrazione, e che come tale può essere utilizzato a titolo di garanzia.

In questo caso il creditore ti chiederà di firmare una o più cambiali che possano coprire le singole rate di un prestito, oppure l’intera somma.

Nel caso in cui non ti sarà possibile adempiere al contratto, il creditore potrà impiegare il titolo e far valere i suoi diritti.

È una garanzia reale poco impiegata in ambito bancario, mentre spesso utile nei piccoli finanziamenti, con imprese private.

A tal proposito ti invito a leggere la mia guida dedicata ai prestiti cambializzati.

Altre forme di garanzie creditizie

Per conoscenza indichiamo anche quelle forme che sono poco conosciute che vengono comunque inglobate all’interno delle garanzie creditizie:

La cessione del credito

Si applica tra imprese. Nel caso in particolare una società cede una serie di crediti che vanta da dei debitori per utilizzarli al fine di offrire una garanzia.

La lettera di patronage

Anche questa è una tipologia di garanzia che spesso si applica alle imprese.

È molto simile alla fideiussione, dato che consiste in una lettera di presentazione che viene offerta a una banca o a un creditore da parte di un soggetto esterno all’impresa o a colui che chiede il denaro e che sarà definito patron.

In base ad essa si offre una garanzia al fine di poter mantenere un finanziamento oppure chiederne un altro.

Il mandato all’incasso

Si considera il caso in cui dispone di una serie di crediti nei confronti di uno o più soggetti.

In questo caso potrai utilizzare ciò che ti spetta al fine di impiegarli come forma di garanzia.

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