Polizze vita: come funzionano, tipologie di polizza e quale scegliere.

Come funzionano le polizze vita e quali sono quelle più adatte a te ed alle tue esigenze?
Si tratta di due domande molto importanti a cui cercherò di rispondere nel modo più completo e semplice possibile in questo articolo.
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Prima di proseguire voglio farti comprendere che gli obiettivi principali delle polizze vita sono:
  • Fornire un’eredità monetaria aggiuntiva ai tuoi cari (parenti e non);
  • Darti la possibilità di vivere con maggiore serenità la vecchiaia;
  • Avere strumenti che ti offrono vantaggi fiscali;
  • Avere il tuo capitale garantito (solo per alcune polizze).
Detto questo le polizze vita sono molteplici ed il suo funzionamento cambia a seconda del tipo di polizza.
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Ecco l’indice degli argomenti che troverai in questo articolo:
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È gratis e ti bastano pochi minuti.
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1) FUNZIONAMENTO DELLE POLIZZE VITA “CASO MORTE”

Polizze vita

L’assicurazione caso morte è la polizza che devi assolutamente valutare se percepisci un reddito ed  hai dei figli o parenti che vuoi tutelare.
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Questa è in assoluto una delle polizze più importanti perché vai a tutelare i tuoi familiari e garantisci un patrimonio alle persone a te care se vieni a mancare.
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Tu paghi un premio (es. 200 euro all’anno) ed hai una copertura di un certo ammontare (es. 200.000 euro) qualora dovessi venire a mancare entro quella determinata data (es. 20 anni).
Se dopo gli anni di copertura assicurativa non si è verificato l’evento (morte) la polizza smette di esistere.
Se resti in vita le somme pagate non ti vengono restituite perché quelle somme servivano a coprirti in caso di morte per una somma nettamente più elevata rispetto ai soldi versati.
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A seconda delle tue esigenze puoi scegliere tre tipi di polizze caso morte:
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1.1) TEMPORANEA CASO MORTE

Con la polizza temporanea caso morte decidi:
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    • Per quanti anni vuoi essere coperto in caso morte;
  • Che capitale vuoi garantire ai tuoi familiari.

La durata e il capitale dipende dalle tue diponibilità economiche.

Maggiore è il capitale e la durata che vuoi garantire ai tuoi familiari, più alto sarà il premio (costo della polizza)

Ovviamente il costo della polizza dipende anche dalla tua età: prima ti assicuri e meno paghi.


Cosa succede in caso di morte dell’assicurato?

In caso di morte dell’assicurato la compagnia paga un capitale o una rendita ai beneficiari della polizza che possono essere i parenti (es. figli, nipote, coniuge) oppure un’altra persona non familiare (convivente, badante, amante, chiesa, ecc…)
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La causa di morte non è determinante.
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Quindi sono coperte tutte le tipologie di morte, sia per infortuni che per malattia.
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Addirittura è incluso anche il suicidio se questo avviene dopo 2 anni dalla stipula del contratto.
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Ovviamente sono esclusi casi limite come:
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    • atti di guerra;
    • incidente di volo se l’assicurato utilizza un aeromobile non autorizzato al volo e con pilota non titolare di brevetto;
    • Attività sportive estreme non dichiarate in fase di sottoscrizione;
  • Guida di veicoli o natanti a motore se non hai l’autorizzazione per farlo (es. non disponi della patente)

Queste polizze in genere richiedono la compilazione di un questionario che viene accompagnato da visite mediche quando vuoi assicurare elevati importi (es. un milione di euro).

In casi di morte dell’assicurato, la compagnia assicurativa liquida la somma pattuita agli eredi oppure alla persona che tu hai designato, attraverso un capitale oppure una rendita.
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Il capitale coperto che decidi in fase di sottoscrizione del contratto può essere costante oppure decrescente.
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1.1.1) POLIZZA VITA TEMPORANEA CASO MORTE A CAPITALE DECRESCENTE (più economica)

temporanea caso morte

La temporanea caso morte con capitale decrescente ti garantisce un capitale che ogni anno si riduce fino ad arrivare alla scadenza della polizza che diventa zero.
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Quindi se ad esempio fai una copertura di centomila euro euro per 10 anni a capitale decrescente, ogni anno che passa il capitale si riduce di un decimo quindi si ridurrà di 10.000 euro ogni anno fino ad arrivare all’ultimo anno a zero.
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E se muori ad esempio al nono anno i tuoi beneficiari riceveranno solo 10.000 euro.
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Quindi sulla base di questo meccanismo ti consigliamo di fare questa polizza solo quando il tuo obiettivo è coprire il mutuo. Per gli altri casi opta per la polizza a capitale costante (se costa di più un motivo c’è).
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1.1.2) TEMPORANEA CASO MORTE A CAPITALE COSTANTE:

donna tiene un bimbo per mano come simbolo di protezione

Noi consigliamo di fare polizze a capitale costante per questo semplice motivo:
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Tu sai benissimo che più andrai avanti con l’età e maggiore sarà la probabilità di andare al creatore.
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Se quindi fai una polizza a capitale decrescente vai ad abbassare il capitale proprio nel momento in cui aumenta la probabilità di morte.
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Spesso le persone sono spinte dal fare la polizza a capitale decrescente per ragioni di economicità.
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Ma se devi scegliere è meglio sottoscrivere una polizza con una somma più bassa a capitale costante (es. 50.000 per 10 anni a capitale costante) piuttosto che una somma più alta a capitale decrescente (es. 100.000 euro per 10 anni a capitale decrescente).
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In Italia è molto più diffusa l’assicurazione a capitale decrescente perché spesso viene sottoscritta quando si stipula un mutuo.

Tuttavia questa polizza deve avere molta più considerazione rispetto al solo pensiero di coprire un mutuo.

Lo ripetiamo ancora: non devi pensare alla temporanea caso morte solo se fai il mutuo. Questa è una valida polizza per garantire un patrimonio alle persone a te care se tu vieni a mancare.

Questo concetto vale ancora di più se tu sei la principale fonte di reddito in famiglia.

1.1.3) QUANDO LA POLIZZA TEMPORANEA CASO MORTE E’ FORTEMENTE RACCOMANDATA?

Questa polizza è particolarmente indicata se hai dei soggetti da tutelare.

Ad esempio se hai dei bambini piccoli e non hai molte disponibilità economiche è importante che tu faccia una copertura caso morte fino a quando i tuoi figli non raggiungono l’età per essere economicamente indipendenti.

1.1.4) COME SOTTOSCRIVERE LA TEMPORANEA CASO MORTE?

Se decidi di fare la polizza tu sarai il contraente (cioè quello che paga la polizza) ed in questo caso devi essere anche l’assicurato.

Non puoi ad esempio decidere di fare la polizza ed inserire una persona diversa come assicurato a meno che l’assicurato non decide di dare un consenso scritto.

Il motivo di questo? Per ridurre le tentazioni di cui sono pieni libri gialli.

Ovvero per evitare che un soggetto intesti la polizza ad un familiare, poi lo uccida e intaschi il gruzzoletto.

1.2) POLIZZA A VITA INTERA

Il meccanismo della polizza a vita intera, rispetto alla temporanea caso morte, è completamente diverso.

Con la polizza a vita intera tu versi una somma (es. 50.000 euro) e quando muori la somma che tu hai depositato, più gli interessi maturati ,vengono corrisposti ad un beneficiario da te designato che può essere un familiare, come l’amante o un nipote.

Ovviamente se cambi idea ed hai bisogno di riscattare queste polizze quando sei in vita potrai farlo. In genere però nei primi anni di sottoscrizione ci sono penali per il riscatto.

Le polizze a vita intera vengono utilizzate anche come investimento a tutti gli effetti anche per i benefici fiscali di cui godono rispetto ad un investimento tradizionale.

Nella temporanea caso morte invece paghi un premio (es 100 euro l’anno) per avere una determinata somma in caso di morte (es. 100.000 euro).

.1.2.1) QUANDO FARE UNA POLIZZA A VITA INTERA:

La polizza a vita intera è ideale se vuoi che il tuo patrimonio vada a finire nelle mani di una persona da te designata che non deve essere necessariamente un erede, in quanto queste somme non rientrano nella successione.

In questa polizza versi una somma ed in caso di morte ti vengono restituite le somme versate più un interesse.

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1.3) POLIZZA A VITA INTERA CASO MORTE DIFFERITA

Con questa polizza tu versi una somma e l’assicurazione ti garantisce in caso di morte dell’assicurato, il pagamento di un capitale o di una rendita al beneficiario, se la morte avviene dopo una certa data fissata nel contratto.

E’ importantissimo che in questa polizza sia presente la clausola della controassicurazione (quasi sempre presente in questo tipo di contratti).

Senza la clausola della controassicurazione in caso di decesso dell’assicurato, i beneficiari della polizza non ricevono nulla.

Invece con la controassicurazione, in caso di morte dell’assicurato vengono restituiti tutti i premi precedentemente pagati, al netto delle imposte e delle tasse.

2) FUNZIONAMENTO DELLE POLIZZE “CASO VITA”

anziani si tengono per mano: hanno la polizze vita

Con le polizze caso vita non vai a coprire un rischio ma vai ad accantonare delle somme che ti vengono erogate sulla base delle tue esigenze.

Le assicurazioni caso vita prevedono l’erogazione di una prestazione quando raggiungi una specifica età.

In questo caso la funzione della polizza vita è quella di garantire un reddito al raggiungimento di una determinata età e spesso questo reddito coincide con la cessazione dell’attività lavorativa.

Quindi in sostanza tu versi dei soldi che dai all’assicuratore e dici alla compagnia assicurativa come devono essere erogati questi i tuoi risparmi.

L’ingegneria assicurativa ha sviluppato tre tipi di polizze caso vita:

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2.1) RENDITA VITALIZIA IMMEDIATA

anziani in vacanza grazie alla polizza rendita vitalizia immediata

Tu paghi un premio unico (versi i tuoi soldi in un’unica soluzione) e inizi da subito a percepire una rendita fissa fino a quando sei in vita.

Questo tipo di polizza può andar bene se sei una persona che ama spendere, quindi preferisci affidarli ad una compagnia assicurativa che ti garantisce un reddito.

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2.2) RENDITA TEMPORANEA IMMEDIATA

Anche in questo caso si tratta sempre di un contratto a premio unico, ovvero fai un versamento in un’unica soluzione.

Questo tipo di polizza è molto simile alla rendita vitalizia immediata.

Però mentre con la rendita vitalizia immediata hai una prestazione fino a quando l’assicurato rimane in vita, con la prestazione temporanea immediata invece l’assicurazione pagherà una rendita fino ad una determinata data stabilita nel contratto.

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2.3) RENDITA VITALIZIA A CAPITALE DIFFERITO:

In questo caso l’assicurazione ti garantisce il pagamento di una rendita o di un capitale a partire da una data predeterminata, che tu decidi quando stipuli la polizza.

Versi i soldi e a partire da quella determinata data la compagnia inizia a pagarti una rendita.

.2.4) OPZIONI DELLE POLIZZE CASO VITA

Quando sottoscrivi la polizza caso vita devi anche valutare le varie opzioni:

  • l’opzione rendita certa;
  • rendita reversibile (1).

2.4.1) OPZIONE RENDITA CERTA

Facciamo un esempio con la polizza temporanea immediata:

Tu fai una polizza che al compimento dei 60 anni ti dà una rendita per 10 anni.

Poi purtroppo a 65 anni vieni a mancare, quindi hai goduto della polizza solo per cinque anni.

Se nella polizza c’è l’opzione rendita certa, allora la compagnia assicuativa continuerà a fornire una rendita ai beneficiari.

L’assicurazione invece non rimborserà nulla ai tuoi eredi se non è presente l’opzione rendita certa.

Ovviamente se manca quell’opzione la compagnia assicurativa ti darà una rendita un po’ più elevata.

Poi esiste anche l’opzione rendita reversibile:

2.4.2) OPZIONE RENDITA REVERSIBILE:

In questo caso quando sottoscrivi la polizza, non sei tu a percepire la rendita ma un benefiario da te indicato che può essere la tua dolce metà o un figlio o altre persone da te designate.

Quindi con questa opzione viene corrisposta una rendita finché il benefiario dela polizza è in vita.

Se questa opzione è perfetta se vuoi assicurare una rendita alle persone a te care come figli e nipoti soprattutto se sono persone che tendono a spendere facilmente i loro risparmi.

Perché questa opzione garantisce loro un reddito anche se questi raggiungono età superiori alle apettative di vita più rosee.

3) POLIZZE AD ALTO CONTENUTO FINANZIARIO

Tra le polizze ad alto contenuto finanziario esistono due tipi di polizze:
    • Le Index Linked;
  • Le Unit Linked.

Non trattiamo le polizze Index Linked perché ad oggi sono quasi scomparse e nessuna compagnia le sta collocando.

Invece è molto facile che tu ti imbratta nelle polizze Unit Linked:

Le polizze Unit Linked sono strumenti che non hanno un rendimento garantito ma il cui valore dipende dalla quotazione degli strumenti finanziari che vanno a comporre il fondo.
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Questo significa potrai subire delle perdite dal tuo investimento.
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Si tratta quindi di un puro e semplice strumento finanziario quasi paragonabile ad un fondo di investimento.
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Il quasi sta nella trattazione fiscale che godono le polizze unit linked rispetto ai fondi di investimento.
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Il vantaggio fiscale però non rende le polizze Unit Linked eccellenti.
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Infatti a fronte di un riparmio fiscale, hai però un elevato costo commissionale.
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Analizziamo nel dettaglio questo aspetto e cerchiamo di capire quando può essere interessante per te fare una polizza Unit linked:
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3.1) VANTAGGIO FISCALE DELLE POLIZZE UNIT LINKED:

Il vantaggio fiscale e determinato dal fatto che non si paga la patrimoniale sull’investimento che è costituita dallo 0,2% sul capitale investito (2 euro ogni 1000 euro).
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Inoltre anche con la polizza Unit Linked come con le altre polizze vita:
    • Non paghi la tassa di successione (o meglio i tuoi eredi);
  • Puoi designare dei beneficiari che non è detto debbano essere per forza gli eredi legittimi.
A questi vantaggi però sono associati elevati costi così strutturati:
    • Commissione che percepisce la compagnia assicurativa per la creazione del prodotto;
    • Commissione di gestione del fondo;
  • Commissioni di ingresso e di uscita della polizza.

Potrebbe interessarti anche: “Tassazione polizze vita: come funziona

3.2) QUANDO FARE UNA POLIZZA UNIT LINKED?

A nostro parere le polizze Unit Linked devono essere valutate solo quando vuoi godere dei benefici fiscali legati alla successione oppure vuoi dare dei soldi a delle persone non collegate direttamente all’asse ereditario.
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Ricordati inoltre che con questo tipo di investimento puoi subire delle perdite.
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Recentemente però, per via della difficoltà di mantenere un rendimento garantito minimo alla clientela, moltissimi prodotti assicurativi hanno unito ai prodotti puri del ramo vita  le polizze unit Linked.
Quindi è molto facile che tu trova delle polizze miste costituite da una percentuale più rilevante di prodotto a capitale garantito è una percentuale minore costituita da fondi Unit Linked.
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4) POLIZZE MISTE:

calcolatrice, grafici e penna

Infine Esistono le polizze miste che sono una combinazione delle due polizze, ovvero le polizze caso vita e le polizze caso morte.

Ma come funzionano nello specifico le polizze miste?

In sostanza la compagnia ti paga:

  • sia una rendita in caso di sopravvivenza entro una determinata scadenza;
  • sia una prestazione  in caso di decesso entro la data di validità della polizza.

Sembra molto interessante come polizza giusto?

In realtà sebbene sembri una polizza molto allettante perché ti copre in qualsiasi condizione (che tu campi o che muori) allo stesso tempo noi ti sconsigliamo di fare le polizze miste.

Il motivo è semplice:

Perché così avrai il controllo su tutte e due le polizze  in modo distinto.

Ad esempio se vuoi estinguere una delle due polizze e tenere in piedi l’altra lo puoi fare. Con la polizza mista invece non puoi.

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4.1) QUANDO DEVI VALUTARE LE POLIZZE MISTE?

Tra le polizze miste ti consigliamo soltanto di valutare le polizze con una percentuale di capitale garantito ed una percentuale di Unit Linked (capitale non garantito).

Però solo se non riesci a trovare nel mercato una polizza caso morte o caso vita che non ha la garanzia del capitale perché è sempre più difficile trovare questi prodotti con la garanzia del capitale.

Dicevamo… è sempre più difficile ma non impossibile e siccome sei sul nostro sito ti segnaliamo l’offerta di Generali, che sta collocando ancora una polizza con la garanzia del capitale.

 

5) POLIZZE VITA DORMIENTI

In chiusura, voglio parlarti brevemente delle polizze vita dormienti.

Può accadere che il beneficiario di una polizza vita non la riscuota alla sua scadenza.

Cosa accade in questi casi? Che la somma maturata rimane a disposizione dell’agenzia assicurativa che ha concesso la polizza.

In alcuni casi è possibile richiedere il rimborso della polizza, in alcuni no.

Se vuoi saperne di più sulle polizze vita dormienti ti invito a leggere l’articolo che ho preparato sull’argomento.

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