Prestiti cambializzati: cosa sono e chi può richiederli

Hai bisogno di un finanziamento ed hai sentito parlare dei prestiti cambializzati? Prima di spiegarti cosa sono e come funzionano voglio fare una cosa che non fa nessun altro sito che tratta quest’argomento: parlarti con sincerità.

Le banche e le finanziarie più conosciute, almeno per il momento (ottobre 2019) non concedono prestiti cambializzati. Tutti i siti che trovi sul web non sono per niente chiari su questo punto fondamentale, ma io voglio esserlo.

Quindi in questo articolo ti spiegherò cosa sono i prestiti cambializzati ma ti dico, fin da subito, che a seconda della tua  situazione  esistono  tante alternative più convenienti sotto  diversi aspetti.

Partiamo col dire che i finanziamenti  con  cambiali sono una particolare tipologia di finanziamenti senza busta paga che non sono finalizzati (significa che non devi indicare la spesa che intendi sostenere con le somme ottenute in prestito).

Ma perché parliamo di prestiti cambializzati? Da cosa deriva l’aggettivo “cambializzati”?

Dal particolare procedimento con cui vengono rimborsati, ovvero con delle cambiali.

Come ti spiegherò meglio nel corso di questo articolo, la cambiale è un titolo di credito e come tale permette al soggetto che ha prestato il denaro di ottenere il rimborso delle somme erogate con molta facilità.

Prima di proseguire, ti ricordo che se hai dubbi o domande sui prestiti con cambiali e vuoi conoscere tutte le migliori alternative, puoi lasciare un commento alla fine di questo articolo.

Ti risponderò in giornata.

Indice:

Caratteristiche principali dei prestiti cambializzati

I prestiti cambializzati si distinguono da qualsiasi altra tipologia di finanziamento, oltre che per la procedura di rimborso, anche per altre caratteristiche:

  • Il tasso applicato è fisso;
  • Le rate sono costanti;
  • La durata del rimborso può essere da 1 anno fino a un massimo di 10 anni;
  • Sono erogati in tempi più rapidi;
  • Possono essere ottenuti in modo più semplice;
  • Gli importi che possono essere richiesti sono tra i 2.500 e i 50.000 euro;
  • Possono essere richiesti da tutti, compresi coloro che risultano essere cattivi pagatori.

Al contrario di ciò che potrebbe sembrare, questo tipo di finanziamento non può essere erogato in totale assenza di garanzie.

Inoltre, un’altra informazione totalmente errata che gira sul web, riguarda la possibilità che un soggetto protestato possa richiedere con facilità un prestito con cambiali.

Non è assolutamente vero perché se hai già ricevuto una levata di protesto, nessuno ti erogherò un prestito a cuor leggero.

L’unica strada da percorrere in questi casi è richiedere un prestito per protestati con cessione del quinto.

Tornando alle garanzie  che dovrebbero  essere presentate per ottenere un finanziamento cambializzato, se si è lavoratori dipendenti è necessario allegare l’attestazione del TFR.

I  pensionati  dovranno presentare in  garanzia la propria  pensione mentre i soggetti senza busta paga ed i lavoratori autonomi saranno chiamati a scegliere un garante che  possa far fronte al rimborso del prestito  qualora una delle cambiali non venga pagata  in  tempo.

Leggi anche: “Prestito con garante”

Ma cosa succede se non paghi una cambiale?

La situazione in  questi  casi diventa molto complessa. Non pagare una cambiale pone il  soggetto  che  ti  ha  prestato  il  denaro in  una posizione di netta  supremazia.

La cambiale è un titolo di credito ed in quanto tale espone te che  l’hai  sottoscritta come debitore, al rischio  di essere protestato e pignorato, se hai presentato  una  garanzia reale su un immobile.

Quindi  un soggetto  che non  è sicuro di poter rimborsare le rate in tempo non dovrebbe  pensare minimamente di  richiedere  un finanziamento a cambiali.

Prima di proseguire il discorso sui prestiti cambializzati senza busta paga, dobbiamo necessariamente capire cos’è una cambiale.

Come funzionano le cambiali

Nel diritto italiano, la cambiale è un titolo di credito che da al creditore il  diritto di ricevere una  certa somma di denaro dal debitore  che ha sotto  scritto  la cambiale stessa.

Pertanto, deve contenere:

  • la denominazione di cambiale inserita nel contesto del titolo;
  • l’ordine di pagare una determinata somma;
  • i dati anagrafici di colui che deve pagarla;
  • l’indicazione della scadenza e del luogo del pagamento;
  • l’indicazione della data e del luogo in cui è stata emessa;
  • sottoscrizione di colui che ha emesso la cambiale.

Nel caso in cui dovesse mancare uno o più dei sopracitati elementi, si parlerà di cambiale incompleta.

Tra l’altro, possono essere distinte due diverse tipologie di cambiali: le cambiali tratte e i pagherò.

La cambiale tratta contiene un ordine di pagamento, attraverso il quale chi emette la cambiale (ovvero il traente) impone al debitore (cioè il trattario) di pagare a colui che concede il prestito (quindi il beneficiario) una determinata somma.

Il pagherò, invece, non contiene un ordine di pagamento, ma la promessa di pagare il debito da parte del trattario.

I pro e contro dei finanziamenti con cambiali

Ok, fin qui ho cercato di spiegarti cosa sono i  finanziamenti cambializzati, ma cerchiamo ora di  capire quali  sono i pro  ed i  contro.

Richiedere un prestito cambializzato può portare a dei risvolti sia positivi sia negativi.

Tra i vantaggi, si configura assolutamente la possibilità che essi possano essere richiesti e ottenuti, anche se si è stati segnalati come cattivi pagatori oppure si è stati protestati.

In aggiunta, le rate risultano essere maggiormente flessibili, in quanto le parti possono accordarsi al fine di posticipare la data del pagamento.

Per quanto riguarda gli svantaggi, invece, si il finanziamento con cambiali è assolutamente sconsigliato se non si ha la certezza di poter ripagare le rate.

In effetti, si corre il rischio di essere protestati, qualora non si paghi anche solo una rata.

Inoltre, i prestiti cambializzati presentano dei costi maggiori rispetto ai prestiti comuni.

Prima di proseguire sappi che esistono anche i prestiti cambializzati tra privati, a cui bisogna fare molta attenzione perché non è presente alcun istituto bancario o finanziaria a fare da intermediario (quindi occhio a chi ti affidi e attenzione alle truffe).

Per tutelarsi ed evitare di essere truffati  da  privati  che  ti offrono un finanziamento a cambiali, la prima cosa che  devi fare è reperire email e numero di telefono del  privato per verificare su Google la veridicità di questi dati.

Inoltre controlla la  presenza di recensioni positive o negative in relazione a questi dati.

Prestito cambializzato pensionati

Il fatto di essere in pensione non nega la possibilità di richiedere e ottenere un prestito finalizzato.

Difatti, capita spesso che i pensionati richiedano un simile finanziamento, in quanto necessitano di una somma di denaro in tempi urgenti.

Per questo motivo, una volta individuato l’ente a cui presentare richiesta, chi è in pensione dovrà fornire i seguenti documenti:

  • carta di identità in corso di validità
  • codice fiscale
  • cedolino della pensione
  • certificazione unica
  • beni posti a garanzia con le cambiali.

Però, è necessario fare un chiarimento.

Sebbene il prestito cambializzato possa rappresentare una soluzione veloce e, allo stesso tempo, affidabile, non sempre potrebbe essere adeguato.

A seconda del caso, converrebbe maggiormente prediligere un’alternativa, ovvero la cessione del quinto.

Questo tipo di finanziamento prevede un’assicurazione aggiuntiva e obbligatoria, in base alla quale, in caso di morte del debitore, il prestito non deve essere rimborsato dai suoi eredi.

Sempre in tema di prestiti per pensionati potrebbe tornarti utile l’articolo sui prestiti per pensionati INPS.

Prestiti cambializzati autonomi: come funzionano

Il prestito cambializzato, come anticipato in precedenza, è una particolare tipologia di prestito senza busta paga.

Dunque, è adatto per chi svolge un’attività lavorativa in modo autonomo e per chi è possessore di una partita Iva.

Tuttavia, l’assenza di una fonte di reddito mensile certa, farà dipendere l’entità della soma erogata esclusivamente dal grado di affidabilità creditizia del richiedente.

In aggiunta, molte banche e finanziarie prevedono che venga presentata una garanzia reale o ipotecaria oppure un garante.

In questo modo, si assicurano che il debito venga comunque ripagato.

I documenti richiesti saranno:

  • carta di identità in corso di validità;
  • codice fiscale;
  • dichiarazione dei redditi;
  • lista di beni posti a garanzia con le cambiali.

Inoltre, verrà richiesto di sottoscrivere una polizza assicurativa vita.

Prestiti cambializzati cattivi pagatori e protestati

Nel momento in cui si viene iscritti alla Centrale di Allarme Interbancaria (C.A.I.), diventa problematico ottenere un prestito.

Le limitazioni derivano dal fatto che la C.A.I. sia una struttura a cui vengono segnalati coloro che hanno emesso assegni senza avere i fondi necessari e coloro che hanno rilasciato assegni bancari o postali senza aver ricevuto l’autorizzazione da parte dell’istituto di credito trattario.

Pertanto, appena avviene l’iscrizione alla C.A.I., si diventa cattivi pagatori.

Tuttavia, come già anticipato, i finanziamenti cambializzati possono essere richiesti anche in situazioni del genere (si parla anche di prestiti cambializzati a protestati).

Così come per i lavoratori autonomi, verrà richiesto di sottoscrivere una polizza assicurativa o di presentare un garante.

Occhio  perché  cattivi  pagatori  non equivale esattamente a protestati. Se hai  già subito  un protesto  anche ottenere un prestito  cambiali  non sarà molto semplice.

Chi eroga i prestiti cambializzati

prestiti-cambializzati-dove-richiederli

Ma chi eroga prestiti cambializzati e dove è possibile trovare finanziarie con prestiti cambializzati?

Parti dal presupposto che questi finanziamenti possono essere erogati dalle banche, dalle finanziarie oppure dai privati cittadini.

Negli ultimi anni, però, la situazione si è modificata: nella pratica, sono pochissime le banche e le finanziarie che li concedono.

Infatti, generalmente, i prestiti veloci con cambiali vengono concessi prevalentemente dai privati.

È il caso, per esempio, di un cliente che vuole comprare una determinata merce, ma non vuole chiedere un prestito.

Allora, il fornitore decide di consegnargli il materiale, solo se il cliente stesso accetta di firmargli una o più cambiali.

Come si rimborsano?

La restituzione del prestito con cambiali risulta essere piuttosto semplice.

Dieci giorni prima della scadenza del pagamento, il debitore riceverà l’avviso di pagamento da parte dell’istituto bancario, in cui si dovrà recare per procedere con il pagamento della rata, entro la data di scadenza della rata.

Si nota che il debitore dovrà, quindi, rimborsare la somma in base a delle scadenze fisse a tramite il pagamento di cambiali, emesse dall’istituto bancario scelto dal beneficiario del prestito.

Comunque, la maggior parte degli Istituti bancari tendono ad avvisare il debitore, qualora, con l’avvicinarsi della data di scadenza, non sia stata pagata una rata.

Conclusioni

In questo articolo, abbiamo evidenziato che i prestiti cambializzati sono una tipologia di finanziamento che viene rimborsato attraverso le cambiali.

La loro caratteristica principale risiede nel fatto che possano essere richiesti da tutti, compresi coloro che lavorano in modo autonomo, sono in pensione o sono stati definiti cattivi pagatori.

Tuttavia, dato il loro costo elevato rispetto ai normali prestiti, è sempre bene capire se effettivamente facciano al caso proprio.

Infatti, anche solo una data non pagata, può portare al pignoramento dei propri beni.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
Torna su