I prestiti cambializzati sono una particolare tipologia di finanziamento personale non finalizzato che viene rimborsato con delle cambiali, in particolare dei pagherò. Per richiedere un prestito vai su questa pagina e compila il modulo, gratis e senza impegno. Come ti spiegherò meglio nel corso di questo articolo, la cambiale è un titolo di credito e come tale permette al soggetto che ha prestato il denaro di ottenere il rimborso delle somme erogate con molta facilità. Questo perché una cambiale non pagata può essere addirittura protestata.

Cosa sono le cambiali?

Nel diritto italiano, la cambiale è un titolo di credito che da al creditore il diritto di ricevere una  certa somma di denaro dal soggetto che ha sottoscritto la cambiale. Pertanto, deve contenere:

  • la denominazione di cambiale inserita nel contesto del titolo;
  • l’ordine di pagare una determinata somma;
  • i dati anagrafici di colui che deve pagarla;
  • l’indicazione della scadenza e del luogo del pagamento;
  • l’indicazione della data e del luogo in cui è stata emessa;
  • sottoscrizione di colui che ha emesso la cambiale.

Nel caso in cui dovesse mancare uno o più dei sopracitati elementi, si parlerà di cambiale incompleta. Tra l’altro, possono essere distinte due diverse tipologie di cambiali: le cambiali tratte ed i pagherò. La cambiale tratta contiene un ordine di pagamento, attraverso il quale chi emette la cambiale (ovvero il traente) impone al debitore (cioè il trattario) di pagare a colui che concede il prestito (quindi il beneficiario) una determinata somma. Il pagherò, invece, non contiene un ordine di pagamento, ma la promessa di pagare il debito da parte del trattario. Solitamente le cambiali utilizzate per rimborsare un prestito cambializzato sono dei pagherò.

Caratteristiche principali dei prestiti cambializzati

I prestiti cambializzati si distinguono da qualsiasi altra tipologia di finanziamento, oltre che per la procedura di rimborso, anche per altre caratteristiche:

  • Il tasso applicato è fisso;
  • Le rate sono costanti;
  • La durata del rimborso può essere da 1 anno fino a un massimo di 10 anni;
  • Sono erogati in tempi più rapidi e vanno bene se hai bisogno di un finanziamento urgente;
  • Gli importi che possono essere richiesti sono tra i 1.500 ed i 50.000 euro;
  • Possono essere richiesti da tutti (basta che l’età sia compresa tra i 18 ed i 70), inclusi coloro che risultano essere cattivi pagatori o protestati.

Il tasso fisso

Il tasso dei finanziamenti a cambiali rimane fisso per l’intera durata del piano di rimborso. È un bene oppure un male? Diciamo che i prestiti a tasso fisso non sono tra i più convenienti perché sono più alti rispetto a quelli variabili e non tengono conto dei cambiamenti che intercorrono sui tassi di riferimento del mercato. Ciò significa che se i tassi di riferimento scendono quello del tuo prestito rimarrà invariato.

Prestito a rate costanti

Diretta conseguenza del tasso fisso è che le rate dei prestiti con cambiali saranno perfettamente uguali nel tempo. Dunque pagherai ogni mese la stessa rata fino a quando non rimborserai tutto il finanziamento.

La durata del rimborso

I finanziamenti cambializzati possono essere rimborsati entro un arco temporale che varia da 1 a 10 anni. Ovviamente, nel calcolo del tasso fisso che verrà applicato, inciderò molto la durata del piano di ammortamento. Più sarà lungo maggiore sarà il tasso.

I prestiti cambializzati sono veloci? Dipende

Un luogo comune che impazza su internet riguardo questo genere di prestiti è che siano facili e veloci da ottenere. In realtà qualsiasi banca o privato, prima di procedere all’erogazione del prestito, dovrà verificare il tuo merito creditizio. È vero che la cambiale può essere protestata ma se sei un nullatenente il tuo creditore non potrà rivalersi su nessun bene. Come scoprirai a breve, infatti, anche i finanziamenti a cambiali necessitano di garanzie. Tutte queste procedure di accertamento richiedono delle tempistiche ben precise, quindi anche un prestito cambializzato non verrà erogato prima di almeno 48/72 ore. Chi ti parla di prestiti in 24 ore sta mentendo.

Piccoli prestiti cambializzati

Si parla di piccoli prestiti perché gli importi erogabili non superano quasi mai i 50.000€. La somma minima da poter richiedere si aggira attorno ai 1700€. Al di sotto di tale importo alla finanziaria non conviene concederti il prestito perché dovrà sostenere dei costi amministrativi che non giustificano il profitto che può attendersi da un’operazione del genere.

Chi può richiedere prestiti con cambiali

I finanziamenti con cambiali possono essere richiesti da tutti, basta che l’età sia compresa tra i 18 ed i 70 anni. Quando dico tutti, intendo anche i soggetti protestati ed i cattivi pagatori. Ciò in virtù dell’enorme potere giudiziale fornito dalla cambiale, in quanto titolo di credito esigibile. Ovviamente possono essere richiesti ma non ottenuti da tutti. Come vedrai nel prossimo paragrafi, devi comunque fornire delle garanzie oppure attestare la presenza di una busta paga o pensione. Potrebbe interessarti anche: “Prestiti cambializzati a domicilio: come funzionano

È possibile ottenere un prestito con cambiali senza garanzie?

Assolutamente no, non è possibile ottenere un finanziamento cambializzato senza presentare alcuna garanzia. A prescindere dal tipo di finanziamento, qualsiasi soggetto sprovvisto di pensione o busta paga dovrà sempre allegare delle garanzie (a tal proposito leggi l’articolo sui prestiti con garante). Inoltre, un’altra informazione totalmente errata che gira sul web, riguarda la possibilità che un soggetto protestato possa richiedere con facilità un prestito con cambiali. Non è assolutamente vero perché se hai già ricevuto una levata di protesto, nessuno ti erogherò un prestito a cuor leggero. L’unica strada da percorrere in questi casi è richiedere un prestito per protestati con cessione del quinto. Tornando alle garanzie  che dovrebbero  essere presentate per ottenere un finanziamento cambializzato, se si è lavoratori dipendenti è necessario allegare l’attestazione del TFR. I  pensionati  dovranno presentare in  garanzia la propria  pensione mentre i soggetti senza busta paga ed i lavoratori autonomi saranno chiamati a scegliere un garante che  possa far fronte al rimborso del prestito, qualora una delle cambiali non venga pagata  in  tempo.

Come si rimborsano?

La restituzione del prestito con cambiali risulta essere piuttosto semplice. Dieci giorni prima della scadenza del pagamento, il debitore riceverà l’avviso di pagamento da parte dell’istituto bancario, in cui si dovrà recare per procedere con il pagamento della rata, entro la data di scadenza della rata. Si nota che il debitore dovrà, quindi, rimborsare la somma in base a delle scadenze fisse a tramite il pagamento di cambiali, emesse dall’istituto bancario scelto dal beneficiario del prestito. Comunque, la maggior parte degli Istituti bancari tendono ad avvisare il debitore, qualora, con l’avvicinarsi della data di scadenza, non sia stata pagata una rata.

Cosa succede se non paghi una cambiale?

Se non paghi una cambiale di rimborso del prestito la situazione diventa molto complessa. Non pagare una cambiale pone il  soggetto  che  ti  ha  prestato  il  denaro in  una posizione di netta  supremazia. La cambiale è un titolo di credito ed in quanto tale espone te che  l’hai  sottoscritta come debitore, al rischio  di essere protestato e pignorato, se hai presentato  una  garanzia reale su un immobile. Quindi  un soggetto  che non  è sicuro di poter rimborsare le rate in tempo non dovrebbe  pensare minimamente di  richiedere  un finanziamento a cambiali. Prima di proseguire il discorso sui prestiti cambializzati senza busta paga, dobbiamo necessariamente capire cos’è una cambiale.

Le categorie che possono richiedere prestiti a cambiali

A questo punto entriamo nel dettaglio ed analizziamo quali sono le categorie che possono richiedere questa tipologia di prestiti personali e non finalizzati.

I pensionati

Il fatto di essere in pensione non nega la possibilità di richiedere e ottenere un prestito rimborsabile con cambiali. Difatti, capita spesso che i pensionati richiedano un simile finanziamento, in quanto necessitano di una somma di denaro in tempi urgenti. Per questo motivo, una volta individuato l’ente a cui presentare richiesta, chi è in pensione dovrà fornire i seguenti documenti:

  • carta di identità in corso di validità
  • codice fiscale
  • cedolino della pensione
  • certificazione unica
  • beni posti a garanzia con le cambiali.

Però, è necessario fare un chiarimento. Sebbene il prestito cambializzato possa rappresentare una soluzione veloce e, allo stesso tempo, affidabile, non sempre potrebbe essere adeguato. A seconda del caso, converrebbe maggiormente prediligere un’alternativa, ovvero la cessione del quinto. Questo tipo di finanziamento prevede un’assicurazione aggiuntiva e obbligatoria, in base alla quale, in caso di morte del debitore, il prestito non deve essere rimborsato dai suoi eredi. Sempre in tema di prestiti per pensionati potrebbe tornarti utile l’articolo sui prestiti per pensionati INPS.

Gli autonomi

Il prestito cambializzato è adatto anche per chi svolge un’attività lavorativa in modo autonomo e per chi è possessore di una partita Iva. Tuttavia, l’assenza di una fonte di reddito mensile certa, farà dipendere l’entità della somma erogata esclusivamente dal grado di affidabilità creditizia del richiedente. I documenti richiesti saranno:

  • carta di identità in corso di validità;
  • codice fiscale;
  • dichiarazione dei redditi;
  • lista di beni posti a garanzia con le cambiali.

Inoltre, verrà richiesto di sottoscrivere una polizza assicurativa vita. Se sei un lavoratore autonomo, tuttavia, il nostro consiglio è di prediligere la soluzione dei prestiti senza busta paga con garante. Potrai presentare delle garanzie reali, personali oppure ricorre ai Confidi ed ottenere anche dei prestiti a tasso variabile ed agevolato. Infine dai un’occhiata alla nostra sezione dedicata ai prestiti per attività imprenditoriali. Le possibilità di accesso al credito sono davvero tantissime.

Cattivi pagatori e protestati

Le categorie maggiormente attratte dai prestiti rimborsabili a cambiali sono i cattivi pagatori ed i protestati. Il cattivo pagatore è colui che ha emesso assegni senza avere i fondi necessari o che ha rilasciato assegni bancari o postali senza aver ricevuto l’autorizzazione da parte dell’istituto di credito trattario. In situazioni del genere il creditore insoddisfatto fa iscrivere il debitore inadempiente alla CAI, la Centrale Operativa Interbancaria. Sempre in virtù del potere conferito dalla cambiale al creditore, i finanziamenti cambializzati possono essere concessi anche ai cattivi pagatori. Così come per i lavoratori autonomi, verrà richiesto di sottoscrivere una polizza assicurativa o di presentare un garante. Occhio  perché  cattivi  pagatori  non equivale esattamente a protestati. Se hai  già subito  un protesto  anche ottenere un prestito a cambiali  non sarà molto semplice. Dovrai infatti presentare molte garanzie per convincere la finanziaria. Il protestato ha infatti un merito creditizio più basso rispetto al cattivo pagatore.

I disoccupati

Anche i disoccupati possono richiedere un finanziamento restituibile a cambiali. Rientrano in questa categoria molto ampia i soggetti inoccupati, le casalinghe e gli studenti. Per ciò che riguarda gli studenti ti segnalo un’interessante alternativa rappresentata dal prestito d’onore.

Chi eroga i prestiti cambializzati: dove richiederli?

prestiti-cambializzati-dove-richiederli Ma chi eroga prestiti cambializzati e dove è possibile trovare finanziarie specializzate? Parti dal presupposto che questi finanziamenti possono essere erogati dalle banche, dalle finanziarie oppure dai privati cittadini. Negli ultimi anni, però, la situazione si è modificata: nella pratica, sono pochissime le banche che fanno prestiti cambializzati. Infatti, generalmente, i prestiti veloci con cambiali vengono concessi prevalentemente dai privati. È il caso, per esempio, di un cliente che vuole comprare una determinata merce, ma non vuole chiedere un prestito. Allora, il fornitore decide di consegnargli il materiale, solo se il cliente stesso accetta di firmargli una o più cambiali. Un altro aspetto che sta rendendo questo genere di prestiti meno appetibile riguarda il tasso fisso. Negli ultimi anni, infatti, i prestiti a tasso variabili vanno per la maggiore, principalmente perché sono più convenienti.

I vantaggi e gli svantaggi dei finanziamenti con cambiali

Ok, fin qui ho cercato di spiegarti cosa sono i  finanziamenti cambializzati, ma cerchiamo ora di  capire quali  sono i vantaggi e gli svantaggi.

Vantaggi dei prestiti a cambiali

Tra i vantaggi, si configura assolutamente la possibilità che essi possano essere richiesti e ottenuti, anche se si è stati segnalati come cattivi pagatori oppure si è stati protestati. In aggiunta, le rate risultano essere maggiormente flessibili, in quanto le parti possono accordarsi al fine di posticipare la data del pagamento.

Svantaggi dei finanziamenti a cambiali

Per quanto riguarda gli svantaggi, invece, si il finanziamento con cambiali è assolutamente sconsigliato se non si ha la certezza di poter ripagare le rate. In effetti, si corre il rischio di essere protestati, qualora non si paghi anche solo una rata. Inoltre, i prestiti a cambiali presentano dei costi maggiori rispetto ai prestiti comuni. Prima di proseguire sappi che esistono anche i prestiti cambializzati tra privati, a cui bisogna fare molta attenzione perché non è presente alcun istituto bancario o finanziaria a fare da intermediario (quindi occhio a chi ti affidi e attenzione alle truffe). Per tutelarsi ed evitare di essere truffati  da  privati  che  ti offrono un finanziamento a cambiali, la prima cosa che  devi fare è reperire email e numero di telefono del  privato per verificare su Google la veridicità di questi dati. Inoltre controlla la  presenza di recensioni positive o negative in relazione a questi dati.

Conclusioni

In questo articolo, abbiamo evidenziato che i prestiti cambializzati sono una tipologia di finanziamento che viene rimborsato attraverso le cambiali. La loro caratteristica principale risiede nel fatto che possano essere richiesti da tutti, compresi coloro che lavorano in modo autonomo, sono in pensione o sono stati definiti cattivi pagatori. Tuttavia, dato il loro costo elevato rispetto ai normali prestiti, è sempre bene capire se effettivamente facciano al caso proprio. Infatti, anche solo una data non pagata, può portare al pignoramento dei propri beni.

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