Prestiti per neoassunti: perché sono facili da ottenere

Prestiti per neoassunti: perché sono facili da ottenere
Ultima modifica Settembre 13, 2021

Ottenere prestiti per neoassunti è abbastanza semplice ed in questo articolo ti spiego il motivo.

Se sei stato appena assunto sappi che per te adesso sarà più semplice ricevere un prestito, proprio in virtù della tua posizione da lavoratore dipendente. Le banche ti vedranno finalmente come un soggetto affidabile a cui prestare denaro, proprio grazie al tuo stipendio.

Tuttavia è bene fare delle precisazioni in tema di prestiti per neoassunti.

Continua a leggere per approfondire il discorso.

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Prestiti neoassunti: differenza tra dipendenti pubblici e privati

L’assunzione rappresenterà per le banche una grande garanzia che quindi saranno ben liete di concedere un prestito ad un neo assunto ma ci sono dei limiti se vuoi richiedere una cessione del quinto.

Se sei un neo assunto di un’azienda privata non potrai richiedere una cessione del quinto entro i primi due o tre anni dall’assunzione.

Questo perché non hai un TFR abbastanza cospicuo da presentare in garanzia alla banca.

Il discorso cambia se hai un maturato già un TFR presso un’altra azienda presso cui sei stato assunto in precedenza.

Tuttavia puoi sempre richiedere un prestito personale che, grazie alla busta paga, potrai ottenere facilmente proprio perché sei un lavoratore dipendente.

Se invece sei un neo assunto pubblico potrai richiedere una cessione del quinto per neoassunti senza problemi.

In genere basta essere assunti da almeno un paio di mesi.

Prestiti a neoassunti: perché le banche preferiscono i dipendenti pubblici

prestiti neo assunti

La forma di prestito più diffusa per i lavoratori dipendenti, in genere, è la cessione del quinto.

Se sei stato assunto nel settore pubblico, potrai ottenere un prestito con cessione del quinto per neoassunti anche dopo un paio di mesi dall’assunzione.

Questo perché agli occhi delle banche, essendo il tuo datore un ente pubblico, il rischio che tu perda il lavoro è praticamente assente.

Quindi sono certe di poter ottenere il rimborso delle rate del prestito senza grandi difficoltà, in virtù anche della presenza della tua busta paga.

Quanto tempo deve passare prima che un neo assunto privato possa ottenere una cessione del quinto

Se sei un dipendente privato non potrai richiedere un prestito per neoassunto con cessione del quinto, prima di 2 o 3 anni dalla data dell’assunzione.

Le tempistiche potrebbero essere più brevi se l’azienda da cui sei stato assunto ha tanti altri dipendenti oppure è una grande Spa.

Le aziende private di maggiori dimensioni, in termini di dipendenti assunti, sono viste di buon occhio dalle banche.

Dovrai, inoltre, stipulare una polizza rischio impiego che tuteli la banca qualora tu perda l’impiego prima di aver terminato di rimborsare le rate del prestito.

Ma non preoccuparti perché se necessiti di un prestito nell’immediato, non sarà difficile ottenerlo, anche se sei un dipendente privato.

Ti spiego subito quali sono le alternative alla cessione del quinto.

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Finanziamenti neoassunti nel settore privato

I finanziamenti a neoassunti nel settore privato possono essere ottenuti sia in presenza di una garante che senza garanzie.

Sarà la banca a valutare il tuo merito creditizio e decidere se sia necessario integrare la tua posizione con garanzie personali o reali.

Perché la busta paga è così importante per le banche

Affinché le banche concedano un prestito devono essere certe di riuscire ad ottenere il rimborso delle rate, in tempo e senza intoppi.

Perché ciò sia possibile, il soggetto a cui concedono il prestito deve presentare delle garanzie creditizie che lo facciano apparire solido finanziariamente agli occhi della banca.

In tal senso, una fonte di reddito certa mensile come una busta paga da lavoratore dipendente, è per la banca una grande garanzia.

Ecco perché ottenere un prestito, anche se neo assunto, è abbastanza semplice.

Lo è ancor di più se sei un dipendente pubblico perché il riesco che tu possa perdere il lavoro è praticamente nullo, in quanto lo Stato non può fallire, al contrario di un’azienda privata.

L’importanza del TFR

Anche il TFR è importante, in particolar modo quando si parla di cessione del quinto.

La banca, infatti, potrà rivalersi sulle somme accantonate nel TFR qualora tu perde il lavoro prima di aver rimborsato l’intero prestito.

Il TFR quindi rappresenta una garanzia in più rispetto alla polizza di perdita impiego, che già tutela in qualche modo la banca qualora dovesse verificarsi questa eventualità.

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