Prestito d’onore: cos’è e come richiederlo

Cos’è il prestito d’onore, chi sono i destinatari, quali requisiti devono soddisfare e come fare per richiederlo?

Tante domande a cui daremo una risposta pratica in questa guida completa sul prestito d’onore.

Si tratta di una forma di finanziamento destinata ai giovani con condizioni di rimborso più favorevoli, rispetto ai tradizionali, e con un accesso più semplice al capitale.

Tra i fattori che lo caratterizzano difatti, non è necessario che il richiedente sia in possesso di un reddito dimostrabile, così come non è prevista la presenza di un garante (per comprendere cos’è un garante ti rimando all’articolo sui prestiti con garante).

Ecco l’indice degli argomenti che troverai in questo articolo:

 

Cos’è il prestito d’onore e come funziona

Se dovessi decidere di avviare una nuova attività imprenditoriale, con tutti i benefici che questa può portare a te e alla collettività in termini di indotto e occupazione, una delle problematiche più grandi con cui ti scontrerai, sarà quella di reperire i capitali iniziali per sostenere le spese di avvio.

Generalmente, in caso di inoccupazione, ottenere sostegno dalle banche, o dalle società finanziarie, può non essere semplice, e nella stragrande maggioranza dei casi si incorre in un esito negativo.

Il motivo è piuttosto semplice: chi concede credito, lo fa solamente quando ha la certezza di recuperare, con gli interessi, il capitale prestato, quindi dietro presentazioni di opportune garanzie.

Per non precludere quindi l’opportunità di avviare attività imprenditoriali ai residenti del Sud Italia, notoriamente caratterizzate da un tasso occupazionale più basso, nasce il finanziamento d’onore.

Stiamo parlando di una delle più importanti forme di finanziamento per giovani, nata nel 1996 e rivista nel 2000, con la quale lo Stato mette in atto le misure di finanza sociale, cioè quella branca dell’economia che ha la finalità ben precisa di creare occupazione in maniera etica.

Posto ciò, il prestito d’onore è volto a creare nuove attività lavorative destinato ai residenti delle regioni del Mezzogiorno, nella fattispecie Abruzzo, Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e le isole di Sicilia e Sardegna.

La sede della futura attività lavorativa dovrà essere ubicata necessariamente in un qualsiasi Comune delle regioni elencate e questo esclude di conseguenza tutte le altre.
Infine, per sede si intende sia quella legale, che operativa.
L’obiettivo primario dei prestiti d’onore, è di tenere il più alto possibile il livello occupazionale in tali regioni.

In tema di finanziamenti agevolati a favore delle piccole e medie imprese ti segnalo due articoli che ho scritto in merito a Resto al Sud (un progetto di Invitalia che potrebbe interessarti) ed al Bonus Imprese (iniziative del Governo Italiano).

Chi può richiedere il prestito d’onore?

A questo punto, cerchiamo di capire come ottenere un prestito d’onore.

Oltre ai requisiti territoriali inerenti la residenza nelle regioni elencate, c’è ne sono altri da soddisfare per poter accedere alle agevolazioni concesse dal prestito d’onore.

Tra questi troviamo:
• Essere residenti su suolo italiano da almeno sei mesi. Come facilmente intuibile, questo è un requisito importante per gli stranieri intenzionati ad avviare un’attività imprenditoriale nel paese.
• Essere non occupato, o disoccupato che dir si voglia, fino al momento in cui la domanda di ammissione per il finanziamento non sarà presentata.
• Avere un’età massima di 35 anni, escluso il prestito per lavoratori autonomi, che prevede limiti più alti.

Dovrai tenere presente che non esiste una sola tipologia di prestito d’onore, che sia a fondo perduto o a tasso agevolato, ma a seconda dell’attività che intenderai avviare, potrai accedere alla forma di finanziamento corretta, come ad esempio quella per le università o i master, per la microimpresa, per lavoro autonomo e per il franchising.

Prestiti d’onore studenti: come ottenerli

Come precedentemente spiegato, quella del prestito d’onore è la più alta forma di finanza sociale, quindi investire nei giovani, negli studenti e nella loro formazione, significa investire nel futuro del Paese, al fine di creare nuovi sbocchi occupazionali.

I prestiti d’onore per gli studenti, prevede la copertura delle tasse universitarie, oppure di corsi di perfezionamento, sia in Italia che all’estero, ad esempio dei Master.

Ovviamente potrai accedere a questa opportunità solamente nel caso ti fossi distinto con un corso di studi brillante, ma soprattutto se la tua condizione economica è realmente inadatta a sostenere le spese sopra elencate.

Nella fattispecie, il prestito d’onore per gli studenti prevede un 10% della somma ottenuta, a fondo perduto, ed il restante 90% restituibile alla fine del percorso di studi, con un tasso agevolato.

Prestiti d’onore per micro-imprese e titolari di partita iva

Un’altra forma di prestito ottenibile tramite i finanziamenti d’onore, è quello per microimprese e titolari di partita Iva.

Con il termine micro-imprese si intendono attività imprenditoriali con meno di 10 dipendenti ed un fatturato annuo totale inferiore ai 2 milioni di euro.

Se hai intenzione di avviare un’attività di questo tipo, per la produzione sia di beni che di servizi, hai l’opportunità di accedere ad un finanziamento massimo di 129.114 euro, suddiviso in due tranche:
10% del capitale a fondo perduto, quindi non sarà necessario restituire 12.911 euro.
90% del capitale a tasso agevolato rispetto a quelli applicati solitamente dalle banche, restituibile in un arco temporale massimo di 8 anni.

In sintesi, questo tipo di incentivo è destinato alle persone che vogliono avviare piccole realtà imprenditoriali, ma sotto forma di società.

Non si tratta di un prestito d’onore a fondo perduto ma, la possibilità di ottenere un finanziamento agevolato al 90%, rappresenta un’ottima opportunità.

Per quanto riguarda i limiti d’età, in questo caso sono ben precisi, e se non rispettati, oltre all’eventuale bocciatura della domanda, si potrebbe incorrere in conseguenze penali, nel caso si rilevassero dei soci occulti.

Le opzioni consentite sono due:
• I soci non devono superare tutti i 35 anni.
• La maggioranza assoluta delle quote societarie non deve essere detenuta da minori di 29 anni.

Del tutto simile a quello per le micro-imprese, è il prestito d’onore per i titolari di partita Iva, quindi i lavoratori autonomi.

Nel caso le tue intenzioni fossero quelle di metterti in proprio, hai la possibilità di accedere ad un finanziamento massimo che in questo caso è di 25.823 euro, ed una volta erogato deve essere impiegato per alcune spese ammissibili, quali ad esempio impianti, attrezzature, macchinari, ristrutturazione dei locali, allacci delle utenze, etc…

Molto spesso questa particolare forma di finanziamento, è destinata ai giovani disoccupati, per incentivarli all’autoimpiego, ed anche in questo caso è composto da due parti:
10% del capitale a fondo perduto, quindi non sarà necessario restituire 2582 euro.
90% del capitale a tasso agevolato rispetto a quello applicato dalle banche, ma in questo caso restituibile in massimo 5 anni.

Il prestito d’onore riservato ai lavoratori autonomi, è quello più richiesto perché permette di accedere a fondi per avviare una moltitudine di libere professioni o attività, come ad esempio aprire degli studi per giovani professionisti (avvocati, geometri, ragionieri), un centro estetico piuttosto che un bed and breakfast.

Anche il commercio, sia fisico che online, è incluso nelle attività per le quali è possibile richiedere il prestito.

I settori che invece sono esclusi sono quelli dell’agricoltura, la pesca e l’acquacoltura, ma solamente nelle forme produttive dei beni, non nella loro trasformazione.

Questo è l’unico caso di prestito d’onore dove non è previsto un limite di età per presentare la domanda, motivo per cui lo rende idoneo anche per coloro che vogliono re immettersi nel mondo del lavoro, ad esempio gli over 50.

Rischi e garanzie per chi richiede il prestito d’onore

Come avrai potuto intuire, il prestito d’onore è una grande opportunità concessa dallo Stato per darti una mano ad avviare la tua nuova attività imprenditoriale, e superare le prime fisiologiche difficoltà che incontrerai.

Ciò però non significa che questo debba essere preso “sottogamba”.

Se da un lato hai la possibilità di ottenere una parte del capitale a fondo perduto, e la restante parte a tasso agevolato, di contro non potrai ottenere più dei fondi concessi dal bando.

Da ciò si evince come una programmazione corretta delle spese, ed un attenersi scrupolosamente a tale programmazione, sia di vitale importanza.

A tal proposito è di vitale importanza che tu rediga un business plan ben fatto. Ti rimando alla guida che ho dedicato proprio alla creazione di un business plan redatto in modo professionale.

In secondo luogo dovrai condurre la tua attività per almeno un triennio, e prepararti a superare i naturali primi ostacoli senza chiudere.

Il motivo di questo vincolo è piuttosto semplice: data la nobile finalità del prestito d’onore, si vuole evitare abusi, quindi richieste da parte di persone che non hanno come finalità l’avvio dell’attività, ma l’ottenere i fondi per altri scopi.

Infine esiste un’altra difficoltà correlata al prestito d’onore, ed è proprio nel riuscire ad ottenerlo.

Vengono difatti approvati solamente un certo numero di progetti ogni anno, valutandone anche la bontà.

Sostanzialmente il prestito d’onore è una grande possibilità, ma dovranno esserti molto chiari gli obiettivi che vorrai raggiungere e soprattutto come raggiungerli tramite il tuo progetto.

In quanto tempo si riesce ad ottenere il prestito d’onore e quali documenti bisogna presentare

I tempi in cui otterrai una risposta in merito alla tua domanda per fare un debito d’onore sono piuttosto brevi.

Solitamente difatti otterrai un esito, positivo o negativo, in circa 60 giorni lavorativi.

Se quest’ultimo risultasse positivo, potrai recarti in una delle banche convenzionate per avviare la pratica di finanziamento, che in un tempo di 30/60 giorni lavorativi, ti renderà disponibili i fondi per iniziare la tua nuova attività imprenditoriale.

Per presentare la domanda, dovrai recarti alla pagina www.invitalia.it, scaricare i moduli da fornire compilati e firmati, ed oltre agli ovvi documenti d’identità, dovrai presentare un progetto.

Quella del progetto è la “voce” a cui dovrai prestare la tua massima attenzione, perché intorno alla validità dello stesso, girerà l’approvazione della domanda per il prestito d’onore.

In merito a questa sezione, proseguendo la lettura, troverai alcuni pratici “consigli”.

Come richiedere il prestito d’onore e chi rivolgersi

Tutta la parte inerente la compilazione della domanda e la presentazione dei documenti, potrà essere svolta comodamente online, senza la necessità di recarsi in qualche ufficio e perdere tempo prezioso, recandosi sul sito di Invitalia.

L’agenzia, controllata dal Ministero dell’Economia, si occupa di gestire gli incentivi nazionali finalizzati alla crescita del paese, favorendo sviluppo e occupazione, soprattutto nel Mezzogiorno.

I servizi offerti da Invitalia, inoltre, permettono di accelerare le pratiche per finanziare nuove imprese e startup innovative.

Redigere un progetto di successo: le regole

Come anticipato, tutto ciò che ruota intorno al progetto presentato per ottenere i fondi previsti dal prestito d’onore, è importantissimo.

Ci sono dei punti che non dovrai tralasciare nella stesura del tuo business plan, per evitare che la tua domanda venga respinta.
• Il nome del progetto, o eventualmente un acronimo dello stesso.
• I tuoi dati identificativi.
• Il settore in cui il tuo progetto andrà ad inserirsi.
• Gli aspetti finanziari del progetto, quindi una stima dei costi che andrai a sostenere.
• I nomi di eventuali partner.
• Il target di riferimento per il tuo prodotto o servizio.
• Le stime di vendita.

Redigere un progetto in maniera adeguata, per far sì risulti convincente, richiede molto tempo, quindi affronta questa fase con calma, senza sottovalutare nessun punto.

Se ti rendessi conto di non essere all’altezza di presentare un business plan di qualità, puoi rivolgerti gratuitamente a tutta una serie di enti, associazioni o università, il cui elenco è disponibile sempre sul sito di Invitalia.

In conclusione

Come ampiamente spiegato, il prestito d’onore è una grandissima opportunità offerta dallo Stato per avviare la tua attività imprenditoriale.

Ovviamente per lo Stato stesso è una forma di investimento nel futuro del Paese, perché nuova imprenditorialità può portare alla creazione di nuovi posti di lavoro, quindi crescita economica generale.

Per te invece è la possibilità, di crearti il tuo lavoro, anche senza fondi per cominciare, ma solamente con una valida idea commerciale.

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