Raggruppamento azioni e frazionamento: cosa sono

Se vuoi sapere cosa si intende per raggruppamento e frazionamento di azioni, continua a leggere questo articolo.

In una realtà altamente digitalizzata, nella quale è sufficiente un computer e un accesso a internet per accedere in borsa, le azioni continuano a essere un buon investimento.

Ma se acquisti dei titoli devi considerare che possono essere soggetti anche a dei cambiamenti attraverso differenti operazioni finanziarie che hanno proprio come protagonista le azioni e che vengono spesso definite con il termine di corporate action.

Queste attività si caratterizzano in differenti forme con altrettanti nomi come: aumento di capitale, fusione, raggruppamento e frazionamento di azioni.

In questo articolo andremo a considerare questi ultimi due eventi in modo da valutare quali siano gli effetti su un tuo investimento.

Il raggruppamento di azioni cos’è

Consideriamo il caso in cui, dopo aver messo da parte dei soldi, decidi di acquistare finalmente delle azioni di una società che pensi che possono portarti a un vantaggio economico.

Ma dopo un certo tempo arriva una comunicazione, scritta in modo formale e firmata dal CEO in persona, in base alla quale vieni informato che a breve ci sarà un raggruppamento di azioni.

Cosa sta succedendo? Cosa significa questo termine? È a rischio il tuo investimento, o verrà dimezzato?

Per capire il concetto di raggruppamento bisogna considerare che, al momento della quotazione in borsa, una società introduce sul mercato un certo numero di azioni che avranno un valore specifico e che rispecchiano quello della società.

Quindi quando acquisti, dovrai versare una somma di denaro corrispondente al prezzo di un certo numero di titoli.

Il raggruppamento prevede un accorpamento delle azioni con una riduzione nell’ambito del numero di queste ultime, presenti sul mercato e in proporzione un loro aumento di valore per unità, senza però cambiare quello complessivo della società.

Come funziona il raggruppamento: un esempio partico

Ma che significa che le azioni vengono raggruppate, ma che il valore della società non cambia di valore?

Un esempio può esserti molto utile.

Immaginiamo che un’impresa abbia quotato 200 azioni a un prezzo di 10 € ognuna per un capitale del valore di 2.000 € e che tu ne abbia comprate 20, con un investimento dio 200 €.

A un certo punto della vita della società, il CEO deciderà di intervenire ed effettuare un raggruppamento di azioni applicando un parametro di riferimento che viene definito con il termine di rapporto.

Nel nostro esempio immaginiamo che questo rapporto sia di 1:4.

Ciò significa che per ogni quattro azioni che possiedi ne otterrai una sola.

Il fine sarà quello di raggiungere un numero di titoli presenti sul mercato pari a 50, ovvero 1/4 del valore iniziale.

Come si calcolerà il nuovo valore delle tue azioni?

È importante considerare che in un raggruppamento si ha un cambiamento che riguarda solo il numero delle azioni ma non il loro valore finale.

Quindi nell’esempio in esame, avremmo che dopo l’operazione di raggruppamento il numero di azioni disponibile sarà 50.

Ma il valore di ogni singola azione non sarà più lo stesso, ma in proporzione avrà acquisito un aumento.

Per calcolarlo potrai dividere il valore complessivo della società, che è rimasto immutato, per il numero di azioni che si sono generate per nel raggruppamento.

In questo caso quindi l’operazione finale sarà di 2.000 € diviso 50 azioni che darà come totale un valore pari a 40 €.

Ogni azione quindi non sarà più pari a 10 € ma quattro volte il suo prezzo iniziale.

E le tue azioni. In questo caso avrai non un numero pari a 20, ma uguale a 5, mantenendo il tuo investimento di 200 €.

Quali sono i vantaggi di una tale operazione

Ma perché una società dovrebbe effettuare un raggruppamento?

Può capitare che in particolari momenti della sua vita, un’azienda si trovi a dover far fronte a un valore azionario che sta scendendo.

In caso del genere può essere vantaggioso ridurre il loro numero.

L’esempio tipico è quello di società quotate nel mercato americano che per rimanere nel Nasdaq devono per forza avere un valore superiore a un dollaro.

Grazie al raggruppamento ciò è possibile senza però modificare il capitale iniziale della società.

Ovviamente non si è creata nessuna forma di redditività alla società, cambia solo l’organizzazione della divisione delle azioni.

In cosa consiste il frazionamento di azioni

Altra situazione è quella del frazionamento di azioni.

Immaginiamo il tuo investimento che ti ha portato ad acquistare delle azioni tanto sperate, e l’arrivo di una comunicazione, firmata sempre dal CEO, che ti comunica che ci sarà un frazionamento.

Anche questo termine all’inizio potrebbe sembrarti preoccupante, ma in realtà è un procedimento che permette a una società, di aumentare il numero di azioni in circolazione.

Anche in questo caso come nel raggruppamento sono due i parametri da considerare: il numero di azioni e il valore complessivo della società.

Quest’ultimo rimarrà invariato, ma ciò che cambierà è il numero di azioni che aumenteranno in base a un rapporto che verrà stabilito al momento della fase di frazionamento.

Quasi sempre il rapporto sarà di 1:2 o di 1:3. Ciò significa che per ogni azione che hai in possesso ne potrai otterrai altre 2 o nel secondo caso 3.

È però importante considerare che anche se possiederai più azioni queste non cambieranno di valore, dato che alla fine il totale sarà sempre la somma che hai investito inizialmente.

Come si esegue un frazionamento

Ma come avviene il frazionamento?

Prediamo come esempio la società su cui hai investito 200 €, in 20 azioni da 10 €, e che aveva un totale di 200 azioni per un complessivo capitale di 2.000 €.

Immaginiamo che il CEO abbia deciso di effettuare un frazionamento di 1:2; a questo punto invece di esserci solo 200 azioni sul mercato, ne compariranno altre 200, per un totale di 400 titoli.

Ma dato che alla base del principio del frazionamento non vi è un aumento del capitale si determinerà solo una riduzione del valore unitario.

Quindi un’azione non varrà più 10 € ma 5 €.

Alla fine se si moltiplica 400 azioni per 5 € si otterrà sempre lo stesso capitale iniziale, ovvero 2.000 €.

Con il frazionamento non avrai a disposizione solo 20 azioni con il valore di 10 € per un totale di 200 €, ma queste diventeranno 40, che costeranno 5 € per importo totale sempre di 200 €.

Il frazionamento è un’operazione che spesso viene effettuata dalle grandi società che vedono il prezzo delle loro azioni salire per un rendimento positivo.

Questo fattore se da un punto di vista indica una forza reddituale ed economica rilevante dell’azienda, dall’altro ha anche degli aspetti negativi, dato che un prezzo che molto alto implica una limitazione degli investitori.

Un esempio può essere il titolo NVR Inc, società che è impegnata nella costruzione di case, e che ha un valore per azione di 3.892 dollari, una somma molto elevata per effettuare un acquisto anche per un solo titolo.

Con il frazionamento potrai utilizzare anche solo la metà dei soldi, quindi a 1.946 dollari, disponendo comunque di un titolo.

Quali sono le conseguenze per gli investitori

Il raggruppamento e il frazionamento possono sembrare delle situazioni che influenzano lo stato iniziale del tuo acquisto, ma in realtà alla fine il valore del tuo investimento rimarrà sempre intatto, senza subire una variazione né in negativo che in positivo.

L’unico aspetto che devi domandarti è il perché una società dovrebbe decidere di unire un certo numero di azioni o dividerle.

In linea di massima un’azienda che effettua un raggruppamento probabilmente si trova in una certa difficoltà e vede scendere il valore delle sue azioni.

Questo fattore non sarà positivo per il tuo investimento.

Viceversa le imprese che invece effettuano un frazionamento, cercano di rendere le azioni più accessibile alle persone e come tale quindi indica che la loro forza è consolidata e che i tuoi soldi sono al sicuro.

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