Social lending: come funziona il prestito tra privati

Social lending: come funziona il prestito tra privati
Ultima modifica Settembre 13, 2021

Il termine Social Lending, comunemente noto anche come peer-to-peer lending, deriva dal verbo inglese to lend, che significa “prestare”.

Con questa espressione si intende un prestito personale che viene erogato a privati da parte di altri privati.

Per questo motivo, evita di dover passare dai canali tradizionali, quali banche e società finanziarie. 

In altre parole, il social lending è un canale di credito alternativo alle banche e ai finanziamenti concessi in modo tradizionale.

Ciò che contraddistingue questa pratica è che il servizio viene offerto interamente via internet.

Nello specifico, il prestito può essere richiesto e ottenuto solo su piattaforme specializzate, denominate lending based crowdfunding.

Queste piattaforme non si occupano di concedere o meno i finanziamenti.

Semplicemente, mettono in contatto chi ha bisogno di un prestito con i potenziali finanziatori. 

Come funziona il prestito online tra i privati

Innanzitutto, nell’ambito del social lending, si distinguono tre protagonisti: il richiedente che vorrebbe il prestito, il prestatore che finanzia tutto o una parte di quel prestito, la piattaforma che fa incontrare il richiedente e l’investitore.

Per prima cosa, il prestatore deve iscriversi alla piattaforma scelta, creando un account personale. Poi, deve decidere anche la somma che vuole investire, il rendimento atteso e il profilo di rischio. 

A questo punto, il richiedente, che si è precedentemente iscritto alla piattaforma, può visionare i vari preventivi e chiedere il prestito. Nella richiesta, dovrà specificare esplicitamente l’importo, la finalità e la durata del finanziamento, oltre a una serie di dati personali. 

La piattaforma verifica, dunque, il livello di affidabilità del cliente, grazie a una serie di algoritmi.

Più il rating è basso e minore sarà il tasso di interesse applicato. In questo momento, il prestito entra nel marketplace.

I richiedenti possono avanzare le loro richieste, decidendo di coprire l’intero finanziamento o solo una parte di esso.

Una volta che la richiesta di prestito viene approvata dal prestatore, la piattaforma accredita la somma necessaria direttamente sul conto corrente del richiedente.

Comunque, il richiedente e il prestatore non conoscono le reciproche identità.

In effetti, stipulano una sorta di contratto a distanza con l’azienda proprietaria della piattaforma, utilizzando dei nickname.

Niente paura: la piattaforma, invece, conosce tutti i dati reali di entrambi. 

Mediante delle rate, che generalmente sono erogate mensilmente, il richiedente può ripagare il prestito.

La cifra da restituire, tuttavia, comprende sia il capitale chiesto sia gli interessi maturati su di esso.

Il tutto viene gestito dalla piattaforma, la quale si occupa anche, se necessario, delle attività di recupero credito

I vantaggi del social lending

Si nota come il social lending possa essere considerata come una vera e propria attività di investimento.

In quanto tale, viene quotidianamente scelta da molteplici investitori di tutto il mondo, al fine di diversificare il proprio business.

Diversamente dai finanziamenti o investimenti tradizionali, però, comporta molteplici vantaggi per il prestatore stesso.

Già il fatto che si basi su un sistema totalmente digitalizzato consente di ridurre le tempistiche e, specialmente, i costi operativi.

Una questione da non tralasciare è che, di solito, l’iscrizione alle piattaforme, così come le operazioni di versamento e/o di prelievo, è gratuita.

Tutti questi elementi fanno sì il tasso di interesse, cioè gli effettivi guadagni, possa diventare anche particolarmente elevato.

Ciò dipenderà essenzialmente dalla cifra che si vuole prestare e da quanto si è intenzionati a rischiare. 

In aggiunta, questa attività di prestito online tra privati comporta tre vantaggi principali sia per il richiedente sia per il prestatore: 

  • I tassi di interesse sono inferiori rispetto a quelli proposti dalle banche o dalla finanziarie tradizionali; 
  • Viene garantita un’ampia libertà di azione sia per chi cerca il finanziamento sia per chi presta la somma; 
  • Si basa su un modello creditizio trasparente, che consente di sapere esattamente dove vanno a finire i propri soldi. 

Ci sono rischi?

Rispondere a questa domanda può essere complesso.

Questo perché il social lending fa parte dei cosiddetti prestiti personali non finalizzati.

Pertanto, non prevede delle garanzie in grado di proteggere il prestatore, nel caso in cui si presentasse il rischio di fallimento del richiedente.

Per questo motivo, non si può dire che sia uno strumento totalmente sicuro e privo di rischi. 

Allo stesso tempo, bisogna considerare che non esistono investimenti sicuri.

È pur vero che, se il debitore dovesse incorrere nel rischio di default, interverrebbe la società di social lending.

In questo modo, verrebbero attivati tutti i programmi necessari per risarcire e recuperare il credito. 

Le migliori piattaforme di social lending

La scelta della piattaforma da utilizzare dipende esclusivamente da te.

O, meglio, dipende da quanto vuoi investire, dalle tue aspettative e dalla tua conoscenza delle lingue straniere, dato che vi sono poche piattaforme in italiano. 

Vediamo, dunque, quali siano i migliori siti che ti consentono di investire nel social lending. 

Mintos

Si tratta di una delle migliori piattaforme, nonché la prima a essere lanciata in Lettonia.

Consente sicuramente di diversificare l’investimento dal punto di vista geografico, per ripartizione del capitale o in base alla tipologia dei crediti.

Però, il rendimento è del 10%, quindi inferiore rispetto a molte altri servizi simili. Si può investire dai 10 euro

Fast Invest

Al contrario della piattaforma precedente, che invece è rivolta ai cittadini di tutto il mondo, Fast Invest è riservata agli appartenenti all’Unione europea.

Ciò che la contraddistingue è che si può investire a partire da 1 euro.

Pertanto, il prestito può anche avere una durata minima di 1 mese fino a un massimo di 1 anno. 

Envestio 

Si occupa sia di prestiti tra privati sia di finanziamenti rivolti ad attività industriali e imprenditoriali europee.

È possibile investire a partire da 1 euro, ma è una delle piattaforme che garantiscono i rendimenti più alti.

Si può addirittura raggiungere il 22% annuo.

October

Conosciuta originariamente come Lendix, attualmente ha cambiato denominazione e si occupa prevalentemente di prestiti a piccole e medie imprese.

Il meccanismo rimane comunque uguale a quello utilizzato dalle piattaforme di prestito tra privati.

Qui, il prestatore può scegliere di investire da minimo 20 euro fino a un massimo di 2000 euro

Borsa del Credito

È stata la prima piattaforma di peer-to-peer lending rivolto alle aziende italiane.

Nel 2015, si è poi convertita definitivamente in piattaforma per il social lending.

La caratteristica essenziale risiede nel fatto che gli investitori possano mettere a disposizione qualsiasi cifra, a partire dai 100 euro.

Il tasso applicato al prestito varia in base al grado di rischio dell’azienda e sarà tra il 7 e il 15%.

Prestiamoci

Anch’essa italiana, però risulta essere abbastanza limitante.

Innanzitutto, è possibile investire solo da un minimo di 1500 euro.

Non si può nemmeno fornire l’intera cifra richiesta dal richiedente, ma si può partecipare con quote da 50 euro.

Dato la partecipazione ridotta, l’investitore può ottenere un rendimento tra il 3,62% e il 6,60%

Una replica a “Social lending: come funziona il prestito tra privati”

  1. […] canto, anche le aziende che presentano progetti di raccolta di capitali traggono molti vantaggi dal social lending perché guadagnano popolarità ed i tempi di erogazione del prestito sono decisamente più veloci, […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.