Per decenni, l’universo dei mercati privati che comprende asset class come il private equity, il private debt e le infrastrutture è stato una riserva esclusiva per gli investitori istituzionali e i grandi patrimoni. La natura illiquida di questi asset e i requisiti minimi di capitale molto elevati rendevano impossibile l’accesso per il risparmiatore individuale.
Tuttavia, l’Unione Europea ha avviato un processo di “democratizzazione” della finanza alternativa attraverso lo strumento dei Fondi di Investimento Europei a Lungo Termine (ELTIF), con l’obiettivo di canalizzare il risparmio privato verso il finanziamento dell’economia reale.
La vera svolta in questo percorso è rappresentata dall’entrata in vigore, nel gennaio 2024, del regolamento ELTIF 2.0. Questa revisione normativa ha rimosso le barriere d’ingresso più penalizzanti per i privati: è stata infatti eliminata la soglia minima di investimento di 10.000 euro ed è stato abolito il vincolo che impediva ai risparmiatori retail di allocare più del 10% del proprio portafoglio in questi strumenti. Grazie a queste modifiche, i mercati privati sono diventati una componente accessibile per una platea molto più vasta di investitori, inclusa la fascia “mass affluent”.
L’evoluzione non riguarda solo l’accessibilità, ma anche la struttura stessa dei fondi. Mentre la prima versione degli ELTIF prevedeva quasi esclusivamente strutture chiuse, l’ELTIF 2.0 ha favorito la diffusione dei fondi cosiddetti “evergreen” o semi-aperti. Questi veicoli offrono finestre periodiche di sottoscrizione e riscatto, garantendo una flessibilità di liquidità molto più vicina alle abitudini dei risparmiatori privati rispetto ai tradizionali fondi di private equity con capitali vincolati per oltre dieci anni.
In questo scenario di apertura, l’Italia si posiziona all’avanguardia grazie a soluzioni digitali semplificate. Fundstore si distingue come la prima piattaforma italiana che permette di investire nei mercati privati tramite fondi ELTIF interamente online. Consultando il catalogo ELTIF di Fundstore, gli investitori possono accedere a strategie gestite dai principali specialisti mondiali, come BlackRock, J.P. Morgan, Amundi e Apollo. La piattaforma facilita l’ingresso nell’economia reale con investimenti minimi a partire da 1.000 euro, offrendo strumenti armonizzati alla nuova normativa che puntano a diversificare il portafoglio oltre i mercati quotati.
Investire in un ELTIF significa oggi finanziare direttamente PMI con capitalizzazione inferiore a 1,5 miliardi di euro, progetti di energia sostenibile (anche tramite Green Bonds) e infrastrutture critiche come trasporti, ospedali e scuole.
Nonostante la maggiore flessibilità, la protezione dell’investitore rimane centrale: la normativa impone rigorosi test di adeguatezza MiFID II e la consultazione del Documento contenente le informazioni chiave (KID) per assicurarsi che l’investimento sia coerente con l’orizzonte temporale e la tolleranza al rischio del risparmiatore.
In conclusione, gli ELTIF rappresentano il ponte moderno che permette al capitale privato di partecipare alla crescita strutturale dell’Europa, beneficiando al contempo del potenziale premio per l’illiquidità tipico dei mercati privati.
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