Equity Crowdfunding: una interessante forma di finanziamento per le PMI

L’equity crowdfunding è uno strumento di finanza altrenativa per piccole e medie imprese innovative.

Hai avviato oppure stai avviando una PMI innovativa e vuoi un finanziamento?

Esiste un’alternativa semplice, efficace e regolamentata dall’ordinamento italiano dal 2013: Stiamo parlando dell’equity crowdfunding.

1) COS’E’ L’EQUITY CROWDFUNDING

Esistono quattro modelli di crowdfunding:

1) DONATION CROWDFUNDING: Molto utilizzato da enti ed organizzazioni non profit. Infatti il donatore che finanzia l’idea non riceve alcuna ricompensa materiale.

2) REWARD CROWDFUNDING: E’ il tipo di finanziamento maggiormente diffuso perché il promotore del progetto non deve prima necessariamente costituire una società o comunque avere la partita iva.

In genere chi finanzia il progetto riceve una ricompensa quasi sempre inferiore al valore della somma finanziata.

3) LENDING CROWDFUNDING: E’ un prestito tra soggetti senza l’intervento degli intermediari finanziari. Se vuoi maggiori info leggi il nostro articolo sul crowdlending.

4) EQUITY CROWDFUNDING:

A differenza di altre forme di crowdfunding,  l’equity crowdfunding permette a chiunque di entrare a far parte del capitale sociale (appunto in inglese equity) una volta raggiunto l’obiettivo di raccolta prestabilito dal soggetto che ha richiesto il finanziamento.

In questo modo, tutti gli investitori che decidono di investire in un determinato progetto si assumeranno parte del rischio d’impresa, ovviamente in proporzione al capitale investito.

L’investitore acquisisce dunque un vero e proprio titolo partecipativo, assieme al diritto di percepire dividendi sugli utili e capital gain nel caso in cui ceda la propria quota.

Il nostro Paese è uno dei pochi al mondo ad aver applicato una normativa (sotto-forma di regolamento emanato dalla CONSOB nel 2013) completa e chiara che disciplina il funzionamento dell’equity crowdfunding.

2) QUADRO NORMATIVO DELL’EQUITY CROWDFUNDING

 

equity crowdfunding

Analizzando nel dettaglio il quando normativo in cui viene applicata la norma, ecco di seguito i punti cruciali della disciplina:

A) Tutte le attività di richiesta di credito ed investimento sono disciplinata dalla CONSOB, che vigila sul corretto adempimento di tutte le prescrizione previste dalla legge;

B) Possono accedere a questa innovativa forma di micro credito alternativo solo le PMI o le Start-up innovative, turistiche, le holding di investimento o le OICR (Organizzazione d’investimento collettivo del risparmio) che investono prevalentemente in PMI o Start-up innovative;

C) Le campagne di raccolta di capitali in forma di equity crowdfunding possono essere gestite solo ed esclusivamente da portali online regolamentati ed inseriti all’interno di un elenco gestito dalla CONSOB;

D) La raccolta fondi va a confluire in un conto indisponibile e se la campagna va a buon fine (quindi nel caso in cui il progetto da finanziare raggiunga la somma prestabilita ed almeno il 5% del capitale provenga da un investitore professionale), tutti gli investitori assumeranno la qualifica di socio con tutti i diritti e doveri che ne derivano;

E) Ciascun socio ha a disposizione un termine di 14 giorni per recedere. In questo caso la somma depositata a titolo di investimento sarà restituita;

F) Qualora la campagna non vada a buon fine per mancato raggiungimento della somma prestabilita, tutti i fondi vengono restituiti a ciascun investitore.

3) LE PRINCIPALI PIATTAFORME DI EQUITY CROWDFUNDING

Come già accennato nel paragrafo precedente, le operazioni di raccolta del capitale di rischio vanno necessariamente esplicate all’interno di un portale online autorizzato e monitorato dalla CONSOB che periodicamente aggiorna la lista delle piattaforme alla disciplina emanata nel 2013.

Attualmente l’elenco di portali online stilato dalla CONSOB a cui è possibile rivolgersi per avviare una campagna di raccolta di capitale di rischio contempla 18 piattaforme.

Ecco di seguito le principali:

  • Crowdfundme, con sede a Milano;
  • Clubdealonlin.com , inserita nell’elenco ufficiale della CONSOB nel marzo del 2017;
  • Cofyp, portale con sede a Macerata che opera dall’aprile del 2016;
  • Crowd4capital, con sede a Roma;
  • Mamacrowd, altro portale milanese;
  • Next Equity, portale nato in collaborazione con l’ateneo universitario di Camerino;
  • Opstart, con sede a Medolago, in provincia di Bergamo;
  • Starsup, la primissima piattaforma autorizzata dalla CONSOB
  • Unicaseed, con sede a Genova;
  • Walliance; piattaforma approvata dalla CONSOB nel marzo del 2017, che opera solo ed esclusivamente con progetti relativi al mondo immobiliare;
  • We are starting, con sede a Bergamo.

Inoltre per rimanere costantemente aggiornati circa l’elenco dei gestori di piattaforme online autorizzati dalla CONSOB è possibile recarsi al seguente indirizzo http://www.consob.it/web/area-pubblica/equity-crowdfunding-gestori.

La lista è costantemente aggiornata e suddivisa in portali ordinari e speciali.

4) COME AVVIARE UNA CAMPAGNA DI EQUITY CROWDFUNDING

crowdfunding italiani

I requisiti per poter presentare un progetto di raccolta di capitale con l’equity crowdfunding prevedono, essenzialmente, che il soggetto promotore sia:

  • una PMI;
  • Start-up innovativa o turistiche,
  • Holding di investimento;
  • OICR (Organizzazione d’investimento collettivo del risparmio) che investe prevalentemente in PMI o Start-up innovative.

Se si è in possesso di questi requisiti la prima cosa da fare è consultare l’elenco dei portali online autorizzati dalla CONSOB (vedi sopra)

Una volta scelta la piattaforma più vicina alle proprie esigenze, sarà necessario iscriversi gratuitamente al portale per poi presentare il proprio progetto, che verrà attentamente analizzato.

L’analisi verterà sulla completezza e potenzialità del progetto oltre che sulla sua coerenza economica.

Se il progetto viene accettato, il promotore della campagna di finanziamento deve fornire al portale un media ed un investor kit, contenente tutti i dettagli dell’offerta. Dopodiché la piattaforma provvede a pubblicare l’offerta sul proprio portale.

5) ASSOCIAZIONE ITALIANA EQUITY CROWDFUNDING

equity crowdfunding italia

In concomitanza con la crescita esponenziale dell’equity crowdfunding in Italia, negli ultimi anni è nata l’AIEC, l’Associazione italiana equity crowdfunding, che ha come obiettivo quello di promuovere e perfezionare questo straordinario strumento di finanza alternativa.

Per maggiori informazioni sull’associazione è possibile recarsi sul sito ufficiale all’indirizzo http://www.equitycrowdfundingitalia.org/ , per rimanere costantemente aggiornati su eventi e novità legate a questa straordinaria opportunità di finanziamento.

6) I NUMERI DELL’EQUITY CROWFUNDING IN ITALIA NEL 2017

A che punto si trova l’equity crowdfunding in Italia?

È abbastanza diffuso o ancora relegato in un angolo sconosciuto della finanza alternativa?

Possiamo affermare che il 2017 ha designato il suo definitivo decollo anche nel nostro Paese.

Secondo uno studio condotto dal portale online CrowdfundingBuzz.it, nei primi sei mesi del 2017 ben 23 società hanno ricevuto finanziamenti pari a 5 milioni di euro totali, superando la somma totale raggiunta nel 2016 di 4 milioni.

Dal 2014 a inizio 2018, in Italia sono giù stati finanziati 53 progetti imprenditoriali per un totale di 12, 5 milioni di euro raccolti.

progetto start up

Se questi dati possono già apparire sbalorditivi, c’è poi da considerare che circa il 90% delle campagne avviate ed andate a buon fine nel 2017.

Molte hanno registrato un overfunding, ovvero sono riuscite a raccogliere una somma superiore a quella prestabilita, raddoppiandola nella maggior parte dei casi.

Su 23 società che hanno scelto quest’innovativo strumento per finanziare i propri progetti nel 2017, ben 19 sono state Start-up, 2 PMI ed un OICR.

L’ammontare degli investimenti ha raggiunto la cifra record di 1457 soggetti, nel 2017 ogni individuo che ha deciso di aderire ad una campagna ha investito, in media, circa 3500 euro.

Le due piattaforme che hanno contribuito maggiormente a questo straordinario decollo dell’equity crowdfunding nel 2017 sono state Crowdfundme e Mamacrowd, ognuna delle quali è stata in grado di gestire ben 7 progetti, per un totale di 183 investitori e 3,3 milioni di euro raccolti.

Ciò che differenzia questi due portali dal resto delle piattaforme è la particolare attenzione rivolta ai piccoli investitori. Il resto delle piattaforme ha infatti gestito campagne con un investimento medio di circa 10 mila euro.

I dati appena esposti lasciano aperto uno spiraglio di speranza verso il futuro ma sono nettamente inferiori se confrontati con quelli registrati da Paesi come Franci o Regno Unito, dove questo strumento di finanziamento sta largamente sostituendo il canale tradizionale del credito bancario.

Ma quello che conta di più è che hai uno strumento in più per far decollare la tua attività: si chiama equity crowdfunding

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