Equivalente sovvenzione lordo (ESL): cos’è e come si calcola

Equivalente sovvenzione lordo (ESL): cos’è e come si calcola
Ultima modifica Settembre 13, 2021

L’equivalente sovvenzione lordo (noto anche come ESL) è l’unità di misura che viene utilizzata per calcolare l’entità dell’aiuto economico in rapporto all’intero ammontare dell’investimento al quale fa riferimento.


L’ESL viene utilizzata quando il contributo non è sotto forma di sovvenzione, ossia non è a fondo perduto.
Quando si tratta di finanziamenti a tassi agevolati, l’ESL è calcolata rilevando il risparmio che si ottiene pagando tutti gli interessi a tassi più bassi rispetto a quelli di mercato.


Quando l’ESL, invece, si riferisce ad una garanzia si calcola come differenza tra il costo della garanzia pubblica, che generalmente è uguale a zero e il costo di mercato corrispondente.
La metodologia di calcolo dell’ESL è specificata e stabilita dalle linee di guida del Ministero dello Sviluppo.

I criteri per la determinazione dell’ESL

Devi sapere che i criteri per la determinazione del calcolo dell’ESL e di tutti i soggetti atti a ricevere sovvenzioni e contributi tramite questo Equivalente di Sovvenzione Lorda sono indicati dettagliatamente sulla Gazzetta Ufficiale.
I criteri di calcolo fanno riferimento alle agevolazioni ai sensi delle leggi 181 e 513.


Le impresse beneficiarie di tali sovvenzioni, ottenute tramite il calcolo dell’ESL, devono essere situate su aree di territorio italiano specificatamente indicate.
Tali imprese dovranno essere classificate di piccole, medie o grandi dimensioni a seconda dei parametri corrispondenti indicati dalle normative CEE.

Alla determinazione dell’ammontare dell’ESL si arriva tramite il calcolo che tiene conto degli eventuali scostamenti temporali, intercorrenti tra la realizzazione dell’investimento e l’erogazione della sovvenzione, con l’eventuale compensazione dello scarto rilevato.

Il calcolo dell’ESL

Il calcolo dell’ESL si ottiene dal rapporto tra:
– la somma delle erogazioni attualizzate;
– la somma delle tranche attualizzate relative all’investimento complessivo.
Prima di procedere al calcolo completo bisogna però definire il tasso di attualizzazione che viene pubblicato ogni anno dalla UE ed è diverso per ognuno dei paesi aderenti.


È importante anche che tu tenga in considerazione il periodo iniziale dal quale far partire tutti i flussi relativi sia all’investiento che agli incentivi, ossia l’anno in cui sono iniziate le spese concrete.
Per quanto riguarda le attualizzazioni devi sapere che tutti gli investimenti sono considerati attualizzati se realizzati in più anni e partono dalla data di avvio del programma d’investimento agevolato.


I contributi in conto capitale saranno determinati dall’Agenzia in base ai criteri seguenti:
– percentuale del 25% degli investimenti ammissibili per le aree situate nel centro-nord;
– sino al 40% degli investimenti per le aree del sud.
Le erogazioni avverranno in base allo stato di avanzamento dei lavori, per lotti non inferiori al 15% degli investimenti globalmente pianificati.


Su tali erogazioni interverranno ritenute peri al 10% della quota del contributo maturato.
Devi sapere che se il contributo è inferiore all’ESL allora potrai beneficiare di ulteriori finanziamenti agevolati come:
– mutuo decennale con preammortamento massimo di tre anni, fino al massimo del 30% di tutti gli investimenti ammissibili, al tasso del 36% di quello vigente al momento della stipula del contratto del mutuo;
– mutuo quadriennale con preammortamento massimo di un anno, con importi da determinare caso per caso, al tasso del 36% di quello di riferimento vigente alla stipula del contratto.
Anche queste erogazioni saranno determinate in base allo stadio di avanzamento dei lavori, per lotti unitari non inferiori al 15% di tutti gli investimenti in programma.

ESL e agevolazioni

Come visto in precedenza l’ammontare dell’ESL è stabilito in percentuale in base al valore degli investimenti sostenuti.
Questo calcolo ti darà adito a richiedere e ricevere diverse sovvenzioni.
L’ESL esprime il reale beneficio che viene rappresentato dal contributo concesso.


L’ESL si inserisce in un contesto di normative UE che hanno il presupposto di concedere allo Stato la possibilità di erogare sovvenzioni in piena autonomia a particolari tipi d’impresa.
La Comunità Europea ha comunque stabilito una soglia minima al di sotto della quale il divieto di erogazione per gli stati membri diventa inapplicabile.


Questa regola indica che le sovvenzioni che lo Stato può elargire in autonomia, ossia senza richiedere preventivi permessi alla UE, sono di importo minore rispetto a quelle sancite dai regolamenti comunitari.
Tutti gli aiuti inoltre devono avere determinate caratteristiche quali:
– trasparenza massima;
– determinazione anticipata del calcolo dell’ESL, in caso di esenzioni fiscali o finanziamenti a tasso agevolato, senza che sia necessaria un’analisi del rischio.


Le garanzie prestate per tutti i finanziamenti non potranno mai eccedere i 750 mila euro, sia che si tratti di interventi di consulenza oppure veri e propri programmi d’investimento.
Tutte le sovvenzioni saranno vagliate minuziosamente in modo tale da garantire la piena corrispondenza delle erogazioni con la compatibilità delle politiche dell’unione europea.

I settori ammissibili

Se stai pensando di richiedere sovvenzioni tramite il calcolo dell’ESL devi sapere che non tutti i settori aziendali sono ammessi ad avviare questa procedura di domanda.
I settori ammessi sono:
– imprese operanti nel settore della commercializzazione e trasformazione di prodotti agricoli e trasporti.

Restano totalmente esclusi settori come l’acquisto di veicoli. Per quanto riguarda, invece, i trasporti su strada vi è un tetto massimo di 100 mila euro d’investimento.
– Imprese operanti nel settore della pesca, sia sotto forma di trasformazione che di commercializzazione del prodotto, con esclusione dal regime dei minimis delle imprese del settore dell’acquacoltura e della produzione primaria di prodotti agricoli.
– Imprese che immettono nel mercato articoli acquisiti dai produttori primari.

I settori non ammessi

Tra tutti i settori esclusi dalla richiesta di sovvenzioni tramite il calcolo dell’ESL vi sono:
– imprese attive nell’esportazione verso stati membri UE o paesi terzi;
– imprese che impiegano prodotti interni invece che d’importazione;
– imprese che operano nel settore carboniero ;
– imprese che si occupano di acquisto di veicoli per trasporto merci su strada per conto terzi;
– imprese in difficoltà: ossia tutte quelle che rischiano il fallimento nel breve periodo oppure quelle che stanno manifestando, nel breve periodo, un livello crescente di perdite o una diminuzione dell’intero fatturato.


Tra le attività escluse vi sono anche tutte le imprese che si occupano di caccia, silvicultura , allevamento di bestiame, cattura di animali per allevamento e ripopolamento della selvaggina, pesca e piscicoltura, estrazione di carbonfossile, lignite e torba, fabbricazione prodotti relativi alla cokeria, commercio all’ingrosso e al dettaglio dei prodotti della pesca, conservazione e inscatolamento di pesce, produzione di conserve a base di molluschi, crostacei e pesce.

Sovvenzioni

Calcolata L’ESL potrai ottenere la relativa sovvenzione, devi sapere che essa non potrà mai superare il limite massimo di 200 mila euro.
Questa erogazione è al lordo delle imposte ed è elargita nell’arco di tre esercizi finanziari.

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