Finanziamenti imprenditoria femminile: tutte le agevolazioni per il 2021

Finanziamenti imprenditoria femminile: tutte le agevolazioni per il 2021
Ultima modifica Luglio 26, 2021

Se sei una donna ed hai intenzione di avviare un’impresa ,o far crescere la tua attività già esistente, sappi che nel 2021 le istituzioni nazionali ed europee hanno stanziato ingenti fondi per erogare finanziamenti per l’imprenditoria femminile come prestiti a fondo perduto, prestiti agevolati, crediti d’imposta, riduzione dei tassi d’interesse e tanto altro.

Nei prossimi paragrafi ti indicherò quali sono i principali bandi che prevedono agevolazioni per l’imprenditoria a fondo perduto e non solo. Ricorda che scegliere il bando perfetto per la tua attività e comprenderne il funzionamento non è semplice. Se vuoi un supporto da parte di esperti in finanza agevolata puoi usufruire del nostro servizio di consulenza grazie al quale riceverai la lista dei bandi di finanziamento a cui puoi accedere ed un’analisi strategica del tuo progetto.

Imprenditoria femminile: le agevolazioni per il 2021

Ecco di seguito tutti i bandi, le agevolazioni e le iniziative di finanziamento per l’imprenditoria femminile. A seguire troverai degli interessanti approfondimenti per aiutarti a capire come presentare la domanda ai bandi e tanto altre info utili.

Bando Smart e Start per le startup innovative

Se la tua impresa al femminile è una startup innovativa allora devi assolutamente conoscere Smart e Start, un bando gestito da Invitalia che prevede un finanziamento agevolato e, per le aziende che operano in specifiche regioni del sud Italia, l’agevolazione assume anche la forma di prestito a fondo perduto per il 30% delle spese ammesse.

Anche le imprese al femminile godono di un particolare occhio di riguardo. Le aziende in rosa, infatti, possono usufruire di un finanziamento agevolato senza alcun interesse, per un importo non superiore al 1,5 milione di euro e pari al 90% delle spese e dei costi ammessi dal programma Smart e Smart. Per le aziende non al femminile questa percentuale scende al 80%.

Nuove imprese a tasso zero

ON Oltre Nuove imprese a tasso zero è una forma di finanziamento per aprire attività istituita con il decreto legislativo 185 del 2000 che, grazie alle modifiche introdotto nel 2005, è stata estesa a tutte le donne a prescindere dall’età.

Si tratta infatti di un incentivo originariamente pensato solo per i giovani fino ai 35 anni ma, in presenza di imprenditrici, il limite di età viene meno. Ciò significa che oggi, anche se sei un’imprenditrice di 50 anni o più, puoi usufruire dell’incentivo. Quali sono le caratteristiche dell’agevolazione? Scopriamole:

  • Non si tratta di un finanziamento a fondo perduto. L’incentivo mira a concedere prestiti a tasso zero o comunque agevolati;
  • Puoi presentare domanda solo se la tua impresa è stata costituita da un massimo di 12 mesi. Questo perché l’intervento mira a sostenere imprese nate da poco.

Accedi allarea dedicata all’incentivo sul portale di Invitalia per saperne di più.

Bando Selfiemployment

Il bando Selfiemplyment è un finanziamento a tasso zero dedicato anche alle donne disoccupate al momento della presentazione della domanda.

Il prestito a tasso zero può arrivare fino ad un massimo di 50mila euro e non può finanziare attività legate alla pesca ed all’agricoltura ( in relazione alla produzione primaria).

Fondo di Garanzia riservato alle PMI femminili

E se fosse lo Stato a garantire per te? Tra le agevolazioni per le imprese femminili sono da annoverare anche le garanzie, forma importantissima di sostegno che ti permette di ottenere un prestito anche se il tuo merito creditizio non te lo permetterebbe.

A tale scopo la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero delle Pari Opportunità, nel 2013, hanno dato vita al Fondo di Garanzia. Il vantaggio per le imprese al femminili consiste nell’ottenimento di una garanzia pubblica che copre l’80% del finanziamento totale richiesto dall’impresa. Oltre alla garanzia diretta (concessa in via diretta a banche ed intermediari) è possibile usufruire di:

  1. agevolazioni sotto forma di cogaranzia (concessa direttamente a banche e intermendiari in presenza di garanzie concesse da altri enti);
  2. controgaranzia (concessione di una garanzia sulle garanzie concesse da Confidi o altri Fondi).

Per altre informazioni e per accedere all’agevolazione visita il sito del fondo di garanzia.

Beni Strumentali – Nuova Sabatini

Nuova Sabatini è un contributo statale a cui possono accedere le piccole e medie imprese che hanno necessità di acquistare macchinari, impianti ed attrezzature (è possibile anche optare per la soluzione del leasing in alternativa all’acquisto).

Il finanziamento ha una durata massima di 5 anni e l’importo può essere compreso tra i 20.000 ed i 4 milioni.

Per saperne di più su quest’agevolazione leggi l’articolo che abbiamo dedicato proprio alla Nuova Sabatini.

Bando Resto al Sud

Resto al Sud rappresenta un interessante finanziamento agevolato dedicato esclusivamente alle aziende di nuova costituzione del Sud Italia. Si tratta di un progetto che mira quindi ad agevolare imprenditrici ed imprenditori che decidono di sviluppare la propria azienda nel meridione, che da sempre è considerata una zona svantaggiata d’Italia dal punto di vista economico.

Come quasi la totalità dei bandi pubblici, anche Resto al Sud non prevede un contributo totalmente a fondo perduto. Infatti solo il 35% del finanziamento sarà a fondo perduto mentre la restante parte è un prestito agevolato. Dal dicembre 2019 è possibile accedere al bando di Resto al Sud a tutti gli under 46 ed anche ai liberi professionisti che vogliono avviare un’attività in Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Per poter aggiudicarsi il bando è necessario non essere lavoratori a tempo indeterminato, essere residenti in una delle regioni sopra citate e non essere titolari di un’altra azienda. La dotazione finanziaria messa a disposizione di Resto al Sud per il 2020 è di 308 milioni di euro.

Finanziamenti imprenditoria femminile a fondo perduto: il fondo impresa femminile

Erogare contributi a fondo perduto per le imprese femminili. Questo è il primo obiettivo del Fondo impresa femminile che verrà introdotto nel 2021 e che aiuterà in modo particolare tutte le aziende in rosa individuali, guidate da imprenditrici che prima di aprire l’azienda erano disoccupate.

Ci sarà anche spazio per finanziamenti a tasso zero oppure a tassi agevolati.

Ma le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 in favore delle donne non finiscono qui. Saranno previsti sgravi fiscali che arrivano fino al 100% per le imprese che decideranno di assumere le donne.

Appena ci saranno novità in merito all’istituzione del Fondo aggiorneremo questo articolo per tenervi aggiornati. Per il momento continua a leggere questa guida per conoscere tutti ciò che ti serve sapere sui finanziamenti per l’imprenditoria femminili, sul funzionamento dei bandi e la presentazione delle domande.

Imprenditrici oggi

Altra iniziativa molto interessante per favorire l’accesso al credito delle imprese femminili italiane è “Imprenditrici Oggi”. Si tratta di un progetto posto in essere dal Ministero delle Pari Opportunità, che permette:

  • di accedere a finanziamenti garantiti dallo Stato, fino al 80%, grazie al Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese (Sezione speciale);
  • di avere accesso a finanziamenti con condizioni agevolati da parte delle banche aderenti all’iniziativa (Protocollo d’intesa).

Per partecipare al bando di Imprenditrici Oggi (sia alle agevolazioni della Sezione Speciale che al Protocollo d’Intesa) non esiste nessun limite di età. Basta essere in possesso dei requisiti necessari per qualificarsi come imprese femminili. L’unica limitazione riguarda l’attività svolta dall’azienda che richiede l’accesso ai finanziamenti della Sezione Speciale.

Fondi europei a fondo perduto per le piccole e medie imprese

Un altro strumento di finanza agevolata di, da prendere in considerazione per finanziare la tua attività imprenditoriale, sono senza dubbio i finanziamenti europei a fondo perduto. Per tutti i dettagli a riguardo, visita il sito del COSME, dove troverai  tutte le informazioni di cui necessiti sul  piano d’azione messo appunto dall’UE per favorire la competitività delle piccole e medie imprese europee.

Imprenditoria femminile: cosa prevede la normativa

Prima però, voglio spiegarti cosa s’intende per imprenditoria al femminile in ambito normativo.

Devi sapere che esiste un legge del 1992( legge 25 febbraio 1992 n°21) che indica dei requisiti numerici utili ad identificare un’azienda al femminile. Il concetto fondamentale per qualificare un’attività imprenditoriale in rosa è che l’imprenditrice (in caso di ditte individuali) o la maggioranza della compagine societaria (in caso di società) devono appunto essere donne. Ma scopriamo nello specifico i requisiti numerici che identificano un’impresa femminile.

Come partecipare ai bandi per l’imprenditoria femminile

agevolazioni imprenditoria femminile

Ancora prima della crisi causata dalla pandemia, il Governo italiano ha introdotto tantissimi strumenti di finanziamento in favore delle donne imprenditrici, sotto forma di tantissime tipologie di aiuti ed agevolazioni.

Oltre ai prestiti a fondo perduto per donne imprenditrici, esistono da tanti anni anche altre forme di agevolazioni pensate per favorire la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, come i prestiti a tasso zero o agevolato, garanzie creditizie, sgravi contributi, interventi in capitale di rischio, ecc..

Si tratta di agevolazioni meno conosciute ma che sono ugualmente preziose.

Lo so, l’idea di ricevere del denaro “a fondo perduto” piace a tutti ma bisogna guardare oltre.

Il meccanismo per l’ottenimento di questo genere di finanziamenti prevede le seguenti fasi:

  • studio di fattibilità dell’idea imprenditoriale e redazione di un business plan;
  • in base al tipo di attività svolto dalla tua azienda, al territorio in cui opera e ad altri parametri, è necessario trovare il bando che fa al caso tuo;
  • partecipi al bando presentando domanda e tutta la documentazione richiesta, il business plan, ecc…;

Spiegata in questi termini potrebbe sembrare un’attività semplice ma non lo è affatto. Esistono centinaia di bandi e trovare quello giusto per te, spesso, è complicato.

Quando si cerca il bando giusto per finanziare la propria azienda, infatti, bisognerebbe valutare tanti aspetti, come che tipo di investimenti vuoi fare.

Ad esempio, stai cercando finanziamento a fondo perduto per un’impresa al femminile perché hai bisogno di fondi per acquistare immobili oppure per la formazione dei tuoi dipendenti?

Spesso, in base, ai tuoi obiettivi alcuni bandi andranno bene ed altri no.

Inoltre, devi considerare il fatto che le risorse finanziarie a disposizione di ogni bando sono limitate.

Riuscire ad accedere effettivamente alle agevolazioni richiede che la domanda sia presentata in modo corretto e professionale.

Come presentare la domanda di accesso ai bandi

Nulla è semplice a questo mondo, nemmeno ottenere prestiti agevolati.

Quindi sì, in realtà il procedimento per richiedere incentivi per l’imprenditoria femminile non è facile.

Soprattutto se stai aprendo una nuova azienda ( a tal proposito leggi la nostra guida sui prestiti per start up), bisognerà valutare la fattibilità della tua idea perché non potrai pensare di accedere ad un bando con un progetto approssimativo.

Inoltre ogni bando ha le proprie regole e richiede la presentazione di una serie di documenti che devono essere redatti con precisione e professionalità.

Ed anche semplicemente trovare il bando ed l’incentivo giusto per la tua azienda richiede studio, ricerca ed esperienza.

Non voglio demoralizzarti ma, al contrario, metterti in guardia dalle difficoltà che il mondo dei finanziamenti all’imprenditoria femminile (e non solo) presenta, fornendoti gli strumenti giusti per ottenere i fondi che cerchi.

Sappi che puoi autonomamente monitorare i  finanziamenti per l’imprenditoria femminile a fondo perduto disponibili in un dato momento, su una serie di siti istituzionali che ti indicherò nei prossimi paragrafi.

I requisiti delle aziende in rosa

Oltre alle imprese individuali gestite da una donna, sono considerate aziende in rosa:

  • Le società cooperative o le società di persone la cui compagine societaria sia composta da almeno il 60% da donne;
  • Le società di capitali in cui i due terzi del capitale societario sia stato apportato da donne ed il cui consiglio di amministrazione sia composto per almeno i due terzi da donne.

Se la tua azienda presenta questi requisiti, allora sei nel posto giusto. Ricorda che le caratteristiche appena descritte, devono rimanere tali fino a 5 anni dopo la presentazione della domanda per accedere ai fondi a favore della tua azienda. Bene, a questo punto siamo pronti per scoprire in che modo i finanziamenti per l’imprenditoria femminile fondo perduto possono aiutare la tua attività a crescere.

Imprenditoria femminile fondo perduto: su quali siti puoi trovare i bandi

Per cogliere in tempo tutti i bandi a fondo perduto per le imprese al femminile devi costantemente aggiornarti in merito alle opportunità disponibili di volta in volta.

Esistono una serie di portali online molto utili che raccolgono tutte le opportunità divise per:

  • settore di attività
  • requisiti d’età
  • ente che promuove il bando.

Il portale di Union Camere dedicato alle imprese al femminile

Il primo sito da consultare è senza dubbio il portale di Union Camere, istituito nel 1999, che da allora si occupa di promuovere la nascita di Comitati per l’imprenditoria femminile in ogni Camera di Commercio. Qui troverai i bandi dedicati alle imprese in rosa, compresi i finanziamenti per l’imprenditoria femminile fondo perduto, quando disponibili.

Il sito di Invitalia

Imprenditoria femminile fondo perduto

È l’agenzia per lo sviluppo, gestita dal Ministero dell’Economia, che ha come obiettivo quello di attirare investimenti e promuovere lo sviluppo delle imprese. A tale scopo ha il compito di gestire tutte le sovvenzioni statali pensate per promuovere l’imprenditorialità delle imprese che operano sul territorio nazionale, soprattutto start up e imprese innovative.

Dalla sezione Creiamo nuove aziende puoi consultare tutti i programmi di finanziamento disponibili in un dato momento. Potrebbe accadere che in un dato momento i bandi per imprenditoria femminile fondo perduto non siano disponibili.

Potresti anche trovarti nella situazione in cui i bandi ancora aperti non rientrino nell’ambito di attività della tua impresa (per territorialità, spese ammissibili o tipologia di attività, ad esempio). Beh in questo caso non dovresti arrenderti ma guardare oltre e cercare tra le altre numerose forme di finanziamento pensate per le aziende in rosa. Sappi che la principale piattaforma che dovrai tenere costantemente monitorata per non perdere nessuna di queste opportunità è Invitalia.

Associazioni e rappresentanze di imprenditrici

La crescita di tante nuove realtà imprenditoriali al femminile (che andremo ad analizzare nel dettaglio all’interno del prossimo paragrafo), ha portato alla nascita di moltissime associazioni di imprenditrici in Italia. Conoscere queste realtà e farne parte è importante perché permette all’imprenditrice di confrontarsi con altre realtà aziendali, arricchendo la propria visione imprenditoriale o avviando interessanti collaborazioni. Ecco alcune delle associazioni e rappresentanze di imprenditrici sparse in giro per l’Italia:

Imprenditoria femminile fondo perduto: un’alternativa è il crowdfunding

Un’altra opportunità interessante, diversa dai finanziamenti per imprese a fondo perduto ed a cui possono accedere indistintamente imprenditrici o imprenditori, è il crowdfunding. Si tratta di uno strumento che rientra nell’ambito della finanza agevolata e che permette di raccogliere i fondi necessari per finanziare la propria idea imprenditoriale attraverso una piattaforma online. Gli step sono:

  • Presenti il tuo progetto ed attendi che la piattaforma lo approvi;
  • Gli investitori interessati alla tua idea imprenditoriale finanzieranno il tuo progetto.

Crowdfunding in inglese significa letteralmente “raccogliere fondi dalla folla”. La traduzione letterale del termine descrive la vera essenza di questo prezioso strumento su cui, in questo articolo, non mi dilungherò più di tanto. Se ti interessa l’argomento, devi assolutamente leggere le guide che ho preparato a riguardo. Ti lascio i link per accedervi, qui in basso:

L’imprenditoria femminile come ha risposto alla crisi economica da Covid

imprese femminili

Se fino al 2019 il trend riguardante la crescita dell’imprenditoria femminile in Italia era in netto aumento, purtroppo ad oggi secondo un’indagine di Union Camere, hanno chiuso bottega circa 4000 mila imprese in rosa.

Proprio per questo motivo i governi nazionali e le istituzioni europee stanno cercando di intensificare gli sforzi economici per sostenere il comparto delle imprese femminili che gioca un ruolo fondamentale per la crescita e lo sviluppo della nostra economia.

Tutte le agevolazioni ed i finanziamenti per l’imprenditoria che abbiamo analizzato in questo articolo, quindi, hanno come obiettivo non solo promuovere la crescita e la nascita di aziende gestite in prevalenza da donne ma anche la limitazione dei danni prodotti dal coronavirus che sta mettendo in ginocchio l’intera economia nazionale e globale.