Imprenditoria femminile fondo perduto 2020: tutti i finanziamenti

agevolazioni imprenditoria femminile

Al pari di tutti gli altri comparti produttivi, anche l’imprenditoria femminile sta fortemente risentendo degli effetti negativi prodotti dalla pandemia da coronavirus in questo 2020. Per tale motivo il Governo sta lavorando all’approvazione di una serie di nuovi finanziamenti e misure in favore dell’imprenditoria femminile.

Non solo la previsione di finanziamenti a fondo perduto ma anche l’introduzione di un Fondo impresa femminile, sono al centro della manovra che verrà introdotta con la legge di Bilancio del 2021.

Saranno ben 40 i milioni che verranno erogati in favore delle imprese femminili per promuovere la nascita di nuove aziende ed aiutare quelle già esistenti a superare questo difficile momento di crisi.

Fondo impresa femminile: cos’è?

Erogare contributi a fondo perduto per le imprese femminili. Questo è il primo obiettivo del Fondo impresa femminile che verrà introdotto nel 2021 e che aiuterà in modo particolare tutte le aziende in rosa individuali, guidate da imprenditrici che prima di aprire l’azienda erano disoccupate.

Ci sarà anche spazio per finanziamenti a tasso zero oppure a tassi agevolati.

Ma le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 in favore delle donne non finiscono qui. Saranno previsti sgravi fiscali che arrivano fino al 100% per le imprese che decideranno di assumere le donne.

Appena ci saranno novità in merito all’istituzione del Fondo aggiorneremo questo articolo per tenervi aggiornati. Per il momento continua a leggere questa guida per conoscere tutti ciò che ti serve sapere sui finanziamenti per l’imprenditoria femminili, sul funzionamento dei bandi e la presentazione delle domande.

Imprenditoria femminile: come richiedere i finanziamenti

agevolazioni imprenditoria femminile

Ancora prima della crisi causata dalla pandemia, il Governo italiano ha introdotto tantissimi strumenti di finanziamento in favore delle donne imprenditrici, sotto forma di tantissime tipologie di aiuti ed agevolazioni.

Oltre ai prestiti a fondo perduto per donne imprenditrici, esistono da tanti anni anche altre forme di agevolazioni pensate per favorire la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, come i prestiti a tasso zero o agevolato, garanzie creditizie, sgravi contributi, interventi in capitale di rischio, ecc..

Si tratta di agevolazioni meno conosciute ma che sono ugualmente preziose.

Lo so, l’idea di ricevere del denaro “a fondo perduto” piace a tutti ma bisogna guardare oltre.

Il meccanismo per l’ottenimento di questo genere di finanziamenti prevede le seguenti fasi:

  • studio di fattibilità dell’idea imprenditoriale e redazione di un business plan;
  • in base al tipo di attività svolto dalla tua azienda, al territorio in cui opera e ad altri parametri, è necessario trovare il bando che fa al caso tuo;
  • partecipi al bando presentando domanda e tutta la documentazione richiesta, il business plan, ecc…;

Spiegata in questi termini potrebbe sembrare un’attività semplice ma non lo è affatto. Esistono centinaia di bandi e trovare quello giusto per te, spesso, è complicato.

Quando si cerca il bando giusto per finanziare la propria azienda, infatti, bisognerebbe valutare tanti aspetti, come che tipo di investimenti vuoi fare.

Ad esempio, stai cercando finanziamento a fondo perduto per un’impresa al femminile perché hai bisogno di fondi per acquistare immobili oppure per la formazione dei tuoi dipendenti?

Spesso, in base, ai tuoi obiettivi alcuni bandi andranno bene ed altri no.

Inoltre, devi considerare il fatto che le risorse finanziarie a disposizione di ogni bando sono limitate.

Riuscire ad accedere effettivamente alle agevolazioni richiede che la domanda sia presentata in modo corretto e professionale.

Presentare la domanda per l’accesso ad un bando, quindi, è complicato?

Nulla è semplice a questo mondo, nemmeno ottenere prestiti agevolati.

Quindi sì, in realtà il procedimento per richiedere incentivi per l’imprenditoria femminile non è facile.

Soprattutto se stai aprendo una nuova azienda ( a tal proposito leggi la nostra guida sui prestiti per start up), bisognerà valutare la fattibilità della tua idea perché non potrai pensare di accedere ad un bando con un progetto approssimativo.

Inoltre ogni bando ha le proprie regole e richiede la presentazione di una serie di documenti che devono essere redatti con precisione e professionalità.

Ed anche semplicemente trovare il bando ed l’incentivo giusto per la tua azienda richiede studio, ricerca ed esperienza.

Non voglio demoralizzarti ma, al contrario, metterti in guardia dalle difficoltà che il mondo dei finanziamenti all’imprenditoria femminile (e non solo) presenta, fornendoti gli strumenti giusti per ottenere i fondi che cerchi.

Cosa s’intende per imprenditoria femminile?

Sappi che puoi autonomamente monitorare i  finanziamenti per l’imprenditoria femminile a fondo perduto disponibili in un dato momento, su una serie di siti istituzionali che ti indicherò nei prossimi paragrafi.

Prima però, voglio spiegarti cosa s’intende per imprenditoria al femminile in ambito normativo.

Devi sapere che esiste un legge del 1992( legge 25 febbraio 1992 n°21) che indica dei requisiti numerici utili ad identificare un’azienda al femminile. Il concetto fondamentale per qualificare un’attività imprenditoriale in rosa è che l’imprenditrice (in caso di ditte individuali) o la maggioranza della compagine societaria (in caso di società) devono appunto essere donne. Ma scopriamo nello specifico i requisiti numerici che identificano un’impresa femminile.

I requisiti per richiedere i finanziamenti

Oltre alle imprese individuali gestite da una donna, sono considerate aziende in rosa:

  • Le società cooperative o le società di persone la cui compagine societaria sia composta da almeno il 60% da donne;
  • Le società di capitali in cui i due terzi del capitale societario sia stato apportato da donne ed il cui consiglio di amministrazione sia composto per almeno i due terzi da donne.

Se la tua azienda presenta questi requisiti, allora sei nel posto giusto. Ricorda che le caratteristiche appena descritte, devono rimanere tali fino a 5 anni dopo la presentazione della domanda per accedere ai fondi a favore della tua azienda. Bene, a questo punto siamo pronti per scoprire in che modo i finanziamenti per l’imprenditoria femminile fondo perduto possono aiutare la tua attività a crescere.

Imprenditoria femminile fondo perduto: dove trovare i bandi sempre aggiornati

Per cogliere in tempo tutti i bandi a fondo perduto per le imprese al femminile devi costantemente aggiornarti in merito alle opportunità disponibili di volta in volta.

Esistono una serie di portali online molto utili che raccolgono tutte le opportunità divise per:

  • settore di attività
  • requisiti d’età
  • ente che promuove il bando.

Il portale di Union Camere dedicato alle imprese al femminile

Il primo sito da consultare è senza dubbio il portale di Union Camere, istituito nel 1999, che da allora si occupa di promuovere la nascita di Comitati per l’imprenditoria femminile in ogni Camera di Commercio. Qui troverai i bandi dedicati alle imprese in rosa, compresi i finanziamenti per l’imprenditoria femminile fondo perduto, quando disponibili.

Il sito di Invitalia

Imprenditoria femminile fondo perduto

È l’agenzia per lo sviluppo, gestita dal Ministero dell’Economia, che ha come obiettivo quello di attirare investimenti e promuovere lo sviluppo delle imprese. A tale scopo ha il compito di gestire tutte le sovvenzioni statali pensate per promuovere l’imprenditorialità delle imprese che operano sul territorio nazionale, soprattutto start up e imprese innovative.

Dalla sezione Creiamo nuove aziende puoi consultare tutti i programmi di finanziamento disponibili in un dato momento. Potrebbe accadere che in un dato momento i bandi per imprenditoria femminile fondo perduto non siano disponibili.

Potresti anche trovarti nella situazione in cui i bandi ancora aperti non rientrino nell’ambito di attività della tua impresa (per territorialità, spese ammissibili o tipologia di attività, ad esempio). Beh in questo caso non dovresti arrenderti ma guardare oltre e cercare tra le altre numerose forme di finanziamento pensate per le aziende in rosa. Sappi che la principale piattaforma che dovrai tenere costantemente monitorata per non perdere nessuna di queste opportunità è Invitalia.

Nuove imprese a tasso zero

È una forma di agevolazione statale istituita con il decreto legislativo 185 del 2000 che, grazie alle modifiche introdotto nel 2005, è stata estesa a tutte le donne a prescindere dall’età. Si tratta infatti di un incentivo originariamente pensato solo per i giovani fino ai 35 anni ma, in presenza di imprenditrici, il limite di età viene meno. Ciò significa che oggi, anche se sei un’imprenditrice di 50 anni, puoi usufruire dell’incentivo. Quali sono le caratteristiche dell’agevolazione? Scopriamole:

  • Non si tratta di un finanziamento a fondo perduto. L’incentivo mira a concedere prestiti a tasso zero o comunque agevolati;
  • Puoi presentare domanda solo se la tua impresa è stata costituita da un massimo di 12 mesi. Questo perché l’intervento mira a sostenere imprese nate da poco.

Accedi allarea dedicata all’incentivo sul portale di Invitalia per saperne di più.

Prestiti per imprenditoria femminili: i bandi da non perdere

In questa sezione trovi una lista dei principali bandi pubblici a cui puoi accedere se sei un’imprenditrice o un’aspirante tale. Aggiorniamo la lista settimanalmente così da fornirti informazioni utili e sempre aggiornate.

Smart e Smart

È una forma di agevolazione pensata esclusivamente per le start up innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese. Anche in questo caso le imprese al femminile godono di un particolare occhio di riguardo. Le aziende in rosa, infatti, possono usufruire di un finanziamento agevolato senza alcun interesse, per un importo non superiore al 1,5 milione di euro e pari al 80% delle spese e dei costi ammessi dal programma Smart e Smart. Per le aziende non al femminile questa percentuale scende al 70%. Per saperne di più al sito ufficiale di Smart e Smart di Invitalia.

Fondo di Garanzia riservato alle PMI femminili

Come già saprai, quando richiedi un prestito l’ente che eroga il finanziamento (ad esempio la banca) richiede una garanzia, che sia di tipo reale (verso un bene, come una casa) o personale (una terza persona garantisce per te). A cosa serve la garanzia? A tutelare chi ti presta del denaro qualora tu non riesca ad onorare il debito.

E se fosse lo Stato a garantire per te? A tale scopo la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero delle Pari Opportunità, nel 2013, hanno dato vita al Fondo di Garanzia. Il vantaggio per le imprese al femminili consiste nell’ottenimento di una garanzia pubblica che copre l’80% del finanziamento totale richiesto dall’impresa. Oltre alla garanzia diretta (concessa in via diretta a banche ed intermediari) è possibile usufruire di:

  1. agevolazioni sotto forma di cogaranzia (concessa direttamente a banche e intermendiari in presenza di garanzie concesse da altri enti);
  2. controgaranzia (concessione di una garanzia sulle garanzie concesse da Confidi o altri Fondi).

Per altre informazioni e per accedere all’agevolazione visita il sito del fondo di garanzia.

Resto al Sud

Resto al Sud rappresenta un interessante finanziamento agevolato dedicato esclusivamente alle aziende di nuova costituzione del Sud Italia. Si tratta di un progetto che mira quindi ad agevolare imprenditrici ed imprenditori che decidono di sviluppare la propria azienda nel meridione, che da sempre è considerata una zona svantaggiata d’Italia dal punto di vista economico.

Come quasi la totalità dei bandi pubblici, anche Resto al Sud non prevede un contributo totalmente a fondo perduto. Infatti solo il 35% del finanziamento sarà a fondo perduto mentre la restante parte è un prestito agevolato. Dal dicembre 2019 è possibile accedere al bando di Resto al Sud a tutti gli under 46 ed anche ai liberi professionisti che vogliono avviare un’attività in Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Per poter aggiudicarsi il bando è necessario non essere lavoratori a tempo indeterminato, essere residenti in una delle regioni sopra citate e non essere titolari di un’altra azienda. La dotazione finanziaria messa a disposizione di Resto al Sud per il 2020 è di 308 milioni di euro.

Le altre tipologie di finanziamenti per le donne imprenditrici

fondi imprenditoria femminile

A partire dal 2014 l’ABI, in collaborazione con il Governo, le principali associazioni imprenditoriali italiane ed il Ministerero dell’Economia, ha posto in essere una serie di azioni a favore delle imprese in rosa sparse sull’intero territorio nazionale.

All’iniziativa hanno aderito alcune banche (come Banca Carim, UBI, Banca popolare di Bari ed Intesa San Paolo) presso cui le imprese femminili possono ottenere prestiti a condizioni agevolate.

A sostegno di questa manovra c’è anche il Fondo di Garanzia, costituito proprio per favorire la nascita e lo sviluppo delle piccole e medie imprese al femminile.

Sul sito dell’abi puoi trovare tutte le informazioni utili su quest’iniziativa, che è stata prorogata fino al 31 dicembre 2019.

Imprenditrici oggi

Altra iniziativa molto interessante per favorire l’accesso al credito delle imprese femminili italiane è “Imprenditrici Oggi”. Si tratta di un progetto posto in essere dal Ministero delle Pari Opportunità, che permette:

  • di accedere a finanziamenti garantiti dallo Stato, fino al 80%, grazie al Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese (Sezione speciale);
  • di avere accesso a finanziamenti con condizioni agevolati da parte delle banche aderenti all’iniziativa (Protocollo d’intesa).

Per partecipare al bando di Imprenditrici Oggi (sia alle agevolazioni della Sezione Speciale che al Protocollo d’Intesa) non esiste nessun limite di età. Basta essere in possesso dei requisiti necessari per qualificarsi come imprese femminili. L’unica limitazione riguarda l’attività svolta dall’azienda che richiede l’accesso ai finanziamenti della Sezione Speciale.

Fondi europei a fondo perduto per le piccole e medie imprese

Un altro strumento di finanza agevolata di, da prendere in considerazione per finanziare la tua attività imprenditoriale, sono senza dubbio i finanziamenti europei a fondo perduto. Per tutti i dettagli a riguardo, visita il sito del COSME, dove troverai  tutte le informazioni di cui necessiti sul  piano d’azione messo appunto dall’UE per favorire la competitività delle piccole e medie imprese europee.

Associazioni e rappresentanze di imprenditrici

La crescita di tante nuove realtà imprenditoriali al femminile (che andremo ad analizzare nel dettaglio all’interno del prossimo paragrafo), ha portato alla nascita di moltissime associazioni di imprenditrici in Italia. Conoscere queste realtà e farne parte è importante perché permette all’imprenditrice di confrontarsi con altre realtà aziendali, arricchendo la propria visione imprenditoriale o avviando interessanti collaborazioni. Ecco alcune delle associazioni e rappresentanze di imprenditrici sparse in giro per l’Italia:

Imprenditoria femminile fondo perduto: un’alternativa è il crowdfunding

Un’altra opportunità interessante, diversa dai finanziamenti per imprese a fondo perduto ed a cui possono accedere indistintamente imprenditrici o imprenditori, è il crowdfunding. Si tratta di uno strumento che rientra nell’ambito della finanza agevolata e che permette di raccogliere i fondi necessari per finanziare la propria idea imprenditoriale attraverso una piattaforma online. Gli step sono:

  • Presenti il tuo progetto ed attendi che la piattaforma lo approvi;
  • Gli investitori interessati alla tua idea imprenditoriale finanzieranno il tuo progetto.

Crowdfunding in inglese significa letteralmente “raccogliere fondi dalla folla”. La traduzione letterale del termine descrive la vera essenza di questo prezioso strumento su cui, in questo articolo, non mi dilungherò più di tanto. Se ti interessa l’argomento, devi assolutamente leggere le guide che ho preparato a riguardo. Ti lascio i link per accedervi, qui in basso:

A che punto si trova lo sviluppo dell’imprenditoria femminile in Italia?

imprese femminili

Dagli anni 90, in seguito all’introduzione della legge 215 del 25 febbraio 1992, lo Stato si è accorto di quanto l’imprenditoria in rosa avesse urgentemente bisogno di interventi mirati di sostegno.

Da allora sono passati oltre vent’anni e, complice anche l’evoluzione sociale del nostro Paese che ha reso le donne sempre più importanti per il comparto produttivo e imprenditoriale italiano, le cose sono nettamente migliorate.

Solo nel 2017 sono nate oltre 10mila aziende a conduzione femminile che portano il numero totale di imprese in rosa presenti in Italia ad oltre 331mila. Certo, parliamo ancora di una percentuale non soddisfacente (siamo intorno al 21,76%)  se confrontata con il numero di aziende al maschile. Ma si tratta comunque di un quadro più che incoraggiante, contando che nel 2014 il dato percentuale era al 17%. Nel 2019 la situazione è nettamente migliorata.

Una ricerca condotta da Union Camere, ha addirittura rilevato che le imprese al femminile hanno creato oltre 3 milioni di posti di lavoro. Un risultato sorprendente ed incoraggiante, che lascia prevedere un futuro più che florido per le imprenditrici italiane di oggi e del futuro. Statisticamente le attività imprenditoriali  in cui le donne scelgono maggiormente di concentrarsi sono la cura della persona, il turismo e le attività professionali, anche se negli ultimi anni il ventaglio di settori scelti dalle imprenditrici italiane si è notevolmente ampliato.

Tutte le agevolazioni ed i finanziamenti per l’imprenditoria che abbiamo analizzato in questo articolo, quindi, hanno come obiettivo non solo promuovere la crescita e la nascita di aziende gestite in prevalenza da donne ma anche la limitazione dei danni prodotti dal coronavirus che sta mettendo in ginocchio l’intera economia nazionale e globale.

Roberta De Simone
Sono laureata in Servizi Giuridici per le imprese e grande appassionata di web marketing, con una forte predilezione verso la SEO. Su FinanzaFacile.net mi occupo di servizi bancari e carte prepagate.

2 Commenti

  1. Buongiorno volevo solo una informazione. Devo acquistare un negozio dove fare un’attività insieme a mia figlia. 2 donne che iniziano un’attività imprenditoriale. La regione è il Lazio, aspetto Vostre notizie riguardo gli incentivi, particolarmente quelli a fondo perduto.
    Grazie

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