Bando Brevetti Plus: cos’è e come accedere al finanziamento a fondo perduto

Bando Brevetti Plus: cos’è e come accedere al finanziamento a fondo perduto
Ultima modifica Settembre 13, 2021

Il Ministero per lo Sviluppo Economico mette a disposizione delle imprese italiane aiuti economici diretti a promuovere la produzione nazionale e a tutelare la proprietà industriale. In particolare, con il decreto 15 giugno 2020 che puoi consultare sul portale della Gazzetta Ufficiale, il Ministero pubblica il programma dei bandi relativi alle misure Brevetti Plus. Questo bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese italiane attraverso la creazione di un fondo destinato al finanziamento e quindi alla valorizzazione economica dei brevetti italiani. Nel 2020 i fondi destinati alle imprese hanno raggiunto un valore pari a 25.000.000 di euro riscuotendo un grande successo tra gli imprenditori italiani.

Le imprese interessate a richiedere l’agevolazione devono presentare domanda online e proporre un progetto di valorizzazione della propria attività che preveda l’acquisto di servizi in grado di far crescere il valore della proprietà industriale attraverso l’impiego di fondi statali come il contributo a fondo perduto. Sei interessato a saperne di più? Prosegui nella lettura e scopri cosa prevede il Bando Brevetti Plus.

A chi si rivolge il bando?

Il Bando Brevetti Plus è rivolto alle micro, piccole e medie imprese italiane. In particolare, i destinatari dell’incentivo statale sono i titolari di brevetti rilasciati a partire dal 2017, coloro che abbiano depositato domanda per brevetti a partire dal 2016, i titolari di un diritto d’opzione o di acquisto su brevetti emessi dopo il 2017, le nuove imprese costituite in società per capitali nate dalla collaborazione con il mondo accademico (start up).

Tutte le imprese che vogliono richiedere l’agevolazione devono necessariamente avere sede legale in Italia e svolgere la propria attività nel nostro Paese. Il bando è rivolto a tutti i settori imprenditoriali.

Per poter partecipare al bando l’impresa richiedente deve necessariamente essere in possesso di una domanda di brevetto con deposito nazionale, con deposito per brevetto europeo o con deposito presso la WIPO ( World Intellectual Property Organization).

Le imprese in possesso di domanda di brevetto con deposito nazionale devono essere dotate di un rapporto di ricerca non negativo ( cioè devono possedere almeno due requisiti tra quelli di novità, attività inventiva, applicazione industriale); le domande di brevetto con deposito europeo devono essere state prese in esame all’European Patent Office; le richieste di brevetto depositate presso la WIPO devono essere completate dal pagamento della tassa di esame preliminare o dal verbale di deposito.

Le imprese che vogliono candidarsi per ricevere l’agevolazione devono essere iscritte al Registro delle Imprese al momento dell’inoltro della domanda e non devono essere soggette a procedure di liquidazione.

In cosa consiste il bando?

Il Bando Brevetti Plus ha messo a disposizione delle imprese italiane la somma complessiva di 25.000.000 di euro e le imprese italiane hanno risposto con interesse. Questa agevolazione ha lo scopo di permettere agli imprenditori di potenziare il valore e quindi la competitività dei propri brevetti a livello commerciale attraverso investimenti diretti in tre direzioni: industrializzazione e ingegnerizzazione, organizzazione e sviluppo, trasferimento tecnologico. All’interno di queste categorie rientrano numerosi servizi di cui può beneficiare l’impresa.

L’incentivo viene fornito all’impresa sotto la forma di un contributo a fondo perduto che può raggiungere un valore massimo pari a 140.000 euro ed è destinato a coprire non più dell’80% delle spese totali previste dal progetto presentato in fase di richiesta. Le imprese legate al settore accademico e le imprese attive in Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia possono invece ricevere contributi capaci di coprire fino al 100% delle spese previste.

I servizi acquistati attraverso i fondi forniti dal bando devono essere diretti ad aumentare la competitività dell’impresa facendo crescere il valore economico del brevetto; tra le varie spese ammesse dal bando, è previsto l’acquisto di servizi volti a migliorare studi di fattibilità, progettazione, test di produzione, rilascio di certificazioni, promozione e comunicazione, collaborazioni, acquisto di brevetti. Tutte le spese sostenute dall’impresa devono essere tracciabili ed effettuate presso soggetti terzi.

Come puoi presentare la domanda

Le imprese che vogliono accedere al Bando Brevetti Plus devono presentare domanda esclusivamente attraverso i canali telematici predisposti dal Soggetto Gestore “Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia“. Le domande saranno valutate con procedimento a sportello e quelle che saranno giudicate idonee (fino all’esaurimento delle risorse economiche disponibili ) consentiranno ai proponenti di ottenere l’agevolazione.

La domanda che verrà inoltrata dovrà contenere un progetto che illustri precisamente gli obiettivi economici prefissati e le modalità attraverso le quali l’impresa intende raggiungere tali obiettivi.

Puoi trovare online i modelli per presentare la domanda, ma ricorda che è necessario inserire alcuni dati importanti: in particolare, nella domanda dovranno essere allegati i dati anagrafici dell’imprenditore, una presentazione dell’impresa, la descrizione del brevetto in oggetto, gli obiettivi che il progetto intende raggiungere, i servizi che si intendono acquistare, la previsione delle spese che l’impresa dovrà sostenere.
Il progetto e tutte le informazioni ad esso connesse dovranno essere convalidate da firma digitale del legale dell’impresa.

Cosa succede una volta inoltrata la domanda?

Ciascuna domanda sarà valutata in base all’ordine cronologico di ricevimento. Il Soggetto Gestore valuterà il progetto, accertandosi che sia corrispondente ai requisiti previsti dal Bando Brevetti Plus ed eseguirà anche un esame di merito sulla proposta di ciascuna impresa.
Invitalia provvede ad analizzare strategie, obiettivi, costi, credibilità e coerenza della proposta; è previsto un colloquio in cui l’imprenditore sarà chiamato a spiegare di persona i dettagli del proprio progetto e in ogni caso il Soggetto Gestore è abilitato a richiedere all’impresa qualsiasi chiarimento aggiuntivo sui dettagli del progetto.
Tutte le comunicazioni tra Soggetto Gestore e impresa dovranno avvenire tramite PEC (Posta Elettronica Certificata).

Se il progetto soddisfa i requisiti richiesti, il Soggetto Gestore autorizza la concessione del contributo all’impresa attraverso un atto di concessione del contributo inviato all’impresa interessata tramite i canali telematici predisposti. A sua volta l’impresa dovrà rispondere entro e non oltre i 30 giorni dalla data in cui riceve la comunicazione, inviando a sua volta l’atto di concessione al Soggetto Gestore, firmato digitalmente dal proprio legale. In mancanza di tale atto che completa la trattativa, l’impresa perde il diritto a ricevere l’agevolazione.

Nel caso in cui l’esame valutativo del progetto non dia risultati positivi e l’impresa non sia quindi idonea a ricevere il contributo, l’imprenditore sarà comunque avvisato dal Soggetto Gestore tramite PEC.
Data la forte adesione delle imprese italiane al Bando Brevetti Plus, il Soggetto Gestore comunica tempestivamente la sospensione dei termini per l’invio delle domande attraverso i suoi canali informatici nel momento in cui si esaurisce la disponibilità del fondo. Per questo ti invitiamo a tenere sotto controllo tutti i canali telematici a tua disposizione per tenerti informato sul Bando Brevetti Plus: consulta il portale del Ministero per lo Sviluppo Economico, la Gazzetta Ufficiale e il sito di Invitalia S.P.A. per sapere quando saranno disponibili le nuove agevolazioni e le tempistiche per inoltrare la domanda.