Npl: quali problemi comportano a banche e collettività

crediti incagliati

Gli Npl (acronimo di Non Performing Loan, ovvero prestiti non performanti) sono crediti che difficilmente la banca riuscirà a recuperare (Circolare 272 del 30 luglio 2008 Banca d’Italia)

La riscossione di questi crediti è incerta sia in termini di restituzione del debito sia in termini di tempo in cui verrà restituito il debito.

I Non performing loan comprendono tutte le forme di finanziamento che concede la banca sotto forma di denaro, dai mutui ai privati, ai fidi alle aziende.

Ovviamente alcune forme di finanziamento contengono delle garanzie (come ad esempio il mutuo ipotecario) ed altre no.

IN QUALI CONDIZIONI I CREDITI RIENTRANO NEGLI NPL?

SOFFERENZE: crediti nei confronti di soggetti in stato di insolvenza come ad esempio un mutuo o un fido ad un’azienda in fallimento.

INCAGLI: crediti incagliati a persone o imprese che stanno vivendo un momento di obiettiva difficoltà e ci si auspica che l’azienda o il privato tornino alla normalità in un periodo abbastanza breve.

Quando un azienda va ad incagli?

ESPOSIZIONI RISTRUTTURATE: la banca fa delle modifiche contrattuali per recuperare una parte del credito deteriorato come ad esempio riduzione del debito o degli interessi maturati o proroga di una scadenza o sospensione delle rate (moratoria).

E’ il caso di una persona che perde il lavoro e chiede ad esempio alla banca la sospensione delle rate del mutuo per un anno.

ESPOSIZIONI SCADUTE E/O SCONFINI: soggetti che hanno uno sconfino di oltre 90 giorni.

PERCHE’ GLI NPL SONO UN PROBLEMA PER LE BANCHE E LA COLLETTIVITA’?

Npl

Per normativa di Banca d’Italia, le banche devono effettuare dei cospicui accantonamenti sui crediti deteriorati che rientrano nella categoria dei non performing loan.

Questi accantonamenti assorbono patrimonio alla banca.

E siccome la banca deve fare credito in funzione del proprio patrimonio, di fronte ad un credito problematico la Banca non solo si trova di fronte a dei soldi che con buone probabilità non rivedrà più ma allo stesso tempo deve accantonare altre risorse per garantire il sistema bancario stabile.

E questi soldi che la banca accantona ovviamente non può utilizzarli per fare credito.

Quindi più aumentano i crediti Npl e meno soldi la banca può utilizzare per fare mutui e finanziamenti più redditizi alla banca.

COME SI SONO STRUTTURATE LE BANCHE DI FRONTE AGLI NPL?

Una parte dei crediti Npl sono garantiti da immobili o fidejussioni a carattere personale.

Le banche quindi devono essere strutturate nel recuperare questi crediti deteriorati perché non è un impresa semplice.

A tal proposito molte grandi banche hanno deciso di creare società ad hoc per il recupero di questi crediti.

In altri casi sono nate società ad hoc, spesso americane desiderose di acquistare i crediti deteriorati delle banche a due spiccioli.

L’interesse di queste società nell’acquisto di questi crediti è dovuto al fatto che all’interno ci sono debiti coperti da garanzie reali come gli immobili.

Quindi acquistare questi crediti per queste società rappresenta una forma indiretta di finanziamento immobiliare ad un prezzo più basso.

CONCLUSIONI:

Quando un credito diventa Npl, la Banca per legge deve fare cospicui accantonamenti. Questa attività serve a mantenere più stabile il sistema bancario e tutelare i risparmiatori.

Tuttavia ciò comporta un atteggiamento più prudente da parte delle banche in fase di erogazione di un finanziamento.

Quindi più difficoltà da parte delle persone che cercano un mutuo per comprare casa o un prestito per la propria attività.

La banca dunque, sulla base delle normative, ma anche sulla velocità di cambiamento del sistema economico (nascono e muoiono centinaia di imprese al giorno) ha sempre maggiore difficoltà a concedere finanziamenti alle imprese.

Riteniamo quindi di fondamentale importanza per il sistema economico italiano, la crescita di nuove forme di finanziamento come i finanziamenti a fondo perduto ma anche i finanziamenti che partono dal basso (es. il Crowdfunding).