Carte prepagate senza iban o con iban: quali preferire?

Carte prepagate senza iban o con iban: quali preferire?
Ultima modifica Settembre 19, 2021

Le carte prepagate senza iban sono più o meno comode rispetto alle ricaricabili con iban?

Prima di tutto è bene fare una distinzione tra carta prepagata semplice senza iban e carta con iban.

Tra le due, il tipo di carta che consigliamo sempre di attivare è quella con iban perché, oltre a poter essere ricaricata con un semplice bonifico, ti permette di fare tante operazioni che una carta semplice non ti fa fare.

Tra le carte con iban che puoi attivare gratis online quella che io uso quotidianamente è carta Hype (anche perché ti regala fino a 25 euro all’attivazione).

Ti consiglio di attivarla subito perché io la uso tutti i giorni e mi trovo davvero bene.

Per attivarla ti basta:

  • Andare sul sito ufficiale di Hype da questo link: https://www.Hype.it
  • Cliccare su “REGISTRATI E’ GRATIS” e scegliere tra Hype Start o Hype Plus;
  • inserire il codice promozionale (PLUS5 per Hype Plus e PREMIUM25 per la Premium) in fase di registrazione;
  • fare una ricarica di almeno 1€ quando ti arriva la carta.

Perché è più comodo ricaricare la carta con iban rispetto ad una senza iban?

Ogni carta prepagata ha delle sue regole e specifiche procedure per effettuare la ricarica. 

Alcune prevedono ricariche al tabacchino, all’ATM oppure in banca.

Le carta con iban, a prescindere dalle altre modalità di ricarica, hanno una marcia in più perché, grazie appunto al codice iban, hanno la caratteristica di poter accettare accrediti a mezzo bonifico. 

Poter ricaricare tramite bonifico è molto comodo perché puoi farlo in qualsiasi momento, direttamente da casa collegandoti al tuo home banking.

In alcuni casi, rappresenta anche l’unica soluzione se non hai tabacchini abilitati ed ATM convenzionati con la tua carta nelle vicinanze di casa tua.

Un bonifico,invece, puoi farlo ovunque.

Perché la carta con IBAN è meglio della carta prepagata classica per ricaricarla?

La carta prepagata viene considerata alla stregua di denaro contante, infatti è a tutti gli effetti moneta elettronica. 

Ricaricare direttamente i soldi su una carta prepagata, senza bonifico, comporta dei maggiori controlli antiriciclaggio e quindi, per questo motivo, alcune banche permettono la ricarica solo tramite una loro procedura interna.

La carta con iban, invece, ha un meccanismo diverso perché è più simile ad un conto corrente.

Per questo motivo puoi ricevere bonifici tranquillamente anche dall’estero, nello specifico dai Paesi aderenti all’area Sepa.

Come ricaricare una carta prepagata senza iban

Ricaricare una carta prepagata senza iban non è assolutamente un’operazione complicata.

Molte prepagate ricaricabili senza iban, come PostePay ad esempio, possono essere tranquillamente ricaricate anche al tabacchino.

Sono tante infatti le carte prepagate ricaricabili al tabacchino.

Nel caso di PostePay, ad esempio, le ricariche avvengono tramite il circuito di Banca 5 oppure puoi recarti direttamente all’ufficio postale per fare la ricarica.

Cosa non puoi fare con una prepagata senza iban

Con una carta senza iban ci sono alcune operazioni che non puoi fare.

Non puoi:

Inoltre non puoi inviare o ricevere bonifici, domiciliare utenze e nemmeno farti accreditare lo stipendio o la pensione.

Conclusioni

In chiusura, in questo articolo ho cercato di farti comprendere i pro ed  contro della presenza di un iban sulla carta ricaricabile.

La possibilità di ricaricare anche tramite bonifico è una bella comodità, sommata a tutta una serie di operazioni che rendono la carta con iban molto simile ad un conto corrente, ma più economica.

Tuttavia per ricaricare una prepagata senza iban può bastare recarsi presso un qualsiasi tabacchino convenzionato con la nostra carta.

Prima si salutarci ti segnalo quali sono le guide più interessanti che abbiamo dedicato al tema delle carte prepagate sul nostro sito:

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