Cos’è il book building?

Cos’è il book building?
Ultima modifica Novembre 25, 2021

L’espressione inglese book building, letteralmente “costruzione del libro”, viene usata in ambito finanziario per indicare la fase precedente alla quotazione in borsa di una società privata, fase durante la quale l’azienda che sta per immettere i propri titoli azionari sul mercato, avvia un procedimento guidato da intermediari finanziari e volto a capire quale sia il prezzo migliore che gli offerenti sono disposti a pagare, per ottenere le quote della suddetta società.

Book building, quindi, è il procedimento attraverso il quale si determina il prezzo delle azioni da quotare in Borsa tramite IPO (Initial Public Offering, cioè Offerta Pubblica Iniziale). In ogni tipo di mercato l’offerta viene determinata dalla domanda, quindi per un’azienda che sta per immettersi su un mercato finanziario è fondamentale conoscere quale sia l’effettiva domanda relativa al proprio prodotto, al fine di elaborare l’offerta migliore.

Le aziende che non sanno con certezza a quale prezzo immettere le proprie azioni, possono utilizzare il book building e scoprire così il vero prezzo limite che gli investitori sono disposti a pagare. In alternativa, le società possono scegliere di quotarsi con OPD (Offerta Pubblica Diretta), ma in tal caso devono gestire tutte le procedure in totale autonomia.

INDICE
  1. Cos'è il book building?
  2. Book building: alcuni esempi concreti
  3. Una variante veloce di book building

Cos'è il book building?

Grazie alla fase in cui avviene il book building l’azienda verrà a conoscenza dell’esatto valore delle proprie quote in Borsa.

Come prima cosa, l’azienda dovrà rivolgersi a un sottoscrittore, in questo caso una banca. Il ruolo della banca nel processo di book building è quello di far conoscere le azioni della società agli investitori, per capire quanto questi siano disposti a pagare le quote, una volta immesse nel mercato.

Prima di convocare gli investitori quindi, la banca raccoglie tutte le informazioni utili, come i dati della società produttrice, la quantità totale di titoli che saranno immessi sul mercato e la loro fascia di prezzo (prezzo minimo e prezzo massimo), nonché una previsione su quelle che saranno le possibilità di crescita del valore delle azioni. Viene inoltre fissato il periodo durante il quale gli investitori avranno la possibilità di presentare le proprie offerte.

A questo punto il “prodotto” può essere presentato agli investitori, che procederanno con le loro valutazioni.
Gli investitori in questa fase comunicano quante azioni sono disposti a comprare per ogni determinata fascia di prezzo. I soggetti investitori possono essere sia singoli, che banche e in questo momento è importante per la società riuscire a raggiungere il più alto numero di acquirenti possibile.

Quando tutte le offerte sono rese note, la banca procede a elaborare una media ponderata, il cui risultato sarà il cosiddetto “prezzo limite”, ossia il prezzo che gli investitori sarebbero disposti a pagare per le azioni e quindi il valore delle quote.

Come potrai prevedere, se il prezzo limite è molto vicino al prezzo massimo che era stato previsto dall’azienda, la vendita produrrà ottimi risultati.

Possono poi verificarsi casi che vanno oltre le aspettative della società: quando le offerte degli investitori superano le aspettative, l’azienda può decidere di chiudere il book building in anticipo, possedendo ormai tutti i dati necessari prima della scadenza del termine.

Nelle principali borse di tutto il mondo questo procedimento deve essere pubblico: per garantire il corretto svolgimento di questi importanti passaggi, la banca deve rendere i dati relativi alle offerte accessibili a tutti gli interessati.

La fase di book building si conclude con l’assegnazione delle quote, che tutti i partecipanti dovranno pagare in base al prezzo limite: gli investitori che avevano offerto una cifra superiore, vedranno restituirsi la somma in eccesso, mentre gli investitori che avevano offerto una cifra più bassa, dovranno corrispondere la quantità di denaro mancante.

Book building: alcuni esempi concreti

cos'è il book building

Il book building è molto importante per l’azienda, al fine di determinare il valore delle proprie quote sul mercato. Ora osserviamo più da vicino il panorama delle aziende che si sono recentemente servite del book building.

Un esempio di book building che ha ottenuto molto successo in Italia è quello di Nice Footwear: l’azienda di abbigliamento sportivo che vuole puntare sul Made in Italy, ha chiuso anticipatamente l’offerta agli investitori ( avvalendosi di una delle possibilità del book building, come hai letto in precedenza) perché la risposta degli interessati nel mercato è stata di ottime proporzioni. Lo stesso è accaduto all’azienda TAKE OFF, rivenditore al dettaglio di abbigliamento.

Altri esempi di società che si sono servite di Book Building (anche nei mercati esteri) sono la Uber, nel settore dei trasporti privati, la nota azienda di commercio elettronico Amazon, il portale Airbnb che mette in contatto viaggiatori e proprietari per l’affitto di appartamenti.

La quotazione in Borsa rappresenta per le aziende private un momento molto importante, perché diventando pubbliche possono acquisire nuovi investitori (e quindi denaro), prestigio, incentivi fiscali.

In questo delicato momento il book building aiuta le imprese ad avere maggiori possibilità di successo stabilendo il prezzo reale che queste possono chiedere per le proprie azioni. In alternativa, le aziende possono determinare il prezzo tramite asta, oppure fissare un prezzo fisso, ma il book building consente di tastare con grande precisione le intenzioni degli investitori.

Una variante veloce di book building

Il book building è una fase che può durare anche diversi mesi, per questo motivo le aziende che ne hanno necessità immediata, possono anche utilizzare un metodo più veloce per determinare il prezzo delle azioni: l’accelerated book building si conclude in genere in 48 ore ed è scelto soprattutto dalle aziende che hanno deciso di vendere un elevato numero di azioni.

Questa vendita si rivolge soprattutto ai grandi investitori, che possono acquistare le quote in quantità, ricevendo in cambio uno “sconto”.
In Italia, tra le vendite attraverso accelerated book building, si ricordano quelle della TOD’S nel 2010, con un totale di circa 3 milioni di azioni vendute e quelle di Banca Generali nel 2013, in cui la cifra delle azioni cedute superò di oltre 10 milioni quelle della Tod’s.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.