Contributo a fondo perduto smart working

Contributo a fondo perduto smart working
Ultima modifica Aprile 21, 2020

Con l’epidemia del Coronavirus, in Italia come in altre parti del mondo, molte attività pubbliche e private sono state costrette a chiudere temporaneamente per salvaguardare la salute pubblica.

Un duro colpo per l’economia mondiale, che si sta cercando di attutire con lo smart working. Un termine, come certamente saprai, diventato in breve tempo di uso comune. Per favorire il lavoro agile, sono in arrivo per le imprese italiane contributi a fondo perduto. Vediamo insieme nei paragrafi successivi i bandi già previsti per i piani aziendali “Smart Working“.

Smart working: bando Regione Lazio

Per finanziarie le imprese pronte a sviluppare progetti mirati a incentivare modelli innovativi per l’organizzazione del lavoro, la Regione Lazio ha promosso una specifica misura.

Si tratta si un bando che prevede risorse finanziarie rivolte alle micro, piccole e medie imprese con sede nella regione e con 2 lavoratori dipendenti almeno.

I contributi a fondo perduto previsti sono finalizzati alla copertura di due tipi di azioni:

  • supporto per l’adozione del piano di smart working (spesa obbligatoria);
  • supporto per l’attuazione.

A beneficiare delle iniziative progettuali possono essere i lavoratori dipendenti con contratto di diritto privato a tempo determinato o indeterminato, i soci dipendenti di cooperative e i lavoratori con contratto di apprendistato.

Esclusi dal bando promosso dalla Regione Lazio sono invece i dipendenti con contratto di somministrazione, i tirocinanti, i componenti dei consigli di amministrazione e i titolari d’impresa. Il calcolo del contributo a fondo perduto da erogare alle aziende è basato sul tipo di azione e sul numero complessivo dei lavoratori dipendenti.

In questa logica, ebbene che tu conosca l’entità dei contributi previsti secondo i parametri descritti:

  • da 2 a 10 lavoratori dipendenti previsto un finanziamento non superiore ai 7.500 €, dei quali 5.000 per l’Azione A e 2.500 per la B;
  • da 11 a 20 lavoratori dipendenti previsto un contributo massimo di 10.500 €, di cui 7.000 per l’Azione A e 3.500 per la B;
  • da 21 a 30 lavoratori dipendenti previsto un contributo non superiore ai 15.000 €, di cui 10.000 per l’Azione A e 5.000 per la B;
  • oltre i 30 lavoratori dipendenti previsto un contributo massimo di 22.500 €, di cui 15.000 per l’Azione A e 7.500 euro per la B.

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Smart working: bando Regione Lombardia

Dalla Regione lombarda in arrivo 4,5 milioni di euro a fondo perduto per incentivare lo smart working. Finanziamenti fortemente voluti dalla regione per sostenere le imprese che, per causa di forza maggiore, hanno dovuto rivedere l’organizzazione del lavoro dei dipendenti.

Possono avanzare richiesta per la partecipazione al bando i datori di lavoro con unità produttive nelle regione e con un numero di lavoratori dipendenti pari a minimo 3.

Le imprese possono fruire di voucher per supportare due tipi di fondamentali interventi:

  • supporto per aderire a un progetto aziendale di smart working. Alle aziende che non hanno ancora adottato un progetto di smart working sarà concesso un voucher pari al massimo a 15mila €. Un voucher a sostegno di servizi di formazione, consulenza e per avvio di progetto pilota per la pratica del lavoro agile;
  • acquisto di mezzi tecnologici. In questo caso devi sapere che il voucher messo a disposizione delle aziende dalla Regione Lombardia è finalizzato all’acquisto di software e hardware. il valore massimo del voucher è pari a 7,500 €.

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Voucher finanziato dall’UE per la regione Sicilia

Anche l’Unione Europea si è mossa per finanziare con un contributo a fondo perduto europeo le piccole e medie imprese che puntano su smart working e telelavoro, con lo scopo di favorire la qualità dei luoghi di lavoro.

Un voucher per le imprese della Sicilia e della Tessaglia (Grecia) previsto dal progetto con capofila Jo Consulting, partner del cluster siciliano JO Group.

Le aziende interessate al voucher devono presentare la loro candidatura attraverso la piattaforma telematica entro il 3 giungo prossimo. Ai fini dell’ottenimento del contributo a fondo perduto, le aziende devono presentare una precisa progettualità con l’indicazione delle finalità stabilite.

L’importo del voucher è pari a 8mila € e il contributo è finalizzato all’acquisto di attrezzature e software gestionali al fine di favorire lo smart working.

Una buona possibilità per le aziende siciliane che, con il finanziamento a fondo perduto, possono prevedere un’organizzazione aziendale più innovativa. Una maniera efficace per ottimizzare la gestione dei lavoratori dipendenti e rendere più moderni i luoghi di lavoro. Trattasi quindi di un altro aiuto reale per sostenere le imprese in un momento difficile come questo.

Un sostegno per permettere alle aziende siciliane, seppure in forma ridotta, di continuare a lavorare promuovendo il lavoro agile. Come vedi dalle parole si sta passando ai fatti e lo smart working sta diventando una realtà anche nel nostro Paese.

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