Le polizze vita non rientrano nella successione ereditaria

Esatto, le polizze vita non rientrano nella successione

Detto questo, bisogna fare alcune precisazioni.

Anche se la polizza vita non rientra nella successione, devono essere rispettate le percentuali delle quote di legittima. 

Un genitore, ad esempio, deve destinare una certa percentuale (quota di legittima) in favore dei suoi figli prima di poter disporre in favore di altre persone.

Questo concetto lo abbiamo anche spiegato nell’articolo sul beneficiario della polizza vita non erede

Ma facciamo degli esempi concreti sulla polizza vita in fase di successione.

Polizza vita che ha come eredi due fratelli

Domenico ha due figli, Angelo e Luciano. 

Angelo si è sempre preso cura del padre e gli è sempre stato vicino. 

Luciano, invece, ha sempre avuto altre priorità rispetto al padre e, anche quando c’era la necessità di stargli più vicino, ha sempre trovato mille scuse per confermare la sua non presenza. 

Quindi Domenico, per favorire Angelo, ha sottoscritto a suo favore una polizza del valore di 50.000 euro che il figlio prediletto avrebbe incassato alla sua morte. 

Domenico viene a mancare e lascia un patrimonio di 50.000 euro. 

Quindi siccome la successione dell’eredità è metà ciascuno, Angelo e Luciano devono ricevere 25.000 a testa. 

Ma Luciano, tramite la vicina chiacchierona, viene a scoprire che il padre aveva lasciato ad Angelo una polizza di 50.000 euro. 

A quel punto Luciano potrebbe non far nulla e lasciare tutto così oppure chiedere la metà di quella polizza perché ha intaccato la sua quota legittima.

Quindi anche se Luciano è stato un figlio non presente, può addirittura chiedere la sua parte della polizza nonostante questa preveda come beneficiario solo Angelo. 

Polizza che ha come beneficiario la badante 

Domenico era anziano, non aveva figli, la moglie era venuta a mancare un po’ di anni prima ed aveva due nipoti.

Ma poco prima di morire l’anziano ha deciso di stipulare a favore di Deborah una polizza con quasi tutta la liquidità del suo conto corrente, pari a €300.000. 

I nipoti, non essendo eredi diretti, non hanno potuto far nulla e si sono accontentati degli investimenti e dell’appartamento del valore di €200.000.

Polizza che ha come beneficiario la badante i cui eredi sono i nipoti

Prendiamo lo stesso esempio di prima, con Domenico che ha un appartamento del valore di €200.000, investimenti azionari per €100.000 ed ha sottoscritto una polizza a favore di Deborah del valore €300.000.

Quindi abbiamo un patrimonio totale di €600.000, di cui la metà è stato dato a Debora. 

In questo caso però Domenico ha due figlie Martina ed Angela ed ecco che entrano in ballo le quote di legittima.

Quando ci sono di mezzo dei discendenti, come i figli, oppure un coniuge c’è una quota di eredità che per legge spetta a loro. 

In questo caso specifico alle due figlie spetta il 75% del patrimonio del padre.

Anche in presenza di una polizza in cui Domenico ha esplicitamente designato Debora come beneficiaria, le due figlie possono pretendere la metà di quella polizza, quindi €150.000 perché è stata lesa la quota che aspettava ad Angela è Martina

Ma le polizze vita non sono impignorabili e insequestrabili?

Si, ma in questo caso tale regola non vale.

Conclusioni

Per concludere, le polizze vita sono escluse dalla successione e possono avere come beneficiario chiunque però l’importo della polizza vita non può andare ad intaccare la quota legittima che spetta agli eredi.

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