Le polizze vita non rientrano nella successione ereditaria

Le polizze vita non rientrano nella successione ereditaria
Ultima modifica Settembre 19, 2021

Esatto, le polizze vita non rientrano nella successione

Detto questo, bisogna fare alcune precisazioni.

Anche se la polizza vita non rientra nella successione, devono essere rispettate le percentuali delle quote di legittima. 

Un genitore, ad esempio, deve destinare una certa percentuale (quota di legittima) in favore dei suoi figli prima di poter disporre in favore di altre persone.

Questo concetto lo abbiamo anche spiegato nell’articolo sul beneficiario della polizza vita non erede

Ma facciamo degli esempi concreti sulla polizza vita in fase di successione.

Polizza vita che ha come eredi due fratelli

Domenico ha due figli, Angelo e Luciano. 

Angelo si è sempre preso cura del padre e gli è sempre stato vicino. 

Luciano, invece, ha sempre avuto altre priorità rispetto al padre e, anche quando c’era la necessità di stargli più vicino, ha sempre trovato mille scuse per confermare la sua non presenza. 

Quindi Domenico, per favorire Angelo, ha sottoscritto a suo favore una polizza del valore di 50.000 euro che il figlio prediletto avrebbe incassato alla sua morte. 

Domenico viene a mancare e lascia un patrimonio di 50.000 euro. 

Quindi siccome la successione dell’eredità è metà ciascuno, Angelo e Luciano devono ricevere 25.000 a testa. 

Ma Luciano, tramite la vicina chiacchierona, viene a scoprire che il padre aveva lasciato ad Angelo una polizza di 50.000 euro. 

A quel punto Luciano potrebbe non far nulla e lasciare tutto così oppure chiedere la metà di quella polizza perché ha intaccato la sua quota legittima.

Quindi anche se Luciano è stato un figlio non presente, può addirittura chiedere la sua parte della polizza nonostante questa preveda come beneficiario solo Angelo. 

Polizza che ha come beneficiario la badante 

Domenico era anziano, non aveva figli, la moglie era venuta a mancare un po’ di anni prima ed aveva due nipoti.

Ma poco prima di morire l’anziano ha deciso di stipulare a favore di Deborah una polizza con quasi tutta la liquidità del suo conto corrente, pari a €300.000. 

I nipoti, non essendo eredi diretti, non hanno potuto far nulla e si sono accontentati degli investimenti e dell’appartamento del valore di €200.000.

Polizza che ha come beneficiario la badante i cui eredi sono i nipoti

Prendiamo lo stesso esempio di prima, con Domenico che ha un appartamento del valore di €200.000, investimenti azionari per €100.000 ed ha sottoscritto una polizza a favore di Deborah del valore €300.000.

Quindi abbiamo un patrimonio totale di €600.000, di cui la metà è stato dato a Debora. 

In questo caso però Domenico ha due figlie Martina ed Angela ed ecco che entrano in ballo le quote di legittima.

Quando ci sono di mezzo dei discendenti, come i figli, oppure un coniuge c’è una quota di eredità che per legge spetta a loro. 

In questo caso specifico alle due figlie spetta il 75% del patrimonio del padre.

Anche in presenza di una polizza in cui Domenico ha esplicitamente designato Debora come beneficiaria, le due figlie possono pretendere la metà di quella polizza, quindi €150.000 perché è stata lesa la quota che aspettava ad Angela è Martina

Ma le polizze vita non sono impignorabili e insequestrabili?

Si, ma in questo caso tale regola non vale.

Conclusioni

Per concludere, le polizze vita sono escluse dalla successione e possono avere come beneficiario chiunque però l’importo della polizza vita non può andare ad intaccare la quota legittima che spetta agli eredi.

In quest’ultimo caso l’unica mossa da fare è cambiare il beneficiario della polizza.

Per sapere tutto sulle assicurazioni vita leggi l’articolo dedicato a come funzionano.

7 risposte a “Le polizze vita non rientrano nella successione ereditaria”

  1. Maurizio ha detto:

    Buongiorno mi scusi per la richiesta di chiarimento ma non mi torna il concetto della possibile contestazione delle polizze vita intestate a uno specifico beneficiario in caso di morte del de cuius. A quanto sapevo, non possono essere contestate come donazioni e l’importo in esse previsto a seguito del decesso, non rientrano nell’asse ereditario, e pertanto gli eredi ne sono esclusi, anche pro quota.
    Io e un mio fratello siamo nella condizione delineata nel primo esempio, sappiamo quasi certamente di essere stati esclusi da donazioni attraverso lo strumento della polizza, a differenza di altri coeredi che ne sono stati probabilmente beneficiati, ma l’avvocato ci ha riferito che non si può fare nulla per ottenere la collazione ereditaria, essendo le liquidazioni delle polizze esonerate dal conteggio della riduzione della legittima.
    Mi dica se sbaglio, grazie in anticipo

  2. Maurizio ha detto:

    Sono il figlio legittimo, quindi di primo grado

    grazie

  3. Franco ha detto:

    Buonasera, volevo un piccolo chiarimento a riguardo, mio padre é deceduto lasciando una polizza vita del valore di 70000 euro come beneficiario unico mio fratello ma senza fare testamento, io e mia mamma possiamo pretendere una parte del valore della polizza?, a quanto ammonta la nostra quota?.
    In attesa la saluto cordialmente

    • Roberta De Simone ha detto:

      Se la quota legittima è stata lesa allora potete chiedere la vostra parte.
      Però bisogna esaminare ogni caso. Se avete bisogno di una consulenza specifica siamo qui.

  4. GIUSEPPE MANZO ha detto:

    BUONGIORNO VOLEVO UNA INFORMAZIONE,MARITO E MOGLIE(SENZA FIGLI) SPOSATI E IN COMUNIONE DEI BENI E CON CONTO CORRENTE CORRENTE COINTESTATO,NEL TEMPO CON UNA PARTE DEI SOLDI DEL CONTO CORRENTE COINTESTATO HANNO ACQUISTATO DELLE POLIZZE VITE A NOME DI ENTRAMBI,ALLA MORTE DI UNO DEI DUE CONIUGI LE POLIZZE VITA VANNO IN SUCCESSIONE PER IL SOLO IMPORTO DI ACQUISTO DELLE POLIZZE STESSE DAL MOMENTO CHE PER ACQUISTARLE I SOLDI SONO STATI PRELEVATI NEL TEMPO DAL CONTO CORRENTO COINTESTATO? GLI EREDI FRATELLI E SORELLE DEL DEFUNTO POSSONO RECLAMARE QUESTI SOLDI?

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