obbligazioni subordinate

Le obbligazioni subordinate sono titoli obbligazionari il cui pagamento avviene solo dopo che gli altri creditori ordinari sono stati soddisfatti. Sono quindi molto più rischiosi rispetto alle normali obbligazioni perché, in caso di crisi finanziaria dell’emittente, vengono rimborsate solo dopo gli altri creditori non subordinati.

In tal senso si pongono a metà strada tra le azioni ( che vengono rimborsate dopo gli obbligazionisti subordinati) e le classiche obbligazioni ordinarie. Il grande rischio risiede nel fatto se la società fallisce, le probabilità che gli obbligazionisti subordinati non riescano a recuperare il capitale investito è davvero molto alto. Il motivo è che vengono rimborsati per ultimi.

Inoltre, esistono varie sottocategorie di obbligazioni subordinate, che si differenziano tra loro per l’ordine prioritario di rimborso.

Ecco quali sono in ordine di rischio crescente:

  • Lower Tier 2 Tier 3
  • Upper Tier 2
  • Tier 1

Qual è l’ordine di rimborso di ciascun tipo di obbligazione subordinata

Prima vengono rimborsati gli obbligazionisti ordinari, seguiti dagli obbligazionisti subordinati Lower tier 2 e Tier 3, poi dagli Upper Tier 2 ed infine dai Tier 1. 

Infine, se avanzano ancora dei soldi, vengono rimborsati gli azionisti. 

Quindi il rischio di un’obbligazione subordinata risiede soprattutto nella priorità nel rimborso del credito in caso di fallimento dell’emittente. 

Ma le obbligazioni subordinate sono molto rischiose anche per altri motivi.

La società che le emette potrebbe decidere in qualsiasi momento di sospendere il pagamento di una cedola, differirla o addirittura decurtarne il valore nominale di rimborso quindi, per esempio, non rimborsare più 100 ma per esempio 80. 

Per via dell’elevato rischio che caratterizza questa tipologia di titoli, i privati cittadini possono acquistare solo le obbligazioni subordinate con rischio minore.

Quelle con il più alto tasso di rischio, ovvero le obbligazioni Tier 1, possono essere acquistare solo da investitori istituzionali.

A questo punto cerchiamo di capire il diverso grado di rischio di ciascuna categoria.

Leggi anche: “Obbligazioni perpetual: definizione e funzionamento

Il grado di rischio di ciascuna categoria di obbligazioni subordinate

Le Lower Tier 2 hanno un Rating leggermente più basso delle obbligazioni normali senior e prevedono il mancato pagamento totale o parziale solo  in caso di insolvenza della banca.

Quindi il rischio è un po’ più elevato rispetto alle obbligazioni ordinarie perché prima ci sono gli obbligazionisti Senior e poi i Lower Tier 1.

Per le Tier 3 gli emittenti devono rispettare dei requisiti di capitalizzazione sottoposti al controllo delle autorità di vigilanza. 

La caratteristica di queste obbligazioni subordinate è che il pagamento delle cedole può essere sospeso solo se il livello di capitalizzazione va sotto il minimo previsto dalle autorità di vigilanza. 

In caso di insolvenza le Tier 3 sono equiparate alle Lower Tier 2.

Per le obbligazioni Upper Tier 2, se il livello di capitalizzazione va sotto il minimo previsto dall’autorità di vigilanza, la banca può sospendere il pagamento delle cedole, mentre nel caso delle tier 3 poteva solo posticiparlo. 

Quando si parla di Tier 1 il rischio è massimo perché sono le ultime obbligazioni che verrebbero rimborsate in caso di dissesto finanziario.

Inoltre non hanno una scadenza e questo è un motivo in più per cui solo gli investitori istituzionali possono comprarle. 

Perché comprare le obbligazioni subordinate se il rischio è più alto?

Seguendo la classica regola del rapporto tra rischio e rendimento degli investimenti, a maggiore rischio corrisponde maggiore rendimento.

Quindi chi acquista un’obbligazione subordinata decide di correre maggiori rischi per avere un guadagno superiore. 

Cosa fare prima di comprare un obbligazione subordinata?

Prima di comprare un obbligazione subordinata bisogna leggere gli indicatori patrimoniali e dare un’occhiata al bilancio della società emittente.

Infine un privato non dovrebbe comprare obbligazioni subordinate con scadenze molto lunghe perché le dinamiche del mercato sono velocissime e una banca potrebbe passare dalle stelle alle stalle nel giro di pochi anni. 

Rino Leo
Ho due lauree in economia e nel blog mi occupo di risparmio, investimenti e assicurazioni

2 Commenti

  1. Salve

    Onestamente non ho capito chi è la guidance di queste operazioni .
    Per esempio: potremmo essere interessati alla equity e ed alla lending.

    Noi portiamo come assets:
    – due immobili e quindi la società SRL, li ha a bilancio a c.ca 5 Mlni.
    – Il reddito degli affitti percepiti può andare dal 10 al 15% annuo. Dipende dal valore che viene dato agli immobili che può variare da 2.0 a 2,5 Mln. Valore appotatocome equity.
    – un milione di liquidità come investimento

    In totale i ns. apporti tra assets e liquidità è di c.ca sono di 3/3.5 mln. di Euro.
    Quello che non mi è chiaro, e chi decide gli investimenti e le opportunità di investimento.
    Sia pe l’equity che per il lending

    1- Gli aspetti operativi non mi sono ovviamente chiari. Non se ne parla per nulla.
    2- L’operatività altrettanto
    3- Il livello di compartecipazione nemmeno
    4- Il capitale globale degli investimenti nemmeno.
    5- Il reddito che ne deriva

    Se mi potete chiarire questi aspetti, potrei prenderli in esame con i miei consulenti.
    ASl momento non ho nessuna risposta alee mie domande.

    In attesa di Vs. riscontro
    Distinti saluti
    Franco Oblatore

    • Ovviamente gli investimenti e le opportunità di investimento li decidete voi.
      Per affacciarsi a questo tipo di finanziamenti è obbligatorio redigere un business plan secondo delle regole ben precise.
      Per le domande poste, sono molto specifiche e dipenderà proprio da quanto sarà attraente il business per gli investitori, quindi sono domande che andranno fatte con la piattaforma di crowdfunding che dovrà valutare se ospitare l’opportunità di business.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui