Perché i tassi di interesse sono bassi?

Perché i tassi di interesse sono bassi?
Ultima modifica Novembre 4, 2021

Lo sapevi che nel periodo attuale in cui viviamo i tassi di interesse sono i più bassi degli ultimi 5000 anni? Livelli simili vennero sfiorati solo durante la crisi statunitense del 1929.

Per comprendere davvero perché i tassi di interesse sono bassi è necessario avere una visione ampia dell’economia e della macroeconomia, guardandole dal punto di vista della aggregato della popolazione e dello Stato.

Nei prossimi paragrafi, tutti gli esempi che utilizzerò per farti capire perchè i tassi di interesse sono bassi, fanno riferimento al mercato europeo.

Partiamo col dire che l’Europa, o meglio la Banca Centrale Europea, ha come principale obiettivo quello di mantenere il tasso di inflazione al di sotto del 2% e per far ciò spesso la strada da perseguire è quella di aumentare la liquidità all’interno del sistema attuando una politica monetaria espansiva.

Tra poco ti spiego cosa c’entra questo con i tassi d’interesse bassi

INDICE
  1. Quali strumenti può usare la BCE per controllare l’inflazione?
  2. Per quanto tempo i tassi resteranno bassi?
  3. Le banche guadagnano più con i tassi di interesse bassi o i tassi di interesse alti?
  4. Chi altro ci rimette con i tassi di interesse bassi?
  5. Chi ci guadagna con i tassi di interesse bassi?

Quali strumenti può usare la BCE per controllare l’inflazione?

tassi interesse e inflazione

La Banca Centrale Europea, ha l’obiettivo di mantenere l’inflazione al 2%.

Quando il tasso d’inflazione su base annua è inferiore al 2%, potrebbe porre in essere delle operazioni di espansione monetaria.

Al contrario, quando il l’inflazione è sopra il 2%, opera secondo le logiche della restrizione monetaria.

E sai come pone in essere le politiche di espansione o restrizione monetaria?

Lo può fare in due modi:

  1. Mettendo in circolazione denaro o togliendolo dalla circolazione tramite le banche;
  2.  Abbassando (espansione) o alzando (restrizione) i tassi d’interesse.

Quando la Banca Centrale nota che l’inflazione è più bassa del 2%, perché magari ci sono pochi investimenti e pochi consumi, potrebbe decidere di abbassare i tassi d’interesse.

Così facendo l’accesso al credito, quindi fare un mutuo, chiedere un fido oppure un prestito, costa meno.

Questo favorisce l’economia, fa riprendere i consumi, la gente compra di più e tutto ciò comporta un aumento dell’inflazione, cioè un innalzamento di prezzi.

Tieni presente questo aspetto molto importante: la ricchezza di un Paese, ovvero il PIL, dipende da investimenti, spesa pubblica, consumi ed esportazioni.

Se vengono meno gli investimenti crolla praticamente tutta l’economia perché i privati non consumano, non pagano tasse e non ci sono soldi per la spesa pubblica ed inoltre le aziende non riescono ad esportare.

Quindi, ricapitolando, i tassi d’interesse vengono abbassati da una banca centrale per favorire l’economia, ovvero per stimolare gli investimenti attraverso l’erogazione del credito.

Quando invece l’economia è in ripresa ed i consumi sono vigorosi, l’inflazione tende a salire e in quel caso la Banca Centrale Europea, per frenare vortici inflazionistici, potrebbe aumentare i tassi di interesse.

Per quanto tempo i tassi resteranno bassi?

Le variabili che portano le banche ad aumentare i tassi sono diverse ma, come hai letto, l’elemento decisivo è l’inflazione.

Ma perché l’inflazione sale e scende?

Inflazione sale IN GENERE se l’economia va bene e scende se l’economia va male.

Quindi, fino a quando l’economia europea registrerà tassi di crescita dell’inflazione bassi, difficilmente i tassi di interesse potranno salire di molto. 

Quando inizierai a sentire al telegiornale che l’economia europea è finalmente in ripresa e tutto va alla grande, molto probabilmente nel lungo periodo questo implicherà un aumento dei tassi.

Ma chiaramente è difficile dirlo a priori perché sono tante le variabili che entrano in gioco in questi casi,

Leggi anche: “Cos’è l’Euribor

Le banche guadagnano più con i tassi di interesse bassi o i tassi di interesse alti?

tassi d'interesse bassi o alti

Le banche guadagnano, grazie ai tassi d’interesse, in due modi:

  • attraverso la concessione di finanziamenti a famiglie e imprese;
  • investendo il resto della liquidità in obbligazioni con prevalenza di titoli di Stato.

Più i tassi sono alti, più guadagneranno erogando finanziamenti e mutui.

Quindi il fatto che i tassi di interesse siano bassi non dipende assolutamente dalle banche perché il loro interesse è l’esatto opposto, ovvero che i tassi siano alti.

Considera poi un altro aspetto. Le banche, nonostante non ci guadagnino granché per via dei tassi bassi, sono quasi obbligate a concedere prestiti a privati ed aziende perché in caso contrario dovrebbero pagare una sorta di multa alla Banca Centrale.

Questo serve per evitare che le banche detengano troppa liquidità senza investirla nel sistema economico.

Come vedi, questo sistema offre una netta priorità a privati ed aziende, che possono ricevere finanziamenti a tassi convenienti, mentre gli interessi delle banche vengono messi nettamente in secondo piano.

Chi altro ci rimette con i tassi di interesse bassi?

Quando i tassi sono bassi a rimetterci sono anche i risparmiatori che si devono accontentare d’interessi più ridotti quando decidono di comprare un’obbligazione, un fondo obbligazionario o quando vogliono aprire un conto deposito.

In poche parole, quando presti dei soldi ti devi accontentare di un tasso più basso ed, in alcuni casi come con molti titoli di Stato europei, vai in negativo.

A tal proposito ti invito a leggere l’articolo dedicato al perché alcun investitori acquistano anche titoli di Stato a tassi negativi.

Chi ci guadagna con i tassi di interesse bassi?

Chi deve fare un mutuo e le imprese che devono ottenere finanziamenti.

Il credito al consumo è influenzato meno dai tassi di interesse.

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