Plafond delle carte prepagate: guida alla scelta

Plafond delle carte prepagate: guida alla scelta
Ultima modifica Novembre 18, 2021

Se vuoi attivare una carta prepagata, una delle caratteristiche da conoscere con maggior attenzione è il suo plafond. Parliamo del tetto massimo di denaro che puoi tenere sulla carta annualmente. Il problema è che ogni carta ha le sue regole e spesso è difficile orientarsi e decidere quale sia il plafond giusto per le proprie esigenze.

Leggendo questa guida, scoprirai meglio cos’è il plafond delle carte prepagate e come comprendere quale sia il più adatto a te.

INDICE
  1. Cos'è il plafond delle carte prepagate?
  2. Plafond delle carte prepagate: le sostanziali differenze

Cos'è il plafond delle carte prepagate?

limiti plafond carte prepagate

Detto che il plafond cambia in base a ogni prodotto finanziario, concentriamoci ora sul concetto stesso di questo termine. Cos’è quindi il plafond delle carte prepagate? Tale termine fa riferimento al tetto massimo di denaro che può essere presente sulle carte prepagate.

In altre parole, la soglia massima oltre cui non si possono mettere sulla carta prepagata altri soldi. Alla fine un concetto molto semplice da capire, anche se il parametro cambia tanto a seconda del tipo di carta prepagata che andrai a sottoscrivere con la banca di riferimento. Ecco perché, insieme alle altre condizioni, prima di firmare il contratto devi informarti bene anche sul plafond previsto dalla tua carta prepagata.

In linea di massima il plafond delle carte gratuite è tendenzialmente piuttosto basso, mentre cresce parecchio con le carte prepagate a pagamento oppure con le carte collegate direttamente ai conti correnti.

Ma perché è necessario prevedere un tetto massimo di denaro per una carta prepagata? La risposta è più semplice di quanto si possa pensare, in quanto la previsione del plafond è giustificata soprattutto da motivi di sicurezza: nei casi di smarrimenti o furti delle prepagate, i malintenzionati potranno infatti usare le carte prepagate soltanto entro la soglia massima di denaro presente sulle stesse carte.

Il plafond è dunque anche una tutela fondamentale per gli utenti, che in questo modo potranno limitare di molto i danni economici. In ogni caso è fondamentale valutare con scrupolo l’entità del plafond, una valutazione che deve tener presente dell’utilizzo e delle necessità personali. Sì perché limitare troppo il tetto massimo di denaro presente sulla carta potrebbe risultare alla lunga poco funzionale.

Plafond delle carte prepagate: le sostanziali differenze

Come già visto in precedenza, le carte prepagate hanno tetti massimi diversi. Plafond che possono cambiare da una banca all’altra e secondo il tipo di carta prepagata stessa. Le carte prepagate che non prevedono dei costi mensili di gestione sono di solito gli strumenti finanziari con un plafond basso, con una soglia di denaro ricaricabile fino a circa un massimo di 12.500 euro, come la carta Tinaba.

Conoscere con esattezza il plafond è un’informazione essenziale, in quanto si tratta di un fattore che condiziona la funzionalità della carta e da controllare nelle condizioni contrattuali che andrai a sottoscrivere con la banca.

In ogni caso, se un plafond basso soddisfa comunque le tue esigenze, puoi tranquillamente orientarti verso tipi di carte senza costi di attivazione né canoni mensili. Rientri in questa categoria se, ad esempio, necessiti di carte per minorenni o di prepagate per pensionati.

Se invece hai necessita di movimentare somme importanti di denaro sulla carta, potresti attivare delle prepagate con plafond illimitato come la carta Hype Next e la Hype Premium. La prima prevede un canone di 2,90€ al mese mentre la seconda ha un costo mensile di 9.90€. Come vedi, a fronte di un canone non eccessivo puoi comunque disporre di plafond senza limiti che ti permettono addirittura di accreditare lo stipendio.

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