Può sembrare scontato ma non è così semplice capire chi è l’assicurato.

Bisogna, ad esempio, distinguere tra assicurazione ramo danni e ramo vita

Nella polizza ramo danni, come la polizza auto o la polizza viaggi, l’assicurato è la persona che viene tutelata dall’assicurazione, quindi che subisce il danno e viene risarcita. 

Nel ramo vita invece non è detto che la persona assicurata sia la stessa che viene tutelata dalla compagnia assicurativa. 

Nella polizza ramo vita, infatti, l’assicurato è la persona su cui si costruisce il contratto e che andrà a determinare il premio della polizza da pagare.

Ma poi Nelle polizze ramo vita entra in gioco il beneficiario che non ha nulla a che vedere con il beneficiario.

Ad esempio, la polizza temporanea caso morte paga dei soldi se muore una persona.

In quel caso la persona che viene a mancare è l’assicurato ma chiaramente la compagnia assicurativa non può dare i soldi alla assicurato che ormai è morto.

Quindi vengono designati dei beneficiari che sono le persone che tutelate dalla polizza

Cosa deve fare l’assicuratore per evitare brutte sorprese?

La prudenza non è mai troppa, nella vita così come nel mondo assicurativo.

Ecco qualche consiglio per dormire sonni tranquilli.

Essere trasparente

La prima cosa che deve fare l’assicurato è quella di essere trasparente, ovvero dire tutto all’assicuratore perché ne vale la tutela dell’assicurato.

Anche perché le compagnie assicurative non sono sprovvedute e, prima di pagare un danno, fanno delle indagini e se scoprono che c’è stata una omissione di informazioni potrebbero non pagare il danno.

Ti faccio un esempio.

Sottoscrivi una polizza temporanea caso morte la cui funzione è quella di indennizzare dei soldi ad esempio, ai tuoi figli, se tu vieni a mancare. 

Firmi la polizza ma ometti all’assicurazione che prendi un farmaco tutti i giorni per la pressione.

Se muori, anche per cause non legate alla patologia che ti costringeva a prendere il farmaco, l’assicurazione può non riconoscere il premio della polizza ai tuoi beneficiario, proprio perché hai omesso un’informazione importante.

Questo problema di omettere le informazioni si chiama asimmetria informativa ed è spiegato nei libri universitari per dirti quanto è ampio e largamente diffusa come pratica quella di non dire tutto all’assicurazione. 

Quindi fornisci sempre tutte le informazioni alla compagnia assicurativa, così non fornirai loro il pretesto per non pagare. 

Denunciare subito un sinistro

È molto importante, quando si verifica un sinistro, informare subito l’assicuratore secondo l’articolo 1913 del codice civile.

Infatti l’assicurato ha l’obbligo di denunciare entro 3 giorni da quando il sinistro si è verificato o, in ogni caso, da quando l’assicurato ne è venuta a conoscenza.

Tuttavia alcune compagnie assicurative possono estendere il periodo in cui l’assicurato deve informare la compagnia assicurativa. 

È importante informare subito la compagnia assicurativa perché così facendo l’assicuratore ha il diritto di essere messo in condizione di effettuare tempestivamente le indagini per stabilire le circostanze dell’evento.

Se riceve una denuncia di sinistro troppo tardi c’è il rischio che la compagnia assicurativa non riesca a svolgere le indagini del caso. 

L’esempio più lampante è il caso della tormenta che fa cadere un albero sulla macchina del vicino.

Se avvisi subito dopo la tormenta l’assicurazione allora è molto più facile dimostrare che è stata effettivamente quella la causa del danno.

Evitare o diminuire il danno

L’articolo 1914 del codice civile dice che l’assicurato deve fare quanto gli è possibile per evitare o diminuire il danno. 

Per farla breve, il codice civile dice che l’assicurato deve comportarsi come se non avesse un’assicurazione e non avere un comportamento come per dire “Tanto paga l’assicurazione”. 

Fornire documenti e prove

L’assicurato deve fornire all’assicuratore tutti gli elementi necessari per quantificare il danno che ha subito.

Inoltre le compagnie assicurative chiedono spesso il contratto di polizza, quindi conserva sempre copia del contratto della tua polizza. 

Comunicare la compagnia assicurativa l’eventuale aggravamento del rischio

Facciamo il classico esempio di una polizza infortuni dove dichiari di fare un lavoro impiegatizio e nient’altro. 

Poi cambi lavoro e vai a fare il pulitore di vetri dei grattacieli di New York.

Direi che stai facendo lavoro decisamente più rischioso e per alcune tipologie di polizze infortuni deve essere comunicata questa variazione del rischio.

Se non lo fai e poi inciampi dall’impalcatura, poi la compagnia non ti copre l’infortunio. 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui