Con l’approvazione del decreto fiscale 2020, dopo il via libera da parte della Camera e del Senato, sono state introdotte diverse modifiche rispetto al testo originario del decreto legge n. 124 del 27 ottobre 2019.

In particolare, tra le varie novità previste, vi è l’introduzione dell’articolo rubricato “Misure relative all’assegnazione delle classi di merito”, all’interno del quale viene apportata un’importante rivoluzione al sistema della Rc auto familiare.

Cosa è la Rc auto familiare

Il nuovo decreto fiscale prevede l’introduzione di una sorta di “assicurazione familiare”.

In breve, la Rc auto familiare consente di creare un’equiparazione della fascia assicurativa per tutti i veicoli posseduti dal nucleo familiare.

Lo scopo?

Far sì che i veicoli di tutti i membri della famiglia paghino lo stesso premio assicurativo, ovvero quello meno costoso.

Per comprendere, prendiamo in considerazione il seguente esempio.

In un nucleo familiare, il padre ha un’utilitaria assicurata in prima fascia, la madre un’altra automobile di quinta fascia e il figlio possiede un motorino in quattordicesima fascia.

Dunque l’intera famiglia, al prossimo rinnovo, si ritroverà in prima fascia, grazie all’acquisizione della fascia con classe di merito più favorevole.

Leggi anche l’articolo dedicato all’assicurazione per neopatentati.

Cosa cambia adesso?

Nello specifico, il nuovo decreto fiscale introduce le seguenti modifiche.

Innanzitutto, agli assicurati virtuosi, anche quando si trovano in sede di rinnovo del contratto di una polizza, viene garantita la possibilità di assicurare più veicoli in base alla classe di merito più favorevole.

Tale classe sarà rilevata dall’attestato di rischio posseduto dall’assicurato stesso.

In secondo luogo, i contraenti vedranno l’applicazione della classe di merito più favorevole su qualsiasi tipologia di veicolo.

In questo senso, non è più necessario che il veicolo da assicurare sia della stessa tipologia di quello/i già assicurato/i.

Per esempio, anche la moto del figlio potrà godere della classe di merito più vantaggiosa che il genitore ha maturato sulla sua automobile.

In breve, il passaggio a una classe di merito più vantaggiosa sarà consentito:

  • per diverse tipologie di veicoli, quindi non solo auto, ma anche moto, furgoni, etc…
  • nel momento in cui viene stipulato un nuovo contratto
  • nel momento in cui viene rinnovato un contratto già stipulato, purché la polizza sia scaduta

La regola per poter accedere alla Rc auto familiare resta solo una: non aver causato sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi 5 anni.

Rc auto familiare 2020 vs Legge Bersani

Fino a oggi, la materia delle Rc auto era stata regolamentata dalle disposizioni previste dalla cosiddetta Legge Bersani, in vigore dal 2007.

In base a questa legge, ogni auto entrata nel nucleo familiare poteva ereditare la classe di merito di un veicolo di un familiare oppure già in nostro possesso.

Per usufruire della legge Bersani, tuttavia, erano necessari alcuni prerequisiti, tra cui:

  • l’agevolazione era valida solo per i veicoli appena acquistati e mai assicurati dal nuovo proprietario o da un componente del proprio nucleo familiare
  • la classe di merito poteva essere trasmessa solo tra stesse tipologie di veicoli (auto-auto, moto-moto,…)

Adesso, proprio grazie al decreto fiscale 2020, questi due condizioni, che ponevano degli alti limiti, sono state eliminate.

Il risparmio

Un nucleo composto da 4 persone, avente 2 auto in prima fascia e 2 scooter in quattordicesima, riuscirebbe a risparmiare fino al 53% sulle spese assicurative annuali.

Ciò significa che a Milano si passerebbe da una cifra di circa 1430 euro l’anno a 690 euro l’anno.

Invece, a Firenze si andrebbe da circa 2000 euro a poco più di 1000 euro.

Ancora, a Bologna si avrebbe un risparmio del 48%.

Conviene davvero?

Andrea Caso, deputato del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato: “Stimiamo un risparmio tra il 30 e il 40% sulle polizze Rc auto. Si tratta di una enorme evoluzione, che non sarà applicabile alle nuove polizze, ma anche a quelle in fase di rinnovo. È un primo passo per abbattere le discriminazioni tra nord e sud nell’Rc auto”.

Tuttavia, Umberto Guidoni, ovvero il responsabile della direzione del business dell’Associazione nazionale delle imprese assicuratrici (Ania), non sembra essere così positivo.

In effetti, ha previsto che, a causa delle minori entrate pecuniarie, le Imprese Assicuratrici sarebbero già pronte ad alzare i prezzi delle assicurazioni.  

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