Pensione integrativa: rischi e vantaggi

La pensione integrativa e tutti i sistemi di previdenza complementare, come i fondi pensione, presentano inevitabilmente vantaggi e rischi.

In questo articolo ti spiegherò cos’è la pensione integrativa, perché esiste e come trarne benefici, evitando di commettere gli errori più comuni.

Se vuoi approfondire il tema dei fondi pensione ti segnalo questa guida che ho preparato per te.

Ecco l’indice degli argomenti che troverai in questo articolo:

Perché la pensione integrativa è diventata così importante?

La realtà economica italiana attuale testimonia una notevole crescita di adesioni al mercato della previdenza integrativa.

Infatti, secondo i dati rilasciati dalla Covip a fine 2017, gli iscritti ai vari fondi e piani d’investimento sono aumentati dell’8.2% rispetto al 2016.

La causa è dovuta principalmente al clima di incertezza generale su quella che sarà la pensione nel futuro.

A questo proposito si nota un generale innalzamento dei requisiti per poter andare in pensione, unito a un calo di capacità contributiva che lo Stato ha l’onere di garantire ai lavoratori.

Molti cittadini, al termine dell’attività lavorativa, si rendono conto di non percepire una pensione adeguata per mantenere il medesimo tenore di vita condotto in periodo lavorativo.

Principali strumenti di previdenza complementare

pensione integrativa

Diversi sono i sistemi che permettono l’erogazione di una pensione integrativa ai sensi della legge sulla concorrenza 124/2017, proposta a miglioramento del decreto legislativo 252 relativo a dicembre del 2005.

Il principale obiettivo di queste riforme è decretare in modo chiaro la destinazione TFR ai fondi di pensione complementari.

Quali forme di previdenza complementare puoi fare per integrare la pensione?

Eccoli di seguito:

Piani individuali pensionistici (PIP)

Consentono di mettere da parte e far fruttare i propri risparmi.

Questi ultimi verranno restituiti con gli interessi una volta maturati i requisiti per andare in pensione.

Si tratta di un’assicurazione sulla vita che presenta vantaggi di agevolazione fiscale (aliquota pari al 15% sulla liquidazione in caso di un piano aperto per 15 anni) e, allo stesso tempo, rischio degli investimenti dovuto alla volatilità del mercato, insieme a costi elevati di gestione.

Fondi pensione aperti

Accessibili a tutta la cittadinanza, consistono in fondi di investimento gestiti da banche e assicurazioni, all’interno dei quali vi è la possibilità di scegliere se versare parte dei guadagni oppure il TFR, a seconda dell’obiettivo di rendimento prefissato.

Il rischio principale risiede nel fatto che i fondi non hanno l’obbligo di essere a capitale garantito.

Fondi pensione chiusi, o negoziali

A differenza dei fondi aperti, sono destinati a determinate categorie lavorative e comprendono investimenti di aderenza collettivi accuratamente descritti nei contratti di lavoro delle aziende aderenti a questi fondi.

Il vantaggio maggiore in questo caso consiste in un capitale versato sia dai lavoratori che dai datori di lavoro.

Consigli per usare al meglio la pensione integrativa

Il primo consiglio è di informarsi con dovuto anticipo e con cautela riguardo alla pensione normale percepita al termine del servizio lavorativo.

In questo modo sarai in grado di conoscere con largo anticipo la differenza tra quanto prenderai di pensione ed il tuo stipendio attuale.

In secondo luogo ricordati che un ruolo importante lo gioca l’inflazione.

Non basta semplicemente accantonare ma devi scontrarti con l’inflazione, ovvero con l’aumento dei prezzi che nel lungo periodo può più che dimezzare un patrimonio.

Quindi se mancano pochi anni alla pensione va benissimo un investimento a basso rischio, invece se mancano oltre 10 anni alla pensione è consigliabile fare investimenti più rischiosi.

Il motivo è semplice: quanto più è alto un rischio tanto più nel lungo periodo il rendimento sarà alto e quindi la probabilità di battere l’inflazione diventerà maggiore.

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