Pensione integrativa: cos’è e come funziona

Pensione integrativa: cos’è e come funziona
Ultima modifica Novembre 5, 2021

La pensione integrativa possiamo definirla come una pensione facoltativa dove i soldi non vanno all’inps ma accantonati in un fondo gestito da società private.

La pensione integrativa permette quindi di integrare il trattamento pensionistico obbligatorio così da permetterti di vivere una vecchiaia più serena dal punto di vista economico.

Accantonando parte dei tuoi risparmi, di anno in anno, la previdenza integrativa rappresenta uno strumento molto importante che è in grado di conservare il tuo tenore di vita anche quando andrai in pensione.

Inoltre presenta vantaggi fiscali non indifferenti e ti offre anche l’opportunità di decidere in autonomia quando smettere di lavorare, anticipando la pensione con riscatti parziali o totali. Ovviamente quando si tratta di previdenza complementare parliamo di un sistema pensionistico di secondo livello su base completamente volontaria.

INDICE
  1. Dove vanno a finire i soldi che versiamo all'inps?
  2. Perché la pensione integrativa è così importante?
  3. Pensione privata: gli strumenti a tua disposizione
  4. Consigli per usare al meglio la pensione integrativa

Dove vanno a finire i soldi che versiamo all'inps?

Prima di tutto i soldi che versiamo all’inps, servono per pagare le pensioni attuali e non le future.

A marzo 2021 secondo l’Istat c’erano 602 pensionati ogni 1.000 lavoratori e visto che la popolazione italiana invecchia sempre di più, cosa succederà alle pensioni future?

Ho anche fatto un brevissimo video dove parlo di questo aspetto:

Perché la pensione integrativa è così importante?

 

previdenza integrativa

La struttura del sistema pensionistico italiano non è perfetta e soprattutto mal si adegua all’evoluzione della realtà economica che ormai vede una popolazione sempre più invecchiata.

Con i contributi versati dai lavoratori vengono pagate le pensioni ma se gli occupati diminuiscono ed i pensionati aumentano capisci bene che qualcosa non quadra.

Proprio per questo motivo da molti anni l’importo delle pensioni italiane non è più in linea con le reali esigenze economiche dei cittadini, ragion per cui si sta registrando una notevole crescita di adesioni al mercato della previdenza integrativa.

Infatti, secondo i dati rilasciati dalla Covip a fine 2020, gli iscritti ai vari fondi d’investimento sono aumentati dell’8.2% rispetto al 2017.

La causa è dovuta principalmente al clima di incertezza generale su quella che sarà la pensione nel futuro.

Pensione privata: gli strumenti a tua disposizione

pensione privata

La pensione integrativa privata è costituita dai fondi pensione che si dividono tre tipologie:

  • Fondi pensione negoziali (fondi di categoria)
  • Fondi pensione aperti
  • Piani individuali pensionistici (PIP)

I fondi negoziali sono destinati a determinate categorie lavorative e comprendono investimenti di aderenza collettivi accuratamente descritti nei contratti di lavoro delle aziende aderenti a questi fondi.

Il vantaggio maggiore in questo caso consiste in un capitale versato sia dai lavoratori che dai datori di lavoro.

I fondi pensione aperti ed i PIP invece vengono venduti dalle banche, consulenti finanziari e compagnie assicurative e chiunque può accedervi, anche una casalinga.

Sulla differenza tra i fondi pensioni aperti ed i PIP vedi il nostro articolo sui fondi pensione aperti e Pip.

Consigli per usare al meglio la pensione integrativa

Per sfruttare al massimo i vantaggi legati alla pensione integrativa, il primo consiglio è di informarsi con dovuto anticipo e con cautela riguardo alla pensione che percepirai al termine del servizio lavorativo.

In questo modo sarai in grado di conoscere con largo anticipo la differenza tra quanto prenderai ed il tuo stipendio attuale. In secondo luogo ricordati che un ruolo importante lo gioca l’inflazione.

Non basta semplicemente accantonare ma devi scontrarti con l’inflazione, ovvero con l’aumento dei prezzi che nel lungo periodo può più che dimezzare un patrimonio.

Quindi se mancano pochi anni alla pensione va benissimo un investimento a basso rischio, invece se mancano oltre 10 anni alla pensione è consigliabile fare investimenti più rischiosi.

Il motivo è semplice: quanto più è alto un rischio tanto più nel lungo periodo il rendimento sarà alto e quindi la probabilità di battere l’inflazione diventerà maggiore.

A tal proposito ti consiglio di leggere la mia guida dedicata ai rischi degli investimenti.

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