Piattaforme crowdfunding italiane: la guida completa

Dopo aver scoperto cos’è il crowdfunding è arrivato il momento di conoscere da vicino le principali piattaforme crowdfunding italiane o straniere operanti in Italia.

Per semplificare la ricerca analizzaremo i più importanti portali di raccolta fondi dalla folla, suddividendoli in base alle diverse tipologie di crowdfunding esistenti.

Come già saprai il crowdfunding, che essenzialmente consiste nel raccogliere fondi da una molteplicità di soggetti disposti a finanziare un progetto, ha diverse sfaccettature e si divide in:

Se vuoi approfondire la conoscenza di ciascuna tipologia di raccolta capitali clicca pure sulle varie categorie che trovi nell’elenco puntato.

Troverai delle interessanti guide che abbiamo preparato per te su ogni argomento.

Tornando a noi, sappi che per ciascuna di queste categorie esistono specifiche piattaforme che fanno da tramite tra investitori e imprenditori che necessitano di un finanziamento.

Prima di conoscere le principali piattaforme crowdfunding italiane, nel primo paragrafo voglio parlarti delle caratteristiche principali che accomunano tutti i portali

Ecco l’indice degli argomenti che troverai in questo articolo:

Piattaforme crowdfunding italiane: come funzionano?

Parti dal presupposto che per entrare in contatto con gli investitori che intendono finanziare il tuo progetto o per trovare idee imprenditoriali interessanti da finanziare, è necessario che qualcuno faccia da tramite tra domande ed offerta.

È proprio in questo punto che le piattaforme italiane crowdfunding si inseriscono.

Fungono da veri e propri intermediari che:

  • Tutelano l’investitore verificando il suo livello d’esperienza, permettendogli di scegliere su quale progetto focalizzare la sua attenzione e quindi investire il proprio capitale
  • Permettono ad aziende in cerca di fondi ed a start up di finanziare i propri progetti senza passare per il classico canale bancario, riducendo i tempi di attesa e velocizzando i tempi per il reperimento dei capitali.

Se sei un imprenditore in cerca di finanziamenti tramite il crowdfunding, sappi che dovrai presentare il tuo progetto imprenditoriale in maniera professionale e non improvvisata.

Obiettivi ben definiti, business plan ben fatto ed esperienza professionale adeguata sono solo alcuni aspetti che dovrai tenere bene a mente.

Ma parleremo di questo e delle difficoltà di approvazione dei progetti di finanziamento analizzando ogni singola piattaforma.

Altro aspetto da tenere a mente è che nulla è gratis.

Infatti gli imprenditori in cerca di finanziamenti, generalmente, dovranno versare alla piattaforma una commissione che verrà fissata dal singolo portale.

Piattaforme italiane di equity crowdfunding

Ricordi cos’è l’equity crowdfunding?

Si tratta di un particolare strumento di raccolta di fondi dalla folla che permette all’investitore di acquisire  un titolo partecipativo dell’azienda che sta finanziando.

Il suo finanziamento, in questo modo, diventa parte integrante del capitale proprio dell’azienda.

Non a caso in inglese equity, in ambito aziendale, sta per capitale proprio.

Ma veniamo a noi e scopriamo quali sono le piattaforme italiane di equity crowdfunding più importanti nel nostro Paese.

Mamacrowd

Mamacrowd è una delle più importanti piattaforme crowdfunding italiane specializzate in equity.

Nata nel 2011, è stata una delle prime ad aver ottenuto l’autorizzazione della Consob.

Il portale si presenta davvero molto intuitivo nel suo funzionamento:

  • Per le start up o le PMI basterà accedere alla sezione “Candida un progetto”;
  • Gli investitori dovranno accedere all’area Come iniziare.

In entrambi i casi sarà necessario iscriversi alla piattaforma creando un proprio account ed inserendo i dati personali.

Al pari della maggior parte dei portali di crowdfunding, anche su Mamacrowd l’approvazione di ogni singolo progetto dovrà superare una fase di valutazione che riguarderà il progetto, l’investor kit e il media kit.

Superati tutti gli step di valutazione la campagna di raccolta fondi verrà pubblicata sul sito.

Crowdfundme

Con oltre 4000 investimenti e 9 milioni di euro raccolti, il portale di Crowdfundme conferma essere uno dei siti di equity crowdfunding italiani più attivi e all’avanguardia.

L’approvazione dei progetti di finanziamento è molto rigida e dipende da una serie di fattori:

  • presentazione di un business plan dettagliato e curato;
  • fattibilità del progetto;
  • presentazione di un documento che indichi uan descrizione del mercato di riferimento e le strategie d’azione per il prossimo futuro.

Recandoti sul portale ufficiale di Crowdfundme troverai tutti i progetti finanziati e quelli in fase di finanziamento, con tutti i dati relativi alla campagna di raccolta fondi relativa a ciascun progetto.

Nextequity

Altro sito di equity crowdfunding italiano molto interessante è Nextequity, società nata nel 2014 con sede a Civitanova Marche e quarta piattaforma, in ordine di tempo, ad aver ottenuto l’autorizzazione Consob.

Il portale si avvale della collaborazione di un team di ricercatori universitari ed enti di ricerca in grado di selezionare i progetti imprenditoriali più meritevoli.

Il loro obiettivo è finanziare idee imprenditoriali innovative che possano donare valore nei rispettivi mercati di riferimento.

Elenco gestori Equity crowdfunding italiani

Non pensare che sia finita qui.

Per brevità abbiamo parlato di alcune piattaforme ma sappi che al momento ne esistono in totale 27.

Puoi scoprire quali sono sul portale ufficiale della Consob consultando l’elenco gestori Equity Crowdfunding, che viene costantemente aggiornato con i nuovi portali autorizzati.

Portali di prestiti peer to peer

piattaforme crowdfunding

Il Crowdlending prevede un meccanismo molto simile a quello previsto dal classico canale bancario.

L’azienda o il privato che ottiene un finanziamento, infatti, dovrà restituire il prestito ottenuto nei termini prestabili e dietro pagamento degli interessi, decisamente più elevati rispetto ai tassi bancari.

Perché? Semplice!

Con i prestiti peer to peer, se il portale approva il progetto, è possibile ottenere il capitale di cui si necessita nel giro di circa 5 giorni.

Ok tutto molto bello ma quali sono le principali piattafome italiane di Crowdlending?

Borsa del credito

In tema di prestiti peer to peer, nel nostro Paese, è impossibile non citare Borsa del credito, la piattaforma di crowdlending che ha già erogato finanziamenti per un ammontare totale di 37 milioni di euro.

In soli 3 giorni, se la richiesta di finanziamento viene approvata, trovi il denaro accreditato sul tuo conto.

I tassi d’interesse sono, ovviamente, più salati rispetto a quelli offerti dal canale bancario (la velocità di erogazione del prestito ha il suo costo) e si aggirano attorno al 5%.

Per chiedere un finanziamento basta iscriversi alla piattaforma e recarsi nella sezione “Chiedi un finanziamento”.

Qui troverai un simulatore nel quale indicare i seguenti dati:

  • L’ammontare del finanziamento di cui hai bisogno
  • La durata del prestito
  • Il fatturato della tua azienda
  • Da quanto tempo la tua azienda è attiva.

Se in base ai dati che hai inserito sono presenti offerte di investimento all’interno del portale, potrai inviare la tua richiesta.

Otterrai la risposta nel giro di 24 ore e, in caso di esito positivo, riceverai il finanziamento in 3 giorni.

Ovviamente minore sarà il tuo fatturato e gli anni di vita della tua azienda, più complesso sarà ottenere il prestito.

Smartika

Se Banca del credito è una piattaforma di peer to peer tra privati e aziende, Smartika mette invece in relazione privati con privati.

La piattaforma permette di richiedere prestiti che partono da 1000 euro e non superano i 15mila euro, pagando tassi d’interesse che partono dal 5,60%.

Si tratta, a tutti gli effetti, di un istituto di pagamento che agisce sotto l’attenta vigilanza dela Banca d’Italia.

Smartika ha già erogato più di 5000 prestiti per un ammontare totale di 29 milioni di euro.

Per richiedere un prestito è necessario iscriversi e recarsi nell’area “Chiedi perstito”.

Tutti i finanziamenti richiesti devono essere di natura personale.

Ciò significa che, al contrario dei prestiti finalizzati, non avranno alcuna destinazione d’uso e potrai utilizzarli per qualsiasi tua esigenza.

Smartika, in fase di richeista del prestito, ti chiederà una serie di informazioni:

  • I tuoi dati reddituali
  •  Informazioni personali
  •  L’autorizzazione ad accedere alla tua situazione creditizia (se hai prestiti in pendenza con altri istituti, ad esempio).

Alla luce di tutti questi dati la piattaforma ti farà un’offerta indicandoti il tasso, l’ammontare di ciascuna rata e la durata del prestito.

Se accetti, dovrai inviare tutta la documentazione richiesta da Smartika con la quale la piattaforma verifica la veridicità di quanto hai dichiarato nel precedente step.

Terminata la fase di verifica ottieni subito il tuo prestito.

Altri siti di Crowdlending italiani

Prestiamoci è un’altra piattaforma di prestiti peer to peer tra privati, autorizzata dalla Banca d’Italia.

Dopo aver presentato la richiesta, in 24 ore, il portale comunica al richiedente l’esito della selezione analizzando a fondo la sua storia creditizia.

Se la richiesta viene accettata verrà subito inserita nel marketplace, dove gli investitori  potranno decidere se sotenerla o meno.

Una volta raggiunto il budget prestabilito il richiedente riceve il denaro sul porprio conto, col l’obbligo di restituire mensilmente le rate del prestito con addebito SEPA.

PrestaCap è un sito di Crowdlending che ha l’obiettivo di finanziare le piccole e medie imprese.

Le tempistiche di accettazione della richiesta e concessione del prestito si aggirano attorno ai 3 giorni.

Portali di Reward Crowdfunding

Come suggerisce il termine stesso, si tratta di un particolare tipo di raccolta fondi dalla folla con cui i finanziatori ricevono una ricompensa, in cambio del loro sostegno economico ad un determinato progetto.

Rispetto alle due categorie di crowdfunding di cui abbiamo appena parlato, questa terza tipologia è decisamente più diffusa e presenta un numero importante di piattaforme attive sul nostro territorio.

Ne esistono a decine ed ognuna ha il proprio ambito di specializzazione.

Alcune sono generaliste ma molte si occupano di fare da tramite al finanziamento di progetti legati ad uno specifico ambito di attività.

Produzione dal basso

Parliamo della primissima piattaforma di reward crowdfunding italiana, che è stata fondata nel lontano 2004 e che conta oltre 180mila utenti iscritti e 7 milioni di euro erogati in finanziamenti.

Una volta approdati sulla piattaforma clicca su “Inizia a raccogliere fondi“.

Come primo step dovrai scegliere tra 4 differenti modalità di raccolta fondi:

  • Raccogli tutto: significa che non fissi un limite minimo di budget da raggiungere e incassi qualsiasi somma tu riesca a collezionare grazie alle donazioni, nell’arco di 356 giorni. Questa modalità prevede che tu riserva ai donatori una ricompensa;
  • Donazione semplice: non è prevista alcuna ricompensa ed è adatta a campagne di raccolta fondi per associazioni no profit ed in generale per progetti di natura sociale. Viene spesso utilizzata per campagne di personal fundraising e può aveere una durata massima di 365 giorni;
  • Donazione ricorrente: Si tratta di una modalità molto particolare che prevede la raccolta di donazioni ricorrenti. Non ha una scadenza ed è obbligatorioa la previsione di una ricompensa per i propri sottoscrittori. È inoltre necessario avere un account Paypal sul quale verranno accreditate le donazioni;
  • Tutto o niente: una sorta di out out col quale decidi che al mancato raggiungimento del tuo obiettivo minimo di budget non incasserai le donazioni. La modalità tutto o niente può avere una durata massima di 120 giorni e prevede un account Paypal.

Quale modalità è più conveniente?

La riposta dipende solo da te, dai tuoi obiettivi e dalla tipologia del progetto che vuoi finanziare.

Dopo questo step non dovrai fare altro che presentare il tuo progetto inserendo descrizione, foto e l’indicazione delle ricompense che offrirai a chi deciderà di finanziarti.

Ulele

Italiana d’adozione, Ulele è una piattaforma reward based nata nel 2010 in Francia con ottime statistiche in termini di progetti finanziati con successo ( si parla di 7 progetti su 10).

In termini percentuali questi dati si traducono nel 67% di progetti andati a buon fine, un ottima media se rapportata ai numeri di un colosso mondiale come Kiskstarter che raggiunge il 34%.

Tuttavia, ottenere un finanziamento con Ulele è più complesso rispetto a Produzioni dal basso.

Il motivo è molto semplice.

La politica della piattaforma prevede che vengano erogati i fondi solo a favore dei progetti che sono riusciti a raggiungere l’obiettivo di budget (il goal prestabilito).

Detto questo per avviare una campagna di raccolta fondi su Ulele basta accedere con il proprio account e cliccare su “Avvia un progetto”.

Da qui compilerai un modulo dove dovranno essere indicate tutte le informazioni relative al tuo progetto, che potrà essere accettato o rifiutato dal team di Ulele.

Una volta accettato potrai aggiungere tutto il materiale grafico utile per rendere ancora più appetibile il tuo progetto agli occhi dei potenziali sottoscrittori.

Kickstarter e Indiegogo

Ok, sono due piattaforme americane che operano sul mercato italiano ma nella nostra guida completa sulle piattaforme crowdfunding italiane è impossibile non parlare di Kickstarster e Indiegogo.

Vi basti sapere che da soli questi due portali hanno collezionato finanziamenti per la bellezza di 5 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti dal 2008.

Kickstarter è approdato sul mercato italiano nel 2015, mentre Indiegogo nel 2016.

Kickstarter

Con oltre 147 mila progetti finanziati a livello internazionale, Kickstarter è davvero la piattaforma leader nel settore del reward based crowdfunding.

Non potrai promuovere qualsiasi tipo di progetto ma solo quelli relativi ai seguenti ambiti:

  • Arte
  • Musica
  • Filme video
  • Giochi
  • Cibo
  • Giornalismo
  • Design
  • Fotografia
  • Tecnologia
  • Teatro.

Come funziona?

Presenti il progetto e attendi che il team di Kickstarter lo accetti.

Per mettere a segno una campagna di successo è importantissimo promuoverla sui social.

Uno degli ultimi progetti italiani finanziati proprio su Kickstarter è quello di Cleary, che ha ideato un esclusivo purificatore d’aria e allo stesso tempo oggetto di design.

Indiegogo

Il funzionamento di Indiegogo differisce di poco da qualsiasi altra piattafora di reward.

Cliccando sulla sezione “Start a campaign” puoi scegliere tra un progetto innovativo relativo al mondo della tecnologia e non solo, o uno di natura sociale (in quest’ultimo caso non ci sono commissioni).

Tre sono le opportunità presenti in piattaforma:

  • Lancio di una campagna di reward crowdfunding
  • Vendere i propri prodotti  sul marketplace
  • Lanciare una campagna di equity crowdfunding

Assodato cosa s’intenda per reward ed equity crowdfunding, scopriamo cos’è marketplace di Indiegogo.

Si tratta di uno strumento grazie al quale puoi vendere direttamente i prodotti che hai creato grazie alla campanga avviata su Indiegogo.

Altre piattaforme di Reward crowdfunding operanti in Italia

Eppela è un altro portale italiano di reward crowdfunding che permette di sfruttare due modalità di raccolta fondi:

  • Tutto o niente: raggiungi il budget oppure le donazioni tornano al mittente;
  • Prendi tutto: utilizzabile solo per progetti di natura sociale.

La piattaforma non prevede una vera e propria fase di accettazione ma il team di Eppela si riserva il diritto di verificare che tutti i progetti presentati presentino un minimo di fattibilità.

Cerca di presentare la tua pagina progetto in maniera completa ed esaustiva e dovresti riscontrare grandi difficoltà.

We4sport è un sito di raccolta fondi online dedicato esclusivamente a progetti sportivi.

Si tratta essenzialmente di un ecommerce di prodotti per lo sport per associazioni sportive che ha a propria disposizione un’area dedicata all’interno del portale di Produzioni dal basso.

Land2lend è una piattaforma di reward crowdfunding dedicata al mondo del cibo e dell’agricoltura con sede a Rutigliano, in provincia di Bari.

Sempre nel settore agroalimentare troviamo Woopfood, altra piattaforma di raccolta fondi che permette ad aziende già esistenti o a start up di presentare progetti per la creazioni o ampliamento di realtà imprenditoriali.

Piattaforme italiane Donation Crowdfunding

Fin qui abbiamo parlato delle piattaforme crowdfunding italiane che si occupano di finanziare progetti impenditoriali ma sappi che esiste un’ulteriore tipologia di raccolta fondi online decisamente più sociale.

Il donation based crowdfunding, come dice la parola stessa, si basa essenzialmente su donazioni spontanee.

L’investitore, quindi, non riceverà alcun compenso ma il suo unico interesse sarà quello di appoggiare un progetto, di natura sociale e no profit.

Associazioni, culturali, di volontariato, musicali, ambientalistiche sono solo alcuni dei soggetti che potrebbero scegliere queta tipologia di finanziamento dalla folla.

A quali piattaforme italiane potranno rivolgersi?

Scopriamolo:

Rete del dono

Se sei alla ricerca di fondi per sostenere un progetto sociale, Rete del dono fa al caso tuo.

Sono stati già finanziati tantissimi progetti meravigliosi come il sostenimento delle cure mediche per malattie come la leucemia o per aiutare i bimbi di un villaggio in Thailandia.

La creazione del progetto è molto semplice e ti porterà via pochi minuti.

Ricorda di descrivere con accuratezza il motivo per il quale intendi raccogliere fondi, così da coinvolgere i potenziali sottoscrittori nel progetto che intendi portare a termine.

Tutti i fondi raccolti vengono accreditate sul conto intestato alla tua organizzazione non profit.

Gofundme

Una piattaforma made in Irlanda nata nel 2010, che è riuscita a raccogliere oltre 50 milioni di dollari in giro per il mondo.

A differenza di Rete del Dono, su Gofundme è possibile proporre richieste di raccolta fondi anche per esigenze personali non esclusivamente di natura sociale.

Ecco alcuni esempi:

  • Spese scolastiche
  • Finanziare un matrimonio
  • Richiedere fondi per la realizzazione di un evento
  • Progetti sportivi
  • Ottenere un finanziamento per un viaggio.

Come vedi le tematiche sono molto variegate e offrono la possibilità di finanziare moltissimi progetti di natura sociale, personale e di business.

Se pubblicare un progetto su Gofundme è molto semplice, raccogliere i fondi sperati richiede un grande impegno da parte tua.

Dovrai infatti descrivere al meglio le tue motivazioni e promuovere il progetto il più possibile, sui social.

Portali italiani di Royalty crowdfunding

raccolta fondi online

L’ultima tipologia di raccolta fondi online, decisamente poco nota in Italia, è il Royalty crowdfunding con il quale i sottoscrittori parteciperanno alla suddivisione degli utili relativi al progetto finanziato.

In più aquisiranno i cosiddetti diritti di sfruttamento legati al prodotto o servizio finanziato, diventandone co-produttori.

In Italia la disciplina del Royalty Crowdfunding è assimilata a quella dell’associazione in partecipazione, istituto giuridico disciplinato dall’articolo 2549 del C.c.

La tipologia di progetti finanziati con il Royalty crowdfunding è perlopiù legata al mondo artistico, dunque film, cortometraggi e album musicali, ad esempio.

Ecco le due piattaforme italiane di Royalty crowdfunding più importanti:

BandBackers

Si tratta di una piattaforma interamente italiana dedicata esclusivamente al mondo della musica.

Cantanti o band che desiderano raccogliere fondi per un’attività legata alla loro vita artistica, possono presentare il proprio progetto a Bandbackers.

Tutti i sottoscrittori parteciperanno agli utili relativi ad attività come proventi:

  • degli eventi live
  • della vendita dei supporti
  • delle edizioni musicali.

Italy Crowd

In chiusura, parliamo di Italy Crowd una piattaforma di royalty crowdfunding con sede a La Spezia, specializzata nel settore immobiliare.

Chi può presentare una campagna di crowdfunding su questa piattaforma?

Vediamo assieme:

  • Agenzie immobiliari
  • Chiunque detenga la proprietà di un immobile
  • Ditte di costruzioni.

Ciascun progetto di finanziamento verrà supportato da un massimo di 20 investitori.

BONUS: Do it your self con Starteed

Il nostro tour nel mondo delle piattaforme crowdfunding italiane è giunto quasi al termine.

Prima di lasciarci, però, vorrei farti conoscere un’originale alternativa ai siti di crowdfunding.

Di costa sto parlando?

Del Do it your self, un metodo alternativo che offre la possibilità ai soggetti che necessitano di un finanziamento, di integrare una campagna di raccolta fondi online all’interno del proprio sito aziendale o personale.

In Italia l’azienda leader nel settore del Do it your self è Starteed, società torinese che non applica alcuna commissione sulle singole transazioni ma che prevede un costo fisso su ogni singolo progetto.

 

 

 

 

 

 

 

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