Chi è il contraente della polizza auto e quali obblighi ha?

Chi è il contraente di una polizza auto e quali sono i tuoi diritti e doveri?

Secondo il Glossario delle Assicurazioni, il contraente di una polizza auto è “la persona fisica o giuridica che stipula il contratto assicurativo e si prende carico del pagamento del premio assicurativo indicato dal contratto”.

Detto in parole povero, il contraente è colui che stipula la polizza assicurativa e che ha il dovere, nonché l’obbligo, di pagare il rinnovo del premio ogni semestre o ogni anno.

Quindi, è la persone che stringe materialmente gli accordi con la compagnia assicurativa scelta.

È necessario chiarire che non sempre il contrente dell’assicurazione è anche il proprietario del veicolo assicurato.

Infatti, è possibile che le due figure non coincidano.

Per esempio, si può verificare il caso in cui il contraente stipuli il contratto, sottoscrivendolo a proprio nome, ma per conto dell’assicurato, in modo da tutelare i suoi interessi.

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Un’assicurazione può avere un contraente diverso dal proprietario?

Come si può evincere, dunque, un’assicurazione auto può essere stipulata con una persona diversa dal proprietario del veicolo assicurato.

Si tratta di particolari casistiche che vengono messe in atto, principalmente, per un unico obiettivo: risparmiare.

Nello specifico, generalmente, si stipula la polizza per conto di terzi quando:
• Si ha la residenza in una regione in cui non vi sono rischi per alcune categorie di guidatori o, addirittura, il premio risulta essere notevolmente inferiore
• Si appartiene a una classe di merito vantaggiosa.

Il caso emblematico, dunque, è il genitore che stipula un’assicurazione auto per conto del figlio neopatentato, in modo tale da dover pagare un prezzo inferiore.

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Contraente polizza auto diverso dal proprietario: vantaggi e svantaggi

Però, a partire dal 2011, la situazione è andata via via modificandosi.

Infatti, è stato deciso che, anche se il contraente di una polizza auto è diverso dal proprietario del mezzo, la compagnia assicurativa dovrà considerare i dati anagrafici dell’intestatario del veicolo, al momento della stipula del contratto.

Per questo motivo, si andrebbe necessariamente incontro a due svantaggi:
1. Potrebbe non godere di alcun vantaggio, dato che il premio della polizza viene definito sulla base dei parametri dell’intestatario dell’auto;
2. Non verrebbe applicata la classe di merito del contraente, magari inferiore, ma quella propria del proprietario.

Comunque, l’unico vantaggio che potrebbe scaturire dall’avere un contraente differente dal proprietario, sarebbe quello di risparmiare sul pagamento del passaggio di proprietà del veicolo.

In aggiunta, un modo per aggirare il sistema bonus-malus e, quindi, usufruire di una classe di merito universale inferiore, è rappresentato dalla Legge Bersani.

Entrata in vigore nel 2007, consente di “ereditare” la classe di merito di una persona appartenente allo stesso nucleo familiare.

In tal modo, anche un neopatentato, che, in base alla normativa, dovrebbe iniziare dalla CU 14, potrebbe iniziare, per esempio, dalla CU 5.

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Come cambiare il contraente dell’assicurazione

contraente-assicurazione

Può accadere, per esempio, che un genitore anziano non guidi più e, per questo motivo, vorrebbe passare il tutto (proprietà del veicolo e polizza assicurativa) a suo figlio.

La domanda che ci si potrebbe porre è: si può cambiare il contraente dell’assicurazione?

La risposta è semplice: sì, si può fare.

È una pratica consentita da tutte le compagnie assicurative e, di per sé, è piuttosto semplice.

In effetti, bisogna recarsi dalla propria impresa assicurativa e chiedere di modificare l’intestazione dell’assicurazione.

Perché ciò venga accettato, però, è necessario che vengano rispettate 2 condizioni:
1. Il cambio del contraente può essere fatto solo a un anno di distanza dalla stipula del contratto o dal rinnovo
2. Nonostante il cambio, deve essere mantenuto il medesimo profilo di rischio dell’intestatario dell’auto

Conclusioni

Attraverso questa guida, abbiamo compreso che il contraente dell’assicurazione è colui che, materialmente, stipula la polizza RC auto con la compagnia assicurativa.

Questa figura può, quindi, non coincidere con il reale intestatario del veicolo.

È il caso, per esempio, del genitore (contraente) che stipula l’assicurazione per conto del figlio (intestatario dell’auto).

Generalmente, fino a qualche anno fa, si stipulava l’assicurazione a nome del contraente e non dell’intestatario al fine di ottenere un netto risparmio sul premio assicurativo.

Tuttavia, a partire dal 2011, tale pratica non è più vantaggiosa.

Infatti, anche se il contraente è diverso dall’intestatario del veicolo, la compagnia assicurativa prenderà in considerazione i dati dell’intestatario.

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