Polizza Rc Auto: cos’è e come assicurarti al meglio

Hai tanti dubbi e domande sul mondo delle assicurazioni auto?

Molto bene, sto proprio per rispondere alle domande più diffuse su quest’argomento.

La polizza RC Auto (Responsabilità Civile Auto) è sicuramente la polizza più conosciuta da tutti, soprattutto in virtù del fatto che dal 1971 (con legge del 1969) è divenuta obbligatoria per qualsiasi veicolo a motore targato e circolante sul territorio italiano.

Si tratta di un contratto di assicurazione di responsabilità civile importantissimo perché copre i rischi derivanti dagli eventuali danni cagionati, a persone o cose, dai veicoli a motori di proprietà dell’assicurato.

Gli elementi più importanti che compongono una polizza Rca Auto sono l’attestato di rischio e la classe di merito.

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Ecco l’indice degli argomenti che troverai in questo articolo:

L’obbligo a contrarre per le compagnie assicurative

In tema di assicurazioni auto c’è un particolare che pochi conoscono.

Abbiamo parlato della sua obbligatorietà ma non tutti sanno che anche le  compagnie sono obbligate a stipulare una polizza Rc auto a richiesta del cliente.

Infatti, pur essendo libere di fissare il premio in base alle tariffe depositate in IVASS, la compagnia che opera in Italia nel ramo Rc Auto è obbligata a stipulare l’assicurazione e non può rifiutarsi.

Tale obbligo viene definito “obbligo a contrarre” (art. 132 del codice delle assicurazioni).

A tal proposito ti invito a leggere la nostra guida: “Chi è il contraente di una polizza auto?”

Ma le polizze Rc auto sono davvero tutte uguali?

C’è da premettere che il mondo assicurativo, soprattutto quello delle polizze Rc auto obbligatorie, è diventato negli ultimi anni molto inflazionato.

Si è cominciato dalle compagnie telefoniche passando per quelle online, fino ad arrivare ai contratti intermediati da concessionari, dipendenti di banca e fra poco anche dagli impiegati postali.

Io personalmente quando mi chiedono un parere su questi nuovi canali di intermediazione rispondo con una domanda:
Voi se foste malati, vi fareste curare dal vostro salumiere di fiducia?”

Dietro l’intermediazione di un contratto Rc auto, che può sembrare una polizza semplice (e vi assicuro che non lo è), ci sono corsi di aggiornamento e anni di esperienza nel settore che, a mio modo di vedere sono il titolo migliore di cui un assicuratore può vantarsi.

Dico ciò perché dietro quello che sembra un contratto semplice, a cui dobbiamo solo ottemperare per legge, si nasconde in realtà una polizza che, se fatta bene, può salvare il nostro patrimonio personale.

Innanzitutto le compagnie di assicurazioni non sono tutte uguali, infatti il mio consiglio è di affidarsi sempre e comunque alle più importanti compagnie del settore.

Per farvi un esempio, ce ne sono alcune molto pubblicizzate ultimamente che fanno capo a gruppi partecipati da più società con sedi sparse per l’Europa.

Ciò significa che potremmo trovarci paradossalmente, in caso di contenzioso, a dover avere più interlocutori magari con sede a Malta o a Gibilterra…!!!

Entriamo ora nello specifico della polizza, dove vi spiegherò perché è importante affidarsi ad un professionista.

Ciascuno di noi ha esigenze e peculiarità diverse, pertanto la polizza va costruita su misura come se fosse un vestito che ci viene cucito addosso in base alle nostre esigenze.

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Occhio alle rivalse: cosa sono e perché devono essere sempre presenti il polizza

La rivalsa è il diritto che ha una compagnia assicurativa di richiedere al contraente della polizza un risarcimento per gli importi liquidati a causa di un sinistro, di cui l’assicurato è responsabile.

Ciò accade quando si verificano alcune condizioni particolari come il dolo del contraente o la cattiva condotta del conducente (guida in stato di ebbrezza, sotto l’influenza di sostanze stupefacenti oppure patente scaduta).

L’assicurazione potrebbe rivalersi sul contraente, ad esempio, qualora nella polizza venga indicata come formula la guida esclusiva (che permette al solo contraente di guidare l’auto) e l’incidente si sia verificato con alla guida un soggetto non indicato nel contratto assicurativo.

Per approfondire il discorso legate alle formule di guida ti invito a leggere l’articolo dedicato alla guida libera, esclusiva ed esperta.

Ogni compagnia ha delle proprie clausole che possono limitare questo diritto di rivalsa, oppure addirittura rinunciarvi completamente.

Alla luce di questo il mio consiglio è di acquistare sempre e comunque le clausole di rinuncia alla rivalsa, a maggior ragione se non siamo gli unici ad utilizzare il veicolo assicurato.

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Guida libera, esperta o esclusiva: quale opzione scegliere?

Il tipo di guida che inseriamo nel contratto di assicurazione è molto importante perché anche qui un’eventuale errore può costarci caro in termini di rivalse.

Quindi prestiamo molta attenzione alle limitazioni riguardanti l’età del conducente, che cambiano da compagnia a compagnia (per alcune l’inizio dell’età per la guida esperta è 23 anni, per altre 26 e così via).

Oppure, se lo ritenessimo più opportuno, alcune compagnie ci danno la possibilità di circoscrivere il tipo di guida esclusivamente al contraente di polizza attivando l’opzione guida esclusiva.

La guida libera è una soluzione particolarmente indicata in presenza di neopatentati

Una particolarità che si evince dalle condizioni di assicurazione di quasi tutte le compagnie è che tali clausole non operano in stato di comprovata necessità.

Per esempio, è capitato che un mio cliente che aveva attivato in polizza l’opzione “guida esperta”, abbia fatto un sinistro mentre alla guida del veicolo vi era il figlio diciannovenne che lo stava accompagnando al pronto soccorso per un malore.

Questo è un tipico caso di ciò di cui parlavamo prima, se possiamo comprovare lo stato di necessità non incorreremo in nessuna rivalsa da parte della compagnia.

E’ importante sapere inoltre che tutte le rivalse operano esclusivamente in caso di sinistro in cui venga accertata la nostra responsabilità parziale o totale.

In caso contrario non ci saranno franchigie o possibili rivalse a nostro carico.

Polizze con franchigia

Le assicurazione auto con franchigia sono usate spesso per gli autocarri ma alcune compagnie le utilizzano anche per le autovetture.

Si tratta di polizze che, in molti casi, aiutano il cliente a ridurre anche drasticamente il premio assicurativo facendosi carico di una parte dell’importo liquidato dalla compagnia in caso di sinistro con torto.

La franchigia può essere fissa o variabile (a seconda del premio da pagare) ma è in ogni caso stabilita preventivamente in polizza in accordo col nostro assicuratore.

In caso di sinistro con torto, la compagnia risarcirà completamente la controparte e successivamente vi richiederà di pagare l’importo della franchigia pattuito in polizza, quindi rimarrà comunque una pendenza fra voi due che non riguarda la controparte coinvolta nel sinistro.

La riparazione in carrozzerie convenzionate

Alcune compagnie danno la possibilità ai propri clienti di attivare l’opzione di riparazione del proprio veicolo in circuiti di autocarrozzerie convenzionate in caso di sinistro, a fronte di una riduzione del premio assicurativo.

Anche in questo caso, si tratta di scelte personali.

Magari se ho una vettura nuova ed é importante per me ripararla in tempi brevi potrei optare per questa clausola.

Viceversa, potrei avere un veicolo datato e non essere interessato a ripararlo, quindi potrei preferire il risarcimento.

Oppure, ancora. potrei avere un parente o un amico di cui mi fido particolarmente e voler far riparare il mio mezzo da lui.

In entrambi i casi non attiverò l’opzione del risarcimento presso le carrozzerie convenzionate.

 

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