Come valutare un investimento con un buon rendimento

Come valutare un investimento con un buon rendimento
Ultima modifica Ottobre 2, 2022

Che caratteristiche deve avere un investimento con un buon rendimento?

La risposta a questa domanda dipende dagli obiettivi dell’investitore.

L’obiettivo più consono è quello di mantenere intatto il valore reale del proprio capitale ovvero non perdere il proprio patrimonio a causa dell’inflazione.

Per altri, un buon rendimento è determinato da altissimi guadagni con bassi rischi ma questo genere di investimenti non esistono in realtà, come ho ti ho spiegato nell’articolo dedicato all’inesistenza degli investimenti sicuri al 100%.

Ho anche conosciuto persone per cui un buon rendimento consisteva semplicemente nel non andare in perdita ma questa non è una visione corretta, anche se è decisamente molto diffusa.

Quando ti chiedi quale dovrebbe essere il giusto rendimento per un investimento è fondamentale considerare il rischio perché il rendimento deve essere coerente con il rischio

INDICE
  1. Un errore da evitare per valutare un buon rendimento
  2. Indicazioni operative per verificare un buon rendimento
  3. Conclusioni

Un errore da evitare per valutare un buon rendimento

 

errori buon rendimento

Per farti comprendere meglio il concetto che voglio trasmetterti, ti faccio un esempio.

Immaginiamo di avere 2 investimenti:

Dopo un anno, l’investimento in criptovalute porta un guadagno del 15% mentre l’investimento in titoli di Stato del 2%. 

Il classico ragionamento dell’investitore medio è “se avessi messo tutti i soldi in criptovalute adesso avrei guadagnato molto di più” 

Per cui si manifesta uno stato di malessere verso il basso rendimento al 2% e una eccitazione di fronte al 15%. 

Ma in realtà dobbiamo mettere a confronto questi rendimenti in relazione ai rischi che abbiamo sostenuto o stiamo sostenendo. 

Magari relazionando i rendimenti al rischio ci accorgiamo che i titoli di Stato hanno reso il 2% ma con un rischio più basso e questo rendimento è superiore rispetto alla media del mercato.

L’investimento  in criptovalute, essendo molto rischioso e con oscillazioni molto marcate, in relazione ai rischi che abbiamo corso avrebbe dovuto portare un guadagno anche più alto. 

Forse stai già pensando che, in realtà, le criptovalute non sono poi così rischiose e questo è un altro problema di percezione del rischio e di errata valutazione del rischio. Ma questo è un altro discorso. 

Tornando alla definizione di buon rendimento: è importante non dimenticare che bisogna guardare al rendimento dell’intero portafoglio e non dei singoli investimenti. 

È normale, infatti, che ci siano investimenti il cui andamento sia migliore o peggiore di altri ma la domanda da porsi è: quanto valeva il mio patrimonio tot mesi o tot anni fa e quanto vale adesso?

 

Indicazioni operative per verificare un buon rendimento

valutare buon investimento

Una volta che hai compreso come misurare un buon rendimento, ti lascio qualche indicazione operativa per capire se i tuoi investimenti hanno ottenuto un buon rendimento oppure no. 

Buon rendimento dei fondi comuni di investimento

Se hai investito in fondi comuni di investimento puoi andare sul sito Morningstar digitare il codice isin del fondo su cui tu hai investito e vedere se il tuo fondo ha ottenuto un buon rendimento rispetto al Benchmark di riferimento. 

Oppure potresti andare sul sito di borsa italiana e scegliere un etf su un area geografica di riferimento dove investe il fondo di investimento che hai acquistato.

Buon rendimento etf

Per quanto riguarda la valutazione del rendimento degli etf devi:

  • Verificare il rendimento del tuo etf rispetto al rendimento medio degli etf della stessa categoria
  • Verificare il rendimento del tuo etf rispetto ad altre categorie e cercare di capire perché altre attività finanziarie hanno performato meglio del tuo etf.

Buon rendimento dell’oro

Sull’investimento in oro invece a mio avviso è difficile fare una valutazione su quello che un buon rendimento perché l’oro dovrebbe far parte di una piccola percentuale del patrimonio perché deve avere la funzione di diversificazione del rischio e protezione da eventuali cicli economici negativi.

Buon rendimento degli investimenti in Startup

Per capire se abbiamo ottenuto un buon rendimento dal investimento in startup togliamo a confrontare quel guadagno o perdita con l’andamento dei mercati finanziari. 

Se il guadagno risulta inferiore, in linea o di poco superiore al mercato azionario Allora l’investimento non è stato un grande affare. 

Questo perché l’investimento in startup anche se offre interessantissimi opportunità comporta maggiori rischi rispetto all’investimento azionario ed è bene che il rendimento sia Superiore rispetto al mercato azionario. 

Rendimento investimenti alternativi

Letteratura finanziaria quando ha parlato di buoni rendimenti sugli investimenti alternativi come ad esempio le opere d’arte i vini le monete le auto d’epoca ha introdotto anche il concetto di dividendo estetico. 

Cioè dobbiamo sommare il rendimento che abbiamo ottenuto all’eventuale piacere di aver posseduto quell’oggetto qualora chiaramente ci sia un piacere.

Qual è un buon rendimento per gli immobili

Gli immobili sono investimenti che oscillano e poi per definizione sono considerati non liquidi. 

Ovvero se decidiamo di vendere l’immobile potrebbero passare mesi o addirittura anni. 

Poi non è vero che il valore dell’immobile resta tale perché ormai i dati ci dicono che le svalutazioni sul mercato immobiliare sono frequenti soprattutto in Italia dove la popolazione si riduce sempre di più. 

Quindi l’investimento in immobili è piuttosto rischioso e per capire se si tratta di un buon investimento dobbiamo confrontare il guadagno ottenuto con un investimento sui mercati finanziari su un patrimonio bilanciato da azioni e obbligazioni. 

Se il guadagno è stato superiore, allora forse si tratta di un buon investimento. 

Conclusioni

Come hai visto, ognuno di noi ha un’idea diversa su quello che può essere un buon rendimento e i rendimenti devono essere valutati:

  • In funzione del rischio;
  • In funzione dello strumento finanziario che abbiamo acquistato;
  • In funzione del patrimonio totale investito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.