Fondi pensione aperti: funzionamento e sottoscrizione

Fondi pensione aperti: funzionamento e sottoscrizione
Ultima modifica Marzo 13, 2021

I fondi pensione aperti sono uno strumento di previdenza integrativa e complementare. Versando parte dei tuoi risparmi, periodicamente all’interno del fondo, disporrai poi di una pensione che integrerà quella di base e che sarà anche reversibile.

Oltre ad avere a disposizione una pensione integrativa potrai anche approfittare di interessanti agevolazioni fiscali che la normativa italiana riconosce in favore dei fondi pensione.

Scopriamo nel dettaglio in cosa consistono i fondi di pensione aperti, come funzionano, i costi e tutte le altre caratteristiche.

A cosa servono i fondi di pensione aperti

I fondi di pensione aperti sono una soluzione per poter integrare la pensione e quindi adeguare il trattamento pensionistico al costo della vita e garantire una maggior serenità economica a se stessi ed alla propria famiglia.

Per accedere a questo genere di strumento devi investire una parte dei tuoi risparmi sotto forma di versamenti contributivi che andranno a confluire nel fondo e che ti ritroverai in futuro. Tra le altre cose, i fondi di pensione aperti possono essere molto utili anche per affrontare dei momenti di particolare difficoltà, per agevolare l’uscita dal mondo del lavoro ed entrare nel sistema pensionistico. Uno dei motivi per i quali sempre più italiani prendono in considerazione i fondi pensione aperti, è relativo alle specifiche agevolazioni fiscali che vengono messe a disposizione dal Governo.

Come funzionano i fondi di pensione aperti

Quando sottoscrivi un fondo di pensione aperto, vai ad aprire un conto pensionistico individuale sul quale dovrai versare periodicamente i contributi previsti. Le somme che verserai durante il periodo di sottoscrizione verranno depositate e custodite dalla banca o dalla società a cui ti sei rivolto.

L’istituto di credito o chi per esso, utilizzerà le tue somme versate per effettuare degli investimenti sui mercati finanziari, per ottenere un rendimento, permettendo così di accrescere il capitale accantonato. In questo modo avrai a disposizione una cifra integrativa che sarà sommata al tuo assegno previdenziale previsto dall’ordinamento italiano. L’importo integrativo viene calcolato in base a quanto hai versato nel corso degli anni, alla durata del periodo di contribuzione e ai rendimenti ottenuti grazie agli investimenti effettuati dalla società o dalla banca a cui ti sei rivolto.

Chi può sottoscrivere un fondo di pensione aperto

Ci sono vincoli rispetto ai possibili fruitori dei fondi di pensione aperti. Tra l’altro, l’adesione può essere effettuata in maniera individuale o collettiva. Infatti, puoi anche iscrivere il tuo coniuge, tuo figlio e qualsiasi altra persona. Grazie alle ultime innovazioni del settore informatico, la sottoscrizione a un fondo, può essere effettuata sia presso la filiale di una società finanziaria o di una banca attraverso il relativo sito internet con un format dedicato.

Le modalità di iscrizione ovviamente possono cambiare in virtù delle politiche intraprese dalla banca o dalla società finanziaria a cui ti sei rivolto. Una volta aperto il tuo conto individuale su quest’ultimo potrai versare diverse tipologie di contributi. In primo luogo puoi prevedere il versamento di una quota annuale del trattamento di fine rapporto. La quota dovuta al trattamento di fine rapporto deve essere congrua e rispettare gli accordi.

In aggiunta ai tuoi accantonamenti periodici nel fondo, anche l’azienda presso cui lavori può provvedere a versare contributi aggiuntivi.

E cosa succede se dopo aver sottoscritto un fondo pensione ti rendi conto di non poter più versare gli importi periodici che ti eri prefissato di accantonare? Hai sempre l’opportunità di modificare gli investimenti e gli importi dei versamenti in qualsiasi momento per cui, qualora ti dovessi trovare in difficoltà economica, puoi modificare questo genere di prodotto secondo le tue esigenze del momento.

Costi e agevolazioni fiscali

Non c’è una normativa generica per quanto riguarda i costi che verranno applicati al fondo pensione. Questo significa che per conoscere tutti i costi, devi necessariamente consultare la Scheda dei costi nel documento Informazioni chiave per l’aderente.

La Scheda dei costi deve essere obbligatoriamente messa a disposizione del cliente ed è buona norma quella di valutarla e analizzarla con attenzione onde evitare brutte sorprese. Oltre ai costi, questa forma di integrazione per un futuro migliore, prevede anche delle agevolazioni fiscali riconosciute dallo Stato. In primo luogo, tutti i contributi che versi, sono deducibili in termini Irpef fino ad un massimo di 5147,57 euro all’anno.

Questo significa che puoi anche abbassare le imposte che devi versare all’erario in una quota abbastanza significativa. Inoltre, tutti i rendimenti di cui beneficerai in virtù degli investimenti fatti dalla banca oppure dalla società finanziaria, saranno tassati con un’aliquota che non potrà sforare la soglia del 20%. Si tratta di un beneficio innegabile, in quanto, per gli investimenti sul mercato finanziario, è prevista solitamente un’aliquota del 26%.

In aggiunta, sia la pensione complementare e sia il capitale, saranno tassati con un’aliquota agevolata che può variare da un minimo del 9% fino ad un massimo del 15% in base alla durata di partecipazione al fondo. In linea di principio, maggiore sarà la durata e più bassa sarò l’aliquota. In caso di anticipazioni e di riscatti della propria posizione anche da parte di un tuo familiare, ci sarà una tassazione agevolata sempre tra il 9 e il 15%. Ci sono però alcune casistiche che prevedono l’applicazione di un’aliquota del 23% come ad esempio l’anticipazione per ristrutturare o acquistare una prima casa.

Le prestazioni previste dai fondi di pensione aperti

Secondo le attuali normative che regolano i fondi di pensione aperti, nel momento in cui vai in pensione e soprattutto se hai aderito almeno per 5 anni al fondo, puoi ricevere tutto il capitale accumulato in rendita che andrà a fungere da pensione complementare.

In alternativa puoi ottenere fino ad un massimo del 50% del montante accumulato oppure tutta la tua posizione in capitale ma solo se il 70% del montante accumulato ti dà una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale. Questo strumento è molto importante anche perché ti permette di gestire al meglio possibili esigenze anche prima dell’età pensionabile. Infatti, puoi ottenere delle anticipazioni sulla prestazione per sostenere spese sanitarie per l’acquisto e la ristrutturazione documentata della tua prima casa di abitazione, anche nel caso sia destinata ai tuoi figli, oppure per motivi personali e familiari.

Per tutte queste situazioni, sono previste tassazioni differenti che vanno sostanzialmente da un minimo del 9% ad un massimo del 23%, come peraltro abbiamo già visto nel precedente paragrafo. Si può anche riscattare tutto il capitale investito oppure una parte di esso, per altre situazioni che possono presentarsi nel corso di una vita. Una possibile situazione che darebbe diritto al riscatto è quella di invalidità permanente oppure l’inoccupazione per un periodo superiore ai 48 mesi. A queste situazioni si sommano quelle in cui hai presentato le dimissioni , sei stato oggetto di licenziamento e per decesso.

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