Investimento piccole somme di denaro

Investimento piccole somme di denaro
Ultima modifica Gennaio 7, 2022

É possibile fare investimenti con piccole somme di denaro? Certo che sì ma per farlo serve individuare le tipologie di investimento più adatte al capitale che hai a disposizione e ai tuoi obiettivi.

Lascia perdere chi ti dice che puoi investire pochi soldi facendo trading e buttandoti a capofitto su strumenti come azioni, ETF, CFD e via dicendo. Se non possiedi le competenze base per iniziare ad approcciarti a questi strumenti, non farlo.

Inoltre ricorda sempre che a ogni tipologia di investimento è associato un grado di rischio più o meno elevato (a proposito di rischio ti invito a leggere la mia guida sui 10 rischi degli investimenti).

Altro aspetto da tenere sempre a mente, sia che si tratti di piccole o grandi somme da investire, è la diversificazione, concetto basilare da applicare sempre se vuoi diventare un bravo investitore. Non commettere mai l’errore di investire tutto il tuo capitale in una sola tipologia d’investimento ma diversifica il più possibile.

Andiamo ora a individuare le forme d’investimento che possono permetterti di investire piccole somme di denaro, così da mettere a frutto i tuoi soldi, senza attendere che deperiscano su un conto corrente.

INDICE
  1. L'investimento in azioni
  2. I piani di accumulo capitale con Moneyfarm
  3. Investire in oro
  4. Gli investimenti in criptovaluta
  5. Conti deposito, per chi ama la tranquillità

L'investimento in azioni

come investire piccole somme

L’investimento in azioni continua ad essere molto praticato, nonostante l’elevato tasso di rischio che può comportare. Se un tempo si utilizzava la banca in qualità di intermediario, oggi il processo è reso molto più facile ed immediato dalla possibilità di ricorrere ad un broker online.

Una scelta che è non solo più conveniente in termini di costi, ma anche meglio rispondente alle necessità di chi deve investire piccole somme oppure parte dei risparmi. Per aprire un conto, infatti, possono bastare poche decine di euro, che peraltro possono essere sfruttate meglio con la cosiddetta leva finanziaria. Ovvero lo strumento che ti consente di moltiplicare la somma investita e, di conseguenza, il guadagno ove esso sia effettivamente conseguito. La quale, però, comporta che anche le perdite si amplifichino. Proprio per questo occorre usarla con un certo criterio, predisponendo una rete di salvataggio intorno al proprio investimento.

Ad esempio utilizzando gli stop loss, ovvero dei limiti che non devono essere superati e toccati i quali la posizione aperta viene immediatamente chiusa.
Come già ricordato, linvestimento azionario è notevolmente rischioso. Ti consiglio quindi di iniziare a praticarlo solo dopo una lunga fase di studio e magari di fare pratica con la demo, ovvero la particolare modalità simulata che permette di fare pratica senza rischiare soldi reali.

Per approfondire questo argomento ti consiglio di leggere la mia guida su dove comprare azioni.

I piani di accumulo capitale con Moneyfarm

piccoli investimenti in pac

Moneyfarm è ormai una realtà consolidata per chi intende investire anche piccole somme. Si tratta di una società di consulenza finanziaria nata nel 2011 con il preciso intento di affiancare i piccoli investitori nella gestione dei soldi e indirizzarli verso soluzioni finanziarie in grado di remunerare il capitale impiegato.

In pratica i consulenti di Moneyfarm prospettano varie ipotesi di investimento in base alla soglia di rischio accettata dal cliente. Una volta approvato il piano prospettato, questo viene portato avanti dai professionisti dell’azienda, senza che la gestione vada a ricadere sul cliente, il quale può naturalmente decidere di uscire in qualsiasi momento lo ritenga opportuno.

Un iter procedurale che si fonda anche in questo caso sulle tecnologie di ultima generazione, senza necessità di recarsi presso filiali fisiche per concordare il modo di procedere. La soglia di rischio è abbastanza contenuta, proprio in considerazione del fatto che a portare avanti gli investimenti sono veri e propri professionisti.

Se ti interessa questa forma d’investimento leggi anche l’approfondimento sui piani di accumulo capitale.

Investire in oro

investire in oro piccole somme

Per chi non vuole assumere un rischio troppo elevato, ancora oggi investire in oro è un ottima soluzione. Si tratta infatti di un bene rifugio, ovvero in grado di resistere meglio di altri asset nei momenti in cui i mercati fanno registrare grandi turbolenze o il ciclo economico entra in una fase di prolungata difficoltà.

Se intendi sostenere un investimento di questo genere, puoi farlo in due modi:
– acquistando direttamente oro fisico e sperare di vederne crescere la quotazione nel futuro, più o meno immediato;
– investendo in derivati, ovvero i CFD (acronimo di Contract for Difference) messi a disposizione dai broker online.
Si tratta di due modi di investimento molto diversi e in grado di prospettare vantaggi e svantaggi, da tenere nel debito conto.
Se vuoi acquistare oro fisico devi anche pensare ad investire in sistemi di sicurezza tesi alla sua conservazione. A meno che non decida di farlo custodire in un caveau. In entrambi i casi devi affrontare spese aggiuntive, in grado di incidere sull’effettivo guadagno.

Se invece vuoi eliminare queste complicazioni, puoi aprire un contratto derivato, ovvero lo strumento il quale va a riflettere la quotazione del sottostante. Una eventualità la quale consente di guadagnare anche nel caso in cui l’oro perda quota nel periodo di investimento, a patto di indovinare la direzione del trend.

Lo svantaggio principale di questo genere di commercio consiste nel fatto che per riuscire a capire in anticipo la tendenza intrapresa dall’oro occorre possedere nozioni di economia abbastanza sviluppate.
Perché dovresti investire sull’oro? Tra i motivi che spingono a farlo c’è il fatto che si tratta di un bene in via di esaurimento. Con i ritmi estrattivi attuali, infatti, si calcola che il metallo prezioso ancora disponibile nei giacimenti disseminati lungo il globo dovrebbe terminare entro quindici anni circa. Dopo questo termine, di conseguenza, quello disponibile potrebbe aumentare la propria quotazione in maniera significativa.

Gli investimenti in criptovaluta

investire in criptomonete

Le criptovalute sono ormai una realtà. Se qualche anno fa in molti prevedevano la loro imminente scomparsa, oggi non è più così e sono sempre di più le istituzioni finanziarie che decidono di investirci sopra.
In questo ambito, un ruolo di spicco spetta senz’altro al Bitcoin. L’icona crittografica attribuita a Satoshi Nakamoto, infatti, è stata protagonista nel corso degli anni di una straordinaria crescita. La quale potrebbe proseguire nei prossimi, confidando in alcuni fattori di grande importanza. Tra i quali occorre ricordare:
1) il fatto che BTC è sempre più accettato dai grandi fondi di investimento:
2) in molti Paesi il denaro digitale sta sostituendo la valuta tradizionale, oberata da livelli troppo alti di inflazione;
3) il Bitcoin è ormai considerato uno strumento ideale per i pagamenti.

Se il Bitcoin è la moneta virtuale più celebre, occorre anche sottolineare che al momento esistono migliaia di criptovalute. Tra le quali molte stanno avendo grande successo, come Ethereum, Cardano, Polkadot, Ripple, Dogecoin e altre. Molti di questi progetti danno una risposta a esigenze concrete della vita reale e proprio questo sembra garantirne una affermazione sempre più vasta.
Se sei intenzionato a puntare sulle criptovalute, devi però anche essere consapevole che si tratta di un investimento ad elevato rischio. Molti token, infatti, danno vita ad improvvise crescite e altrettanto rapide cadute. Tali da poter far perdere i soldi investiti senza possibilità di appello.

Conti deposito, per chi ama la tranquillità

conto deposito piccole somme

Infine, un investimento in cui il rischio è praticamente nullo. Stiamo parlando dei conti deposito, ovvero di quegli strumenti bancari i quali garantiscono un rendimento più elevato rispetto a quelli solitamente resi possibili dai conti correnti. Per poterli ottenere, occorre soltanto versare i soldi e tenerli immobilizzati per una durata indicata a livello contrattuale.

I conti deposito sono abitualmente divisi in due categorie:
– i conti vincolati, nei quali non è possibile ritirare i soldi depositati prima della scadenza del termine indicato a livello contrattuale, pena la perdita del diritto a riscuotere gli interessi maturati;
– i conti non vincolati, che consentono di attingere dal conto in qualsiasi momento. In questo caso non si perdono tutti gli interessi, i quali però saranno notevolmente decurtati, facendo perdere la convenienza originaria al deposito.

Come abbiamo già ricordato, in questo caso il rischio è molto basso o quasi inesistente. Essendo legato in pratica al fallimento dell’istituto bancario in cui è stato sottoscritto il conto. In questo caso, però, c’è la garanzia offerta dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, sino a 100mila euro.

In pratica il fallimento della banca comporterebbe la perdita della cifra eccedente, ma solo di quella.
Occorre a questo punto ricordare che se in un primo momento i conti deposito prospettavano rendimenti effettivamente interessanti, nel corso degli ultimi anni la situazione è mutata notevolmente. Il crollo dei tassi di interesse, infatti, ha spinto sempre più verso il basso rendimento dei conti deposito.

Leggi l’articolo in cui ti spiego perché i tassi d’interesse delle banche sono bassi.

Prima di concludere, ti invito inoltre a dare un’occhiata alla guida Come iniziare a investire, ideale per te se stai muovendo i primi passi nel mondo degli investimenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.